Oggi, 22 Marzo 2022, si celebra il 30° anniversario della Giornata Mondiale dell’Acqua. La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, con l’obiettivo di invitare gli stati membri a sensibilizzare la popolazione sul tema, realizzando attività concrete per ridurre lo spreco di acqua e promuovendo comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

In ASACERT l’impegno nei confronti della sostenibilità è costante e concreto, stando quotidianamente al fianco di organizzazioni di tutte le dimensioni e i settori, per eseguire verifiche e controlli tecnici puntuali e professionali. L’obiettivo è garantire la conformità a norme nazionali e internazionali, che non solo soddisfano requisiti legislativi, ma rappresentano l’adozione di pratiche e sistemi virtuosi.

Nell’ambito del settore idrico, sono tanti i clienti che hanno scelto ASACERT, come nel caso di Fonte Santafiora Spa, uno dei principali distributori idrici in Toscana che, a seguito delle regolari verifiche di audit, ha ottenuto le certificazioni ISO 9001Sistemi di Gestione per la Qualità, ISO 14001 – Sistemi di Gestione Ambientale e ISO 45001 – Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.

In ASACERT il concetto di sostenibilità rappresenta un valore fondamentale, per questo lo promuoviamo attraverso ogni attività, a cominciare dall’impegno costante nel perseguimento di alti standard di qualità. Oggi la sostenibilità ambientale non deve e non può essere una scelta. Ogni aspetto della vita collettiva e organizzativa deve tenere conto dell’impatto che ha a livello ambientale e ASACERT è fiera di agire al fianco delle imprese che si impegnano affinché tale impronta risulti non solo minimizzata nei suoi aspetti negativi, ma che lasci un segno positivo sul pianeta”, le parole dell’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli.

Anche Sanpellegrino Spa si è affidata ad ASACERT per le verifiche tecniche nell’ambito dei lavori di riqualificazione dello stabilimento di San Pellegrino Terme (BG). Un progetto complesso che ha visto la ristrutturazione degli edifici, l’ampliamento della produzione, la costruzione del Visitor Centre e la riorganizzazione della viabilità circostante, per cui ASACERT ha erogato il servizio di Controllo Tecnico in corso d’opera.

Un “fiume” di verifiche di Controllo Tecnico anche per il recupero funzionale del Torrente Bisagno – che prima dei lavori allagava spesso la città di Genova – e per le “pescaie” dell’Arno, riqualificate e integrate con centrali idroelettriche, un ambizioso progetto di ingegneria e architettura fluviale per la salvaguardia di un patrimonio storico-culturale che sposa le più moderne tecniche di produzione energetica green.

L’impianto di potabilizzazione del Po a Torino, è un punto di riferimento d’avanguardia in Italia. ASACERT ha effettuato la Validazione del Progetto definitivo per i lavori di ammodernamento e implementazione funzionale, l’impianto è oggi in grado di rendere potabile fino a 2.500 litri di acqua in un secondo.

ASACERT ha anche offerto servizi di stima e valutazione per Acque del Chiampo e per il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, gestori di servizi e impianti idrici situati nel Nord Italia.

Tali attività svolte da ASACERT attestano l’impegno nei confronti della sostenibilità e della conformità con gli standard europei e internazionali a favore dell’utilizzo consapevole delle risorse ambientali.

Quella della Giornata Mondiale dell’Acqua, dunque, deve essere un’occasione per ricordare l’importanza dell’azione tempestiva e collettiva a sostegno della sensibilizzazione sull’importanza della riduzione degli sprechi e dell’assunzione di comportamenti responsabili e oculati, al fine di contrastare il cambiamento climatico.

Il palazzo Gioia 22 di Milano ha ottenuto la nomination nella categoria “Best Office and Business Development” ai MIPIM Awards 2022, che seleziona i migliori tra gli edifici commerciali in Europa. Il risultato si deve alla sostenibilità certificata dai Protocolli WELL e LEED® Platinum.

Un’altra buona notizia anche per ASACERT, impegnata nelle verifiche dei protocolli di sostenibilità, che nel 2020 ha svolto le attività di controllo tecnico per le facciate dell’edificio, incaricata da COIMA SG.

Gli specialisti del team ASACERT hanno effettuato sopralluoghi in cantiere, seguendo la programmazione stabilita nel Piano dei Controlli, al fine di verificare le condizioni di messa in opera da parte dell’impresa e la conformità degli elementi oggetti delle ispezioni al progetto.

Nel caso della certificazione LEED, promossa nel nostro Paese da GBC Italia, il Gioia 22 è stato l’edificio che ha raggiunto il punteggio più alto in Europa nel 2021. Grazie alle vetrate, l’elemento caratterizzante la struttura, che rivestono la quasi totalità della superficie, tanto da tributare all’edificio il soprannome di “Scheggia di Vetro” e che, permettendo di ottimizzare la luce solare, riducono al minimo l’utilizzo di quella artificiale.

Siamo molto fieri di questo risultato. Il progetto Gioia 22 è un ottimo esempio della green philosophy applicata ai grandi progetti edili e segna la direzione che il costruito italiano dovrebbe intraprendere: edifici con alte prestazioni in aree chiave della salute umana e ambientale”, le parole dell’AD ADSACERT e VP del GBC Italia Fabrizio Capaccioli.

ASACERT continua ad affiancare progetti innovativi, esempio di concezione avanzata dal punto di vista progettuale e delle metodologie di costruzione. In questo caso, uno degli edifici più tecnologici ed eco-sostenibili mai costruiti prima in Italia, tanto che il Gioia 22 è il più grande edificio a rispettare lo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) e ha già raggiunto gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE di 2°C entro il 2050.

Per ulteriori informazioni sul progetto e sul controllo tecnico eseguito da ASACERT, clicca qui.

L’incarico da parte del gruppo PRELIOS in un progetto di ripartenza e innovazione.

Simbolo della rinascita del nostro Paese a seguito della Seconda Guerra Mondiale, ma anche dell’innovazione edile milanese, la Torre Velasca è oggetto di restauro e risanamento conservativo. ASACERT condurrà le verifiche di controllo tecnico in corso d’opera per i lavori, incaricata da PRELIOS SGR, uno dei principali Gruppi attivi sulla gestione del risparmio in Italia ed Europa, che gestisce 48 fondi d’investimento, per un totale di circa 6,5 miliardi di euro in termini di asset under management.

Dopo aver lavorato a opere come il nuovo Ospedale Galeazzi, gli aeroporti di Linate e Malpensa, l’Hotel Gallia e la sede Rolex, è la volta della Torre Velasca, uno degli edifici protagonisti del panorama meneghino.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è la storia dell’edilizia italiana che ci dona la speranza nel futuro e ci ricorda che la resilienza di certi edifici nelle nostre città è fortemente rappresentativa di un passato che sopravvive alle guerre, proprio come accaduto per la Torre Velasca, che oggi ci parla dell’occasione di costruire un futuro innovativo e di certo migliore. ASACERT è orgogliosa di poter contribuire alla riqualificazione di un edificio così carico di significato storico come la Torre Velasca di Milano”. Le parole di Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT.

L’edificio, che si sviluppa su un totale di 29 piani, due dei quali sotterranei, è oggi in fase di restauro e risanamento conservativo. L’obiettivo dell’intervento è quello di riconsegnare allo skyline di Milano uno dei suoi principali punti di riferimento.

Il programma di ristrutturazione e modernizzazione mira a trasformare la Torre Velasca in un complesso di lusso con diverse destinazioni d’uso, prevalentemente uffici. Ad ASACERT è stato affidato il compito di svolgere le ispezioni di controllo tecnico in corso d’opera, attività che verrà eseguita attraverso molteplici visite, secondo un piano dei controlli redatto dal personale specializzato dell’Ente di ispezione.

La torre fu costruita tra il 1956 e il 1958 sull’antico sito di proprietà dei Velasco (e ancor prima dei Visconti), nei pressi del Duomo di Milano, un’area distrutta durante i bombardamenti avvenuti sulla città nel corso della guerra. La realizzazione del progetto venne sviluppata nei primi anni Cinquanta dallo studio BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers) ed ebbe come oggetto la realizzazione di un edificio di 106 metri che avrebbe dovuto accogliere abitazioni e uffici, seguendo uno stile modernista. I richiami architettonici sono molteplici: dalle torri comunali, alle cattedrali gotiche, fino all’architettura medioevale lombarda.

Per maggiori dettagli sulla commessa visita qui il nostro Portfolio.

ASACERT SUPPORTA I RICHIEDENTI DEL SUPERBONUS
DALLA DIAGNOSI DEGLI EDIFICI FINO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE FISCALE

 

L’obiettivo del Decreto Rilancio, com’è noto, è quello di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche degli edifici esistenti e contribuire al rilancio del settore edile, attraverso circoscritti interventi di riqualificazione energetica, capaci di un significativo incremento della prestazione energetica e di messa in sicurezza antisismica. Interventi che beneficiano di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

ASACERT segue con i propri professionisti e tecnici qualificati, tutto l’iter per poter usufruire delle agevolazioni previste dal decreto, ivi inclusi gli aspetti fiscali.

INFO UTILI

L’applicazione dell’aliquota agevolativa deve essere fatta secondo il principio di cassa (cioè al momento dell’effettivo pagamento) da parte delle persone fisiche e secondo il criterio di competenza (cioè alla data di ultimazione della prestazione corrisposta) per quanto riguarda le imprese e le società.

L’importo della detrazione (il 110% della spesa effettivamente sostenuta) è ripartito in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Il contribuente può scegliere di trasformare la detrazione in credito d’imposta di pari importo e utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un credito di imposta (del 110% appunto) cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il superbonus non è cumulabile con gli altri incentivi riconosciuti dalle norme europee, nazionali o regionali.

I professionisti ASACERT si occuperanno di tutte le pratiche fiscali, verificheranno che le spese sostenute siano in linea con i lavori previsti dalle agevolazioni e che ci siano le condizioni per poter usufruire e beneficiare delle misure del  Decreto Rilancio.

Attenzione, perché se le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi sono inferiori alla quota annua di detrazione, il residuo non detratto non può essere recuperato sugli anni di imposta successivi al primo e quindi si perde.

Per questo motivo può essere utile, invece della detrazione, esercitare una delle due opzioni previste dalla legge:

Il buon esito delle operazioni, dipenderà da oculate scelte iniziali, dalla corretta e concreta esecuzione delle opere, da un accurato lavoro di attestazione e di scrupolosa documentazione degli esiti degli interventi. Chi commette errori o negligenze sarà oggetto di sanzioni amministrative pecuniarie in concorso con eventuali sanzioni penali. È di tutta evidenza, quindi, che il vaglio e l’affidamento dell’iter a professionisti e imprese di comprovate capacità tecniche e competenze specifiche, è di vitale importanza per il buon esito dell’intero processo che stabilirà se il richiedente sarà o meno beneficiario delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio.

Ai professionisti contabili, di cui ASACERT dispone, spetterà valutare quando le spese possano dirsi effettivamente sostenute, facendo riferimento alla normativa fiscale in tema di effettuazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi.

Il contribuente resterà destinatario in prima battuta dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate ed esposto alle sanzioni amministrative tributarie e in alcuni casi, anche sanzioni penali previste nel caso di l’utilizzo di crediti inesistenti. Inoltre, il comma 14 dell’art. 119 stabilisce sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei professionisti che commettano errori o negligenze nel rilascio delle attestazioni, imponendo a questi ultimi di munirsi di polizze assicurative adeguate al numero e al valore delle attestazioni rilasciate.

L’apporto dei professionisti tecnici, in termini di compenso per la loro attività professionale, entra a pieno titolo tra le spese che danno diritto alla detrazione o al credito d’imposta.

Trattandosi di una fiscalità di vantaggio, rigidamente indirizzata a conseguire degli obiettivi di pubblico interesse, c’è da prevedere controlli rigidi e intransigenti, che avranno ad oggetto l’effettiva realizzazione degli obiettivi perseguiti, ossia il miglioramento qualitativo del patrimonio edilizio.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile, imparziale e trasparente per i servizi tecnici e fiscali relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

PORTALE SUPERBONUS

Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione e della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto. Un modo pratico e sicuro per gestire l’invio e la ricezione della documentazione e seguiro lo status delle tue richieste. Coming soon!

L’energia è uno dei fattori che contribuiscono a garantire gli elevati standard di vita che caratterizzano le nostre società e le attività che vi si svolgono. Secondo stime ENEA, in Italia, quasi il 40% del consumo energetico e oltre il 36% delle emissioni di gas serra, deriva dagli edifici e ¾ di essi non sono adeguatamente efficienti. In particolare, a livello nazionale ci sono circa 2 milioni di condomini che ospitano 22 milioni di persone. In questo ambito, molto significativo è il peso degli edifici costruiti prima che entrasse in vigore la normativa sul risparmio energetico e in riferimento a fabbricati con consumi superiori a 170 kWh/m2 anno, il dato si traduce (in zona climatica E) e per un appartamento di circa 80 mq, a un consumo pari a oltre 1.500 € all’anno.

La riqualificazione energetica degli edifici è quindi un’assoluta priorità sia per diminuire l’impatto ambientale dell’abitare, sia per ridurre significativamente la bolletta energetica delle famiglie.

A tale proposito il comma 3 dell’articolo 119 del decreto Rilancio disciplina i requisiti tecnici minimi da rispettare per poter usufruire dell’ecobonus, disponendo che gli interventi devono assicurare “il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari”

ovvero

“il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare con l’attestato di prestazione energetica prima e dopo l’intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata”

ASACERT si occuperà per i privati e per le ditte incaricate della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, di eseguire i controlli tecnici e, in questo caso, le procedure atte al conseguimento dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

L’ A.P.E. è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. È uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A4 a G (scala di 10 step) le prestazioni energetiche degli edifici ed è obbligatorio per usufruire dell’Ecobonus.

La validità di un A.P.E. è, nella maggior parte dei casi, 10 anni. Il certificatore energetico ASACERT redige l’attestato successivamente al sopralluogo nell’immobile e ha competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici.

L’Attestato di Prestazione Energetica è uno strumento prezioso, ricopre oggi un ruolo essenziale nel processo edilizio verso l’accesso al Superbonus e non può essere ridotto ad una semplice procedura amministrativa obbligatoria, distratta o superficiale.

Un Attestato di Prestazione Energetica, compilato a seguito di una valutazione tecnica attenta e ponderata, consente sia di valutare e comparare le prestazioni dell’edificio, sia di conoscere le prestazioni tecnicamente raggiungibili dall’immobile a seguito di un intervento di riqualificazione energetica valutato.

L’A.P.E. rappresenta, quindi, un documento estremamente importante in grado, da solo, di accrescere notevolmente il valore di un immobile.

Il lavoro  del certificatore energetico ASACERT consta nel raccogliere la documentazione richiesta (visura catastale, planimetria, libretto d’impianto, ecc.) ed effettuare un sopralluogo per il rilievo delle caratteristiche necessarie alla determinazione degli indici di prestazione energetica (stratigrafie, tipologia degli elementi costruttivi e degli impianti).

Solo a questo punto, il tecnico potrà avvalersi di uno dei software certificati dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) per effettuare i calcoli necessari alla determinazione dell’indice di prestazione energetica globale e all’individuazione della classe energetica dell’edificio, dando anche indicazione di specifici interventi migliorativi.

È necessario affidarsi ai tecnici qualificati che ASACERT mette a disposizione per non attingere al variopinto panorama di esperti improvvisati, poiché il certificatore ha delle responsabilità civili e penali molto importanti.

Il legislatore interviene al comma 14 dell’articolo 119 del decreto Rilancio, proprio in merito a questo delicato argomento. L’eventuale non veridicità delle attestazioni comporta la decadenza dal beneficio dell’Ecobonus e sanzioni amministrative (di cui alla l. n. 689/1981), così come risulta inasprito anche il regime sanzionatorio per chi rilascia false asseverazioni.

Sarà direttamente il Ministero dello Sviluppo Economico l’organo preposto al controllo sull’osservanza delle disposizioni. Per i casi di rilascio di attestazioni e asseverazioni infedeli sono previste sanzioni fino 15 mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato.

Pertanto, la non veridicità delle attestazioni o delle asseverazioni da parte dei soggetti incaricati, fanno decadere dal beneficio del credito d’imposta del 110%.

È importante sottolineare un aspetto fondamentale dell’approccio di ASACERT nei confronti delle aziende committenti: le attività di ispezione sono eseguite con garanzia di massima imparzialità. ASACERT non permette che pressioni di tipo commerciale, finanziario o di altro genere ne compromettano l’integrità morale, etica e giuridica, secondo quanto riportato anche nel documento relativo alla policy aziendale per la qualità.

Con i suoi tecnici qualificati e costantemente formati, garantisce un approccio di servizio rigoroso, imparziale, ma al tempo stesso flessibile, proattivo ed attento alle esigenze delle imprese committenti. Competenza, riservatezza, propensione all’ascolto attivo, approccio personalizzato e passione per il proprio lavoro, fanno dei professionisti ASACERT un valore aggiunto per le imprese, così come i privati.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile e trasparente per i servizi tecnici relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione e della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto. Un modo pratico e sicuro per gestire l’invio e la ricezione della documentazione e seguiro lo status delle tue richieste. Coming soon!

 

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In arrivo importanti novità per l’ambito formativo: ASACERT amplia l’offerta dei corsi, per una ripartenza in linea con le nuove esigenze delle organizzazioni.

Coerentemente con il proprio piano strategico, ASACERT punta ancora sulla diversificazione e sull’ampliamento dell’offerta formativa.
Da settembre, nuove opportunità di crescita, tante le novità riguardanti corsi professionali e di sviluppo delle potenzialità delle risorse aziendali.
Nuovi contenuti studiati con l’intento di aumentare la competitività delle imprese e migliorare le performance dei collaboratori.

È l’approccio innovativo che contraddistingue l’offerta formativa di ASACERT. Il mercato sta subendo profonde modifiche anche a seguito delle vicende degli ultimi mesi, una crisi insidiosa, sottovalutata dai più sin dall’inizio. Un mutamento che va governato in modo produttivo, con nuovi paradigmi e approcci sempre più efficaci. ASACERT ha intercettato le necessità delle aziende di essere reattive ai cambiamenti, sviluppare attitudini resilienti, per guardare all’eccellenza come standard.

Da qui nasce l’esigenza di arricchire l’offerta formativa di “saperi pragmatici” con nuovi percorsi professionalizzanti in un costante upgrade delle competenze. Una nuova e pervasiva formazione continua.

Un approccio innovativo, orientato al trasferimento di abilità professionalizzanti, tipiche di ruoli aziendali definiti e figure altamente specializzate in tematiche emergenti, relative a processi operativi, con una spiccata attenzione alle dinamiche relazionali, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse interne alle organizzazioni e sviluppare approcci flessibili e resilienti.

La nuova offerta formativa nasce dalla ventennale esperienza di ASACERT nel mondo delle organizzazioni di tutto il mondo. Le imprese hanno sempre più bisogno di organizzare un presente complesso e un futuro in continua evoluzione. Hanno necessità di dotarsi di competenze di natura organizzativo-gestionali e relazionali-comunicative, che contribuiscano ad una governance in linea con le sfide di un mondo complesso come il nostro.

L’approccio di ASACERT nella costruzione del piano formativo è, per così dire, olistico, guardando all’organizzazione come ad un organismo complesso, in cui ogni singolo settore è da considerare parte del tutto aziendale. Un piano strategico efficace deve includere un programma formativo strutturato su misura, valutato e calibrato ad hoc, perché ogni organizzazione è differente, così come le persone che ne fanno parte. Anche le modalità di erogazione-fruizione dei corsi possono essere personalizzate, per apportare il maggior beneficio alle imprese, con il minor disagio organizzativo: webinar, e-learning, attività in presenza nel pieno rispetto delle normative in tema di sicurezza socio-sanitaria.

Investire nella formazione significa rafforzare il sistema immunitario di ciascuna organizzazione, al pari di ciascun individuo in buona salute che, nonostante un’ondata virale, riesce a farvi fronte riportando danni nulli o minimi. È vitale incorporare meccanismi di resilienza tali da riuscire a fronteggiare qualsiasi difficoltà, con strategie strutturate per ridurre al minimo il tempo di ripristino delle attività a pieno regime, anche in caso di interruzione forzosa.

ASACERT ha deciso di realizzare corsi qualificanti e professionalizzanti, che si caratterizzano per l’alto profilo tecnico-scientifico dei relatori e per un metodo di apprendimento basato sul coinvolgimento diretto dei partecipanti.

Vi aspettiamo a Settembre perché:

Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti

C. Darwin

 

 

Giovedì 30 Luglio il Romanzo di Fabrizio Vangelista “La festa del giorno dopo”, è stato il protagonista dell’aperitivo culturale nella suggestiva sede di ASACERT – Assessment & Certification.

Un segno di fiducia e di speranza per il futuro, un incoraggiamento per credere nel valore aggregante e sublimante dell’arte, in questo caso dell’arte di scrivere e raccontare. Un modo per uscire dalla cupa stagione alle nostre spalle, seppur nel pieno rispetto delle normative anti-assembramento, l’aperitivo culturale organizzato e promosso da ASACERT nell’ambito delle iniziative per il Sociale, l’Arte e la Cultura. Un impegno che ha radici salde nella filosofia del miglioramento continuo dell’individuo, in cui l’Ente che opera in tutto il mondo con le sue attività professionali, crede fermamente.

L’importanza fondamentale della cultura per il benessere delle persone e per lo sviluppo delle comunità, promuovere nuove forme di partecipazione alla vita culturale e di rigenerazione delle identità locali è ciò in cui crediamo. Siamo convinti che valga sempre la pena promuovere la cultura dell’investire in cultura. Le arti hanno sempre rappresentato nei  periodi più bui dell’umanità una luce di speranza e, oggi più che mai, abbiamo bisogno di prenderci cura del nostro spirito, di nutrirlo con quanto di bello l’uomo è in grado di  produrre per renderlo beneficio a disposizione di una platea sempre maggiore.” Il pensiero di Fabrizio Capaccioli, padrone di casa e AD di ASACERT.

Il Romanzo è ambientato nella Milano di periferia, delle case di ringhiera, quella popolare e vera. Si svolge in un arco temporale di sole 24 ore, sufficienti per indagare sapientemente e mai banalmente uno spaccato di vita quotidiana fatta di problemi, difficoltà, ma anche di enorme generosità.

L’autore si è generosamente dedicato alla firma delle copie del romanzo per i lettori presenti, foto, selfie e atmosfera informale e gioviale hanno reso l’evento sentito e partecipato, perché la cultura è davvero patrimonio di tutti.

 

“Un uomo colto ha sempre con sé la sua ricchezza.”
 Fedro

 

“Si chiamerà Genova San Giorgio e tutta l’Italia ha partecipato alla sua ricostruzione, per questo parlo di Modello Italia.” Le parole del Sindaco Bucci, il Commissario straordinario per la ricostruzione.

A 2 anni da quel 14 agosto 2018, quando un tratto del viadotto del Ponte Morandi, crollava portando con sé la vita di 43 persone, la prima auto a transitare sul ponte Genova San Giorgio, il 3 agosto, è quella del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla carreggiata lato mare: il luogo scelto per il taglio del nastro, dopo la curva in uscita dalla galleria di Coronata. E poi il Presidente del Consiglio e, infine, le Frecce Tricolori, uno dei simboli italiani più apprezzati nel mondo.

Al massimo entro il 5 agosto, il ponte sarà aperto al traffico.

Inaugurato nel ’67, serviva a collegare la A10 (Genova – Ventimiglia) con la A7 (Milano – Genova), un punto nevralgico per la città di Genova, oggi si riparte dalla consapevolezza che è necessario creare strategie che sappiano mettere in campo prospettive di riconversione industriale, di innovazione tecnologica in chiave ambientale. Il commissario straordinario per la ricostruzione e sindaco Marco Bucci aveva promesso ai genovesi che avrebbero rivisto il ponte entro Natale ma, gli eventi intercorsi, non hanno lasciato spazio a critiche sulla tempistica.

1.067 metri di acciaio sorretti dai 18 piloni a 40 metri di altezza. Il nuovo ponte è un concentrato di design, ecosostenibilità e avanguardia: “Semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi.” queste le parole di Renzo Piano, il celebre architetto genovese che l’ha disegnato.

La riduzione dell’impatto ambientale e l’ecosostenibilità in tema di opere infrastrutturali, non può che essere il nuovo approccio responsabile all’edilizia. Fa scuola, in quest’ottica green, senza trascurare la sicurezza secondo le più moderne tecniche in tema di ingegneria, il nuovo Ponte San Giorgio, dotato di sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e manutentivo. Presente anche uno speciale sistema di deumidificazione per evitare la formazione di condensa salina e limitare i danni da corrosione.

L’impatto ambientale sarà contenuto grazie ai pannelli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) 24 ore su 24. Una banca dati che potrà essere studiata e monitorata costantemente, sarà utilizzata come base per la progettazione futura di infrastrutture della stessa tipologia.

Ben 4 robot lo renderanno ancora più sicuro. Progettati dall’Istituto italiano di tecnologia e realizzati dal Gruppo Camozzi su commissione di due aziende del Gruppo Fincantieri, due si occuperanno dell’ispezione della superficie inferiore dell’impalcato e dell’elaborazione dei dati per la determinazione di eventuali anomalie, gli altri due puliranno le barriere antivento e i pannelli solari. Questo sistema robotico di ispezione è il primo al mondo automatico.

PERGENOVA S.C.p.A  (società costituita da Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo), ha scelto ASACERT per condurre le attività di Controllo Tecnico in corso d’opera.

Ad ASACERT il delicato quanto cruciale compito di verificare la qualità del progetto e delle opere, anche attraverso il monitoraggio dei rischi assistendo, peraltro, ai collaudi. Tutte attività propedeutiche ai fini del rilascio della Polizza Decennale Postuma.

Nello specifico gli obiettivi del Controllo Tecnico eseguito dai tecnici esperti ASACERT sono:

– Valutare il rischio connesso alla copertura assicurativa con riferimento a possibili eventi di rovina parziale o totale delle opere e gravi difetti costruttivi;

– Ottenere adeguate garanzie relativamente al raggiungimento dei livelli qualitativi fissati dal Committente, dalle regole e dalle norme tecniche vigenti applicabili al progetto;

– Minimizzare i rischi indesiderati di non qualità;

– Assicurare un’adeguata durabilità e manutenibilità delle opere da realizzare.

A Genova, la ricostruzione del ponte Morandi ha corso veloce la sua gara, alleggerita della zavorra burocratica. Un caso che fa scuola. Regole ad hoc, poche parole e molti fatti. Il decreto-Genova (legge dello Stato del 15 novembre 2018): pochissime modifiche parlamentari, iter procedurale semplificato, un commissario unico per la ricostruzione.

 

Fabrizio Capaccioli
MD ASACERT

 

“Il ponte sul Polcevera, Genova San Giorgio, rappresenta oramai un’opera dal grande valore simbolico. Una sorta di monumento alla capacità di ricostruirsi dalle proprie ceneri. Un’icona, fatta di voglia di ripartire, di rialzarsi, di tirare su la testa. Un ponte tra ciò che di drammatico ci lasciamo alle nostre spalle e la visione di un futuro fatto di concretezza, capacità, resilienza e sostenibilità. Siamo orgogliosi come ASACERT, di aver contribuito alla realizzazione di questa che è una delle infrastrutture di ingegneria più all’avanguardia del mondo. C’è una parte del DNA di tutti noi in quest’opera, oggi inaugura la nuova Italia.

 

 

Un incentivo epocale per una crisi senza precedenti. Ecobonus e Sismabonus del 110%: interventi in netta soluzione di continuità con l’approccio fatto registrare negli anni nei confronti del comparto edile che, non a caso, boccheggiava in attesa di ossigeno.

Il nuovo superbonus, prevede una detrazione fiscale del 110% con riferimento alle spese documentate e a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e al 31 dicembre 2021, per la realizzazione di specifici interventi riguardanti l’efficientamento energetico e misure antisismiche sugli edifici. La cessione del credito o lo sconto in fattura sono le due opzioni a disposizione. Ed è proprio qui, oltre che nell’aumento dell’aliquota e nell’inclusione dei “lavori minori” che risiede la principale novità del decreto.

Tra le novità introdotte, spicca un riassetto e l’attribuzione di nuove responsabilità in capo ai tecnici e ai professionisti, con la conseguenza di ulteriori oneri a carico del contribuente. Va detto che i costi sostenuti a tal titolo (per il rilascio delle attestazioni tecniche, delle asseverazioni e del visto di conformità), saranno spese detraibili ai fini dell’agevolazione.
Il controllo tecnico in corso d’opera rientra tra i servizi che ASACERT mette a disposizione dei clienti nell’iter di conseguimento del Superbonus. Si tratta di un servizio di ispezione che ha come scopo quello di fornire un monitoraggio sul campo finalizzato alla verifica della conformità dell’opera ai criteri di buona esecuzione previsti dalle normative in materia. L’obiettivo del controllo tecnico in corso d’opera è quello di ridurre i rischi legati alla mancata conformità, alla fornitura dei materiali e alla modalità di esecuzione dell’opera, garantendo la qualità della costruzione.

Il decreto rilancio, in definitiva, permette alle famiglie di effettuare lavori in casa praticamente senza spendere o anticipare un euro, grazie alla possibilità di usufruire dell’aliquota al 110% del super bonus sotto forma di sconto immediato in fattura e della cessione del credito. Tuttavia la norma, per come è scritta, non rende certo semplice al privato o all’amminsitratore di condominio procedere alla cessione del credito ottenuto per i lavori di ristrutturazione. È qui che comincia il supporto di ASACERT, che mette a disposizione dei cittadini un pacchetto completo di interventi tecnici, dal momento che il superbonus al 110%, potrà essere richiesto solo per alcune tipologie di ristrutturazioni. È quindi necessario che un tecnico prepari il progetto dei lavori, valutando quali sono gli interventi di riqualificazione che rispondono correttamente ai criteri di accesso agli incentivi fiscali.
Il controllo tecnico vale, inoltre, come prova ai fini dell’assicurabilità tramite polizza postuma decennale a copertura dei danni e dei difetti (secondo le disposizioni della Legge 210/04 e D. Lgs. 122/05).

 

I tecnici specializzati  ASACERT si occuperanno di trasferire ai clienti costanti aggiornamenti sulle fasi del controllo e ricevono rapporti sistematici:

 

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A conclusione di tutte le attività di controllo e verifica, la cui durata è stimata pari alla durata prevista per il completamento delle opere oggetto dell’intervento di controllo tecnico (durata e decorrenza sono comunque stabilite nel contratto), l’iter si completa con l’emissione del rapporto di ispezione finale.

È di tutta evidenza, alla luce di quanto fin qui riportato, che le attività di controllo in corso d’opera rappresentano le fasi più delicate ed, allo stesso tempo nodali, di tutto l’iter progettuale, dalla sua ideazione al suo compimento.

La crescente consapevolezza della irrinunciabilità del rispetto di valori quali la sicurezza, la qualità, la legalità, l’ambiente, non può prescindere da enti ispettivi seri, altamente specializzati ed indipendenti, che sappiano supportare le imprese, di qualunque dimensione, nelle attività in cui scelgono di operare.

È importante sottolineare un aspetto fondamentale dell’approccio di ASACERT nei confronti delle aziende committenti: le attività di ispezione sono eseguite con garanzia di massima imparzialità. ASACERT non permette che pressioni di tipo commerciale, finanziario o di altro genere ne compromettano l’integrità morale, etica e giuridica, secondo quanto riportato anche nel documento relativo alla policy aziendale per la qualità.

ASACERT, è associata a CONFORMA – Associazione degli Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura. L’Associazione di riferimento della categoria degli organi ispettivi terzi, sottolinea la necessità di affidare le attività di verifica sulle infrastrutture a soggetti indipendenti, accreditati ISO 17020 di Tipo A, che rispondono ai più severi requisiti di indipendenza ed imparzialità.

La rispondenza di questi requisiti di competenza e terzietà, stabiliti a livello internazionale, è verificata e monitorata da Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento, sorvegliato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nei cui organi direttivi siedono nove ministeri.

ASACERT, con i suoi tecnici qualificati e costantemente formati, garantisce un approccio di servizio rigoroso, imparziale, ma al tempo stesso flessibile, proattivo ed attento alle esigenze delle imprese committenti.

Competenza, riservatezza, propensione all’ascolto attivo, approccio personalizzato e passione per il proprio lavoro, fanno dei professionisti ASACERT un valore aggiunto per le imprese. Grazie alla consapevolezza di essere supportati da un team di esperti, gli imprenditori sanno di poter concentrare tutti gli sforzi dell’organizzazione al raggiungimento del risultato, consapevoli di aver minimizzato le criticità del progetto in ogni sua fase, dalla redazione prima, realizzazione poi, fino alla necessaria fase assicurativa postuma.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile e trasparente per i servizi tecnici relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

PORTALE ECOBONUS

Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web di supporto pratico, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi postumi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione, della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto in sicurezza garantita. Coming soon!

 

 

“La qualità non è mai casuale, è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”, una citazione di John Ruskin, perfetta sintesi di quanto ha portato alla luce la ricerca dell’Osservatorio Accredia “Accreditamento e certificazioni. Valore economico e benefici sociali”, realizzato in collaborazione con Prometeia.

L’obiettivo dello studio promosso dall’Osservatorio è stato quello di misurare la crescita economica e i benefici sociali che derivano dalle attività dell’Infrastruttura per la Qualità (IQ), e in particolare dalle certificazioni, ispezioni, prove e tarature svolte dagli organismi e dai laboratori accreditati da Accredia. Un focus sulla relazione fra certificazione accreditata e performance economiche delle imprese. Si considera l’interazione tra le attività di accreditamento eseguite dall’Ente, e quelle di certificazione, ispezione, prova e taratura, svolte da Organismi come ASACERT, di cui Accredia verifica competenza, imparzialità e indipendenza.

Le oltre 88mila aziende italiane che adottano i sistemi di gestione certificati, fanno registrare un fatturato complessivo di circa 1400 miliardi di euro, performance di grande rilievo rispetto alle imprese non certificate. Un dato ancora più significativo nel comparto delle costruzioni, in cui le imprese certificate per la UNI EN ISO 9001 hanno ricavi aggiuntivi dell’8,2% nel primo anno dopo la certificazione e del 17% nel secondo.

Per quanto riguarda l’export, una certificazione accreditata rappresenta un asset strategico anche in questo settore. Le aziende italiane attive sui mercati esteri che si giovano degli standard permettono una riduzione delle barriere tecniche al commercio e costituiscono un “linguaggio comune”, oltre a fornire un segnale di qualità ai potenziali partner commerciali. In definitiva le organizzazioni certificate risultano mediamente più produttive, specie le PMI: il differenziale di produttività per le piccole imprese è pari a 11,9 mila euro, che diventano 4,5 mila per le medie.

Lasciando da parte le evidenti affermazioni economiche, le aziende che intraprendono un cammino di certificazione, aumentano le performance in efficienza e riducono i costi di adattamento relativi a prodotti e processi, grazie anche al mutuo riconoscimento a  livello internazionale delle certificazioni accreditate.

L’incertezza sul futuro che la crisi pandemica globale sta lasciando come coda recherà a livello macroeconomico una diminuzione del 5,2% del PIL mondiale nel 2020. Una previsione che condizionerà le politiche economiche degli Stati, che ne dovranno tenere conto per intraprendere un percorso volto a favorire un clima favorevole agli investimenti privati, nei quali l’Infrastruttura per la Qualità (IQ), può ricoprire un ruolo centrale come strumento utile ad accertare le caratteristiche di qualità attese e per selezionare prodotti e servizi sostenibili.

Come crisi globale, la pandemia di Covid-19 ci pone di fronte all’esigenza di accelerare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile che, su scala globale, coinvolga cittadini e imprese.

Gli strumenti dell’Infrastruttura per la Qualità rappresentano un valore oggettivo nel mercato globale. La fiducia che l’IQ infonde ai mercati ne consente l’efficace funzionamento e si caratterizza come mezzo su cui fare affidamento per costruire previsioni e visioni di un futuro più sostenibile e stabile nel tempo.

La ricerca ha, inoltre, evidenziato come le certificazioni in materia ambientale consentano alle imprese italiane di ridurre le proprie emissioni di CO2 di oltre 7,7 milioni di tonnellate l’anno, quelle energetiche di 6 milioni di tonnellate l’anno. E ancora, nelle aziende che hanno adottato sistemi di gestione per la sicurezza del lavoro si registra il 16% di infortuni in meno, così come il sistema di sicurezza alimentare permette una riduzione del 75% del numero di anni in salute persi per malattie alimentari.

Qualche dato:dal 2 al 18%


Crescita aggiuntiva del fatturato delle aziende con sistema di gestione accreditato: 88.000
Aziende con sistema di gestione accreditato 11,9 mila €
Differenziale di produttività tra piccole imprese esportatrici certificate e non certificate 7,7 milioni di tonnellate
Riduzione emissioni di CO2 grazie alle certificazioni ambiental 6 milioni di tonnellate
Riduzione emissioni di CO2 grazie alle certificazioni energetiche 16 %
Riduzione infortuni nelle imprese con sistemi di gestione per la sicurezza del lavoro

La ricerca ha evidenziato che a fronte di questi benefici non si registra un aggravio dei costi operativi, venendo assorbiti e compensati da un aumento dell’efficienza aziendale a tutti i livelli. In particolare, le organizzazioni con certificazione ISO 9001 hanno mostrato che il differenziale di performance rimane stabile anche a distanza di 10 anni. In tale contesto l’accreditamento rafforza le organizzazioni, favorendone guadagni di competitività. In particolare, le aziende certificate si giovano di maggiore:

Gli standard rappresentano una scelta strategica per le imprese poiché ne favoriscono l’incremento della qualità di prodotti e servizi, migliorando l’efficienza dei processi e delle performance; rendono inoltre disponibili informazioni tecniche a tutte le imprese e agli stakeholder aumentando il valore intrinseco degli asset.

 

ASACERT è un ente di certificazione accreditato da ACCREDIA e riconosciuto a livello internazionale, e offre ai propri clienti un servizio di certificazione obiettivo e completo relativo ai Sistemi di Gestione della Qualità (ISO 9001), Ambiente (ISO 14001) e Salute e Sicurezza sul Lavoro (ISO 45001), effettuato da un team di auditor esperti e competenti, con pluriennale esperienza in molti settori, tra cui quello delle costruzioni.

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