“L’Earth Overshoot Day 2022, che si celebra oggi, è una delle ricorrenze che più meritano la nostra attenzione.” – ha specificato l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli – “Non si tratta più di sensibilizzare i cittadini o ricordare quanto la Terra, il suo ecosistema e i suoi abitanti siano in pericolo, ma piuttosto di agire e concretizzare l’impegno verso la sostenibilità, sia da parte delle istituzioni e delle organizzazioni, che dei singoli cittadini.”

Earth Overshoot Day 2022

L’Earth Overshoot Day è il giorno in cui, secondo i calcoli del Global Footprint Network, la popolazione globale esaurisce tutte le risorse che la Terra riesce a rigenerare nel corso dell’anno. La data dell’Earth Overshoot Day viene anticipata ogni anno da oltre 50 anni: si pensi che nel 2020 era stata “celebrata” il 22 agosto.

I dati più importanti che emergono in questa giornata dimostrano più che mai l’urgenza di una risposta concreta e condivisa:

• Servirebbero quasi due Terre (1,75) per rigenerare tutte le risorse che attualmente vengono richieste al nostro Pianeta;

• Il 72% della popolazione mondiale vive in un Paese caratterizzato da un deficit di biocapacità;

• Il 60% dell’impronta ecologica mondiale è costituito da emissioni di anidride carbonica.

In Italia, l’Overshoot Day 2022 è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

La sfida che bisogna affrontare e vincere è di carattere economico, oltre che ambientale. L’Earth Overshoot Day dimostra, infatti, che l’attuale modello economico, che si basa su produzione, consumo e spreco, non può essere più considerato adeguato, perché si scontra con la realtà di un Pianeta ormai allo stremo. Il modello economico deve quindi basarsi sulla sostenibilità e sulla rigenerazione delle risorse, temi che risultano ormai all’ordine del giorno, ma che richiedono un impegno sempre più concreto e soprattutto immediato.

Come invertire la tendenza?

Tra le azioni concrete che porterebbero a un miglioramento della condizione del nostro ecosistema e che invertirebbero l’Overshoot, ricordiamo il riciclo dei materiali, l’impostazione del modello economico circolare, l’utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione degli sprechi.

A tal proposito le iniziative promosse dai Governi e dalle istituzioni sono in continuo aumento, regolamentando l’attività delle aziende per limitarne l’impatto nocivo. Ricordiamo in tal senso la recente firma dell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), l’accordo di Parigi (UE) per la riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 e la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione italiana che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.

ASACERT per la sostenibilità

ASACERT è da anni attiva nella promozione di azioni quotidiane sostenibili, nell’ambito specifico di attività e nella vita di tutti i giorni. In perfetto allineamento con le Istituzioni europee, si pone al fianco delle imprese che vogliono rendicontare e certificare il loro impegno verso la sostenibilità. Servizi per la finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica, sociale e di governance pubblica e privata, nuove definizioni di valore di prodotti e servizi, per la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e supporto alle startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Tra le tante iniziative ASACERT è l’ente che ha ideato e gestisce Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

ASACERT è un Organismo di Verifica Accreditato dal Green Building Council Italia per gli schemi di certificazione LEED® e per i protocolli dell’Associazione, per la quale svolge specifiche attività di ispezione e verifica, essendo OVA (Organismo di Verifica Accreditato) e per promuovere un processo di trasformazione del mercato edile italiano, verso una vera e misurabile sostenibilità.

Altri importanti servizi per la rendicontazione della sostenibilità delle organizzazioni sono già in cantiere, per essere sempre più vicini alle esigenze non solo delle aziende, piccole o grandi che siano, ma per favorire, in linea con i principi europei del DNSH (Do Not Significant Harm), anche una crescita economica compatibile con la salvaguardia delle risorse degli ecosistemi. È ormai time out per noi, l’Earth Overshoot Day ce lo ricorda!

Consiglio e Parlamento Europeo si sono espressi affinché le finanze dei Paese dell’UE parlino il più possibile con un linguaggio uniforme, contengano la pratica del greenwashing e promuovano standard uniformi per i criteri ESG.

L’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Le nuove misure votate dall’UE il 14 luglio scorso, contenute nell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) obbligherà, di fatto, le imprese con oltre 250 dipendenti e un fatturato di 40 milioni di euro a dover rendicontare il loro impatto materia di ambiente, affari sociali e governance a partire dal 2024.

L’accordo si inserisce nel panorama più ampio di normative per la sostenibilità, di crescente interesse per gli obiettivi previsti dai principi ESG, sempre più a cuore a stakeholders e clienti finali di tutte le imprese.

“La sostenibilità diventerà un nuovo pilastro delle prestazioni delle imprese, allontanandosi dal focus sui profitti a breve termine”, si legge in una nota del Consiglio e l’Ue “è destinata a diventare leader nella definizione di standard globali di rendicontazione sulla sostenibilità”.

Un provvedimento atteso, che va nella direzione di garantire pari dignità e importanza a questo tipo di reportistica, al pari di quella di bilancio e profitti. La rendicontazione non finanziaria diventa, così, uno strumento di monitoraggio per misurare consapevolmente l’impatto sull’ambiente, sulla tutela dei diritti umani, sul rispetto delle uguaglianze e la gestione interna alle organizzazioni.

Il vantaggio della sostenibilità

Un recente studio SAP a cui hanno partecipato 1249 consumatori italiani (50% donne e il 50% uomini), mostra che le aziende devono essere più trasparenti nelle informazioni sulla sostenibilità dei materiali che utilizzano; dovrebbero aumentare la conoscenza e la promozione delle loro iniziative di sostenibilità ed essere consapevoli che gli utenti sono disposti a pagare di più per prodotti e servizi sostenibili, a condizione che ne conoscano i benefici e a partecipare a comunità che promuovono l’economia circolare. Le politiche delle aziende sono sempre più al centro delle scelte dei consumatori: per il 70% dei consumatori europei la reputazione di sostenibilità del marchio è una variabile importante per le proprie scelte d’acquisto ed il 39% degli europei è disposto a pagare di più i prodotti, purché siano ecologici, etici, biologici: sostenibili.

L’importanza della rendicontazione

Le informazioni fornite dalle imprese saranno necessariamente oggetto di audit e certificazioni terze e indipendenti, superando la volontarietà e all’arbitrarietà con cui fino ad oggi le imprese si erano approcciate ai temi oggetto del provvedimento. Tale rendicontazione sarà validata dall’intervento di un ente terzo che ne certificherà la veridicità e rappresenterà per investitori, stakeholders, fornitori e catena di valore dell’organizzazione una fonte affidabile, trasparente e comparabile.

Un approccio metodologico che si estenderà anche alle PMI, che non devono considerarsi esentate dal provvedimento. Dal primo gennaio 2026 le piccole e media imprese quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive, saranno soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria, mentre per le altre tipologie di piccole e medie imprese si parla di un periodo transitorio (fino al 2028).

Una rendicontazione che dovrà essere basata sugli ESRS – European Sustainability Reporting Standards – standard obbligatori di rendicontazione della sostenibilità dell’Unione Europea. La prima serie di standard dovrebbe essere adottata entro ottobre 2022.

Uno dei punti cardine dell’attività di ASACERT è la sostenibilità” – ha affermato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vice Presidente del Green Building Council Italia – “L’aderenza ai criteri di energia circolare e ai principi ESG, concretamente e ben lontani dalle pratiche di greenwashing, sono la base per garantire un futuro al Pianeta. Per questo siamo, già da anni, in linea con l’esigenza che anche in Europa si sta facendo pressante, che è quella di spingere le aziende ad adottare nuove azioni a tutela dell’ambiente e a rendicontarle, secondo criteri e rating oggettivi e comuni, affidandosi a organizzazioni terze e di comprovata esperienza come ASACERT. Ciò sarà fondamentale, oltre che obbligatorio, oramai –conclude Capaccioli- affinché ogni organizzazione grande o piccola che sia, quotata o meno, si impegni ad operare in linea con gli obiettivi di sostenibilità in modo consapevole per ottenere vantaggi reputazionali e di mercato.”

Era il 5 giugno del 1972, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì a Stoccolma la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) per evidenziare l’importanza della conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta.

Quest’anno, a distanza di 50 anni dalla Conferenza di Stoccolma, la Giornata Mondiale dell’Ambiente vuole ribadire, con l’hashtag #OnlyOneEarth (#SoloUnaTerra), la necessità e il dovere di adottare comportamenti e iniziative sostenibili, per salvaguardare le ormai limitate risorse naturali a disposizione.

 

Di cosa ha bisogno il Pianeta?

Guardando ai dati riportati dall’ONU, il riscaldamento globale non può essere più inteso come un avvenimento che accadrà nel futuro prossimo. Il riscaldamento climatico è un fenomeno già in atto: negli ultimi 10 anni, infatti, la mortalità causata da fenomeni naturali come inondazioni, tempeste e siccità, è aumentata di ben 15 volte nelle regioni della Terra segnalate come “altamente vulnerabili” ai cambiamenti del clima (tra le quali l’Europa Meridionale).

L’attività dell’uomo sta rendendo il Pianeta ostile per sé e per tutti gli altri esseri viventi. Ciò di cui il Pianeta ha bisogno, non solo durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente, ma tutti i giorni, è il riciclo dei materiali, l’utilizzo consapevole delle risorse energetiche e la salvaguardia degli habitat fondamentali e delle specie viventi a rischio di estinzione.

Per attuare questo cambiamento è il momento di spingersi ben oltre la consapevolezza: azioni sporadiche e green washing non hanno alcun valore, ma recano invece ulteriore danno agli equilibri naturali, dietro una facciata “green”. C’è bisogno di un’azione continua e dirompente da parte di tutti, Governi, ONG, enti, aziende e cittadini: abbiamo solo un Pianeta e dobbiamo prendercene cura.

Un esempio della catastrofe naturale in corso è sotto i riflettori da qualche giorno nel nostro Paese, si tratta dell’Overshoot Day 2022 italiano, ovvero il giorno in cui l’Italia ha esaurito le risorse naturali disponibili per l’anno, che è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

Un anno particolarmente attento alle tematiche ambientali il 2022, per il nostro Paese, dal momento che l’8 febbraio scorso, con le modifiche approvate agli articoli 9 e 41, per la prima volta dal 1948, viene apportata una modifica ai c.d. “Principi Fondamentali” dell’ordinamento costituzionale italiano.
I temi della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, rientrano, ormai, tra i princìpi fondamentali della Carta costituzionale italiana.

 

L’impegno di ASACERT

È incredibile come ogni anno ci si continui a interfacciare con nuovi problemi legati alla sostenibilità e alle risorse a nostra disposizione. Ciò di cui davvero il Pianeta ha bisogno è consapevolezza e azione – il commento di Fabrizio Capaccioli AD ASACERT e Vice Presidente del GBC Italia, che continua – la Giornata Mondiale dell’Ambiente è l’ennesima occasione che ci siamo dati per mettere in atto azioni in grado di innescare un cambiamento positivo.

ASACERT si muove da anni in questa direzione, promuovendo azioni quotidiane di sensibilizzazione e contaminazione di comportamenti davvero sostenibili, nel nostro ambito di attività e nella vita di tutti i giorni. Noi siamo perfettamente allineati alla posizione delle Istituzioni europee che scelgono di contrastare il surriscaldamento globale e combattere i cambiamenti climatici, definendo il principio secondo cui tutte le spese del Recovery Fund dovranno rispettare il principio del ‘non nuocere’, Do No Significant Harm (DNSH). I piani devono, infatti, includere interventi che concorrono per il 37% delle risorse alla transizione ecologica” – conclude Capaccioli.

ASACERT, in qualità di ente di ispezione, valutazione e certificazione, da anni si impegna nella promozione di comportamenti sostenibili e che riducano l’impatto ambientale delle opere e delle attività organizzative.

Tra le principali attività svolte in favore della sostenibilità ambientale, quella dei controlli ispettivi nei cantieri come OVA (Organismo di Verifica Accreditato). ASACERT è stato infatti incaricato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) per le verifiche e ispezioni dei progetti registrati con gli standard a marchio GBC, che si impegnano quindi nella minimizzazione o eliminazione del proprio impatto negativo sul Pianeta e per il benessere delle persone.

Tra le tante iniziative messe in campo da ASACERT ricordiamo anche Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Più di 20 incontri, con più di mille viewers in presenza e on line. Un successo che testimonia la crescente attenzione ai temi che sempre più dovranno essere all’odg di agende pubbliche e private, affinché nei prossimi anni, insieme alla Giornata Mondiale dell’Ambiente, ne possiamo celebrare i miglioramenti e non solo narrarne le difficoltà.

 

In occasione del 52° anniversario della Giornata della Terra (Earth Day) ASACERT rinnova l’impegno in favore della Sostenibilità.

Si celebra il 22 aprile la Giornata della Terra, una ricorrenza ormai riconosciuta da più di 190 Paesi e che s’impegna a promuovere, con sempre maggiore determinazione, azioni concrete a favore dell’ambiente da parte di imprese e cittadini.

Se da una parte il Pianeta dimostra un forte bisogno di impegno da parte delle imprese, come l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e materiali riciclabili e l’aderenza ai criteri di economia circolare, dall’altra ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte, adottando quotidianamente comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.

A livello Europeo, sono ormai 22 su 27 le Costituzioni nelle quali la tutela dell’ambiente è un diritto fondamentale. In Italia, proprio quest’anno abbiamo assistito a un momento storico: l’8 febbraio 2022 si è concluso l’iter che ha portato ad una importante modifica costituzionale, negli articoli 9 e 41. L’articolo 9 introduce in Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”. Si noti che l’articolo 9 fa parte del ristretto nucleo di “principi fondamentali” rappresentato dai primi 12 articoli della Costituzione.

Si tratta di una rivoluzione culturale e anche di mercato, se si pensa che ad essere modificato è stato anche l’articolo 41, nel quale oggi non solo “si vieta alla libera iniziativa economica di recare danno alla salute e all’ambiente”, ma si impone anche alla legge italiana di “stabilire programmi e controlli opportuni, affinché questa possa essere indirizzata a fini sociali ed ambientali”.

Si stima che oggi il 37,8% delle aziende italiane abbia già investito in iniziative green, il 27,8% lo abbia fatto prima del 2020, il 10% si sia attivato tra il 2020 e il 2021 e il 7,7% lo farà entro il 2023. A spronare le aziende verso la riduzione del proprio impatto ambientale vi è il miglioramento della reputazione verso clienti e fornitori (32,1% delle imprese)*, che le porta a certificare il proprio impegno affidandosi ad organismi accreditati.

ASACERT, in qualità di organismo accreditato di ispezione, certificazione, valutazione e formazione, da anni si impegna nell’erogare servizi a supporto di progetti e imprese sostenibili e volte al benessere ambientale e sociale del Paese. ASACERT dedica il suo impegno 365 giorni l’anno alla sensibilizzazione nei confronti dell’impatto ambientale delle organizzazioni italiane e alla concreta adozione di Sistemi di Gestione come la ISO 14001 “Specifiche per il Sistema di Gestione Ambientale”, per testimoniare il loro impegno concreto nel suo contenimento, oltre gli interessi economici e reputazionali.

ASACERT supporta azioni in favore di: bioeconomia, finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica e nuove definizioni di valore di prodotti e servizi. L’obiettivo è la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Quella della Giornata della Terra è una ricorrenza cruciale e che va celebrata mediante azioni concrete e rendicontabili – afferma Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vicepresidente Green Building Council Italia – L’impegno di ASACERT a tal proposito parte dai suoi servizi per la diffusione di comportamenti utili alla salvaguardia del Pianeta, per approdare in iniziative come Milano Sostenibile, un format di incontri digitali in cui professionisti, decisori, esponenti della cultura, del mondo del fare, vengono chiamati ad affrontare il tema della rigenerazione urbana, della sostenibilità in edilizia e sociale, in un network dove la tematica green è la forza motrice del cambiamento. L’importanza di un’azione condivisa da imprese e cittadini –Conclude Capaccioli- non è più legata solo a temi economici, ma al benessere sociale e ambientale della nostra Casa comune e di tutti noi, perché non esiste un Pianeta B!”.

Per fare la differenza e dimostrare l’impegno concreto verso il rispetto dell’ambiente, le imprese possono rivolgersi ad ASACERT per servizi come:

Certificazione ISO 14001

Certificazione ISO 50001

Regolamento UE 333/2011 “End of Waste” sui rottami metallici

Sistemi LEED®

Certificazione protocollo GBC HOME®

Attestato di prestazione energetica

Verifica dei CAM in edilizia

 

*Dati ISTAT, 2020.