Consiglio e Parlamento Europeo si sono espressi affinché le finanze dei Paese dell’UE parlino il più possibile con un linguaggio uniforme, contengano la pratica del greenwashing e promuovano standard uniformi per i criteri ESG.

L’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Le nuove misure votate dall’UE il 14 luglio scorso, contenute nell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) obbligherà, di fatto, le imprese con oltre 250 dipendenti e un fatturato di 40 milioni di euro a dover rendicontare il loro impatto materia di ambiente, affari sociali e governance a partire dal 2024.

L’accordo si inserisce nel panorama più ampio di normative per la sostenibilità, di crescente interesse per gli obiettivi previsti dai principi ESG, sempre più a cuore a stakeholders e clienti finali di tutte le imprese.

“La sostenibilità diventerà un nuovo pilastro delle prestazioni delle imprese, allontanandosi dal focus sui profitti a breve termine”, si legge in una nota del Consiglio e l’Ue “è destinata a diventare leader nella definizione di standard globali di rendicontazione sulla sostenibilità”.

Un provvedimento atteso, che va nella direzione di garantire pari dignità e importanza a questo tipo di reportistica, al pari di quella di bilancio e profitti. La rendicontazione non finanziaria diventa, così, uno strumento di monitoraggio per misurare consapevolmente l’impatto sull’ambiente, sulla tutela dei diritti umani, sul rispetto delle uguaglianze e la gestione interna alle organizzazioni.

Il vantaggio della sostenibilità

Un recente studio SAP a cui hanno partecipato 1249 consumatori italiani (50% donne e il 50% uomini), mostra che le aziende devono essere più trasparenti nelle informazioni sulla sostenibilità dei materiali che utilizzano; dovrebbero aumentare la conoscenza e la promozione delle loro iniziative di sostenibilità ed essere consapevoli che gli utenti sono disposti a pagare di più per prodotti e servizi sostenibili, a condizione che ne conoscano i benefici e a partecipare a comunità che promuovono l’economia circolare. Le politiche delle aziende sono sempre più al centro delle scelte dei consumatori: per il 70% dei consumatori europei la reputazione di sostenibilità del marchio è una variabile importante per le proprie scelte d’acquisto ed il 39% degli europei è disposto a pagare di più i prodotti, purché siano ecologici, etici, biologici: sostenibili.

L’importanza della rendicontazione

Le informazioni fornite dalle imprese saranno necessariamente oggetto di audit e certificazioni terze e indipendenti, superando la volontarietà e all’arbitrarietà con cui fino ad oggi le imprese si erano approcciate ai temi oggetto del provvedimento. Tale rendicontazione sarà validata dall’intervento di un ente terzo che ne certificherà la veridicità e rappresenterà per investitori, stakeholders, fornitori e catena di valore dell’organizzazione una fonte affidabile, trasparente e comparabile.

Un approccio metodologico che si estenderà anche alle PMI, che non devono considerarsi esentate dal provvedimento. Dal primo gennaio 2026 le piccole e media imprese quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive, saranno soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria, mentre per le altre tipologie di piccole e medie imprese si parla di un periodo transitorio (fino al 2028).

Una rendicontazione che dovrà essere basata sugli ESRS – European Sustainability Reporting Standards – standard obbligatori di rendicontazione della sostenibilità dell’Unione Europea. La prima serie di standard dovrebbe essere adottata entro ottobre 2022.

Uno dei punti cardine dell’attività di ASACERT è la sostenibilità” – ha affermato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vice Presidente del Green Building Council Italia – “L’aderenza ai criteri di energia circolare e ai principi ESG, concretamente e ben lontani dalle pratiche di greenwashing, sono la base per garantire un futuro al Pianeta. Per questo siamo, già da anni, in linea con l’esigenza che anche in Europa si sta facendo pressante, che è quella di spingere le aziende ad adottare nuove azioni a tutela dell’ambiente e a rendicontarle, secondo criteri e rating oggettivi e comuni, affidandosi a organizzazioni terze e di comprovata esperienza come ASACERT. Ciò sarà fondamentale, oltre che obbligatorio, oramai –conclude Capaccioli- affinché ogni organizzazione grande o piccola che sia, quotata o meno, si impegni ad operare in linea con gli obiettivi di sostenibilità in modo consapevole per ottenere vantaggi reputazionali e di mercato.”

Affidarsi ad un organismo accreditato come ASACERT è un vantaggio per le aziende: la professionalità e la competenza con cui vengono preparate le certificazioni costituiscono un sicuro riparo per le imprese anche davanti a prove difficili come i contenziosi giudiziari.

È infatti recente il caso di un’azienda che ha vinto una causa giudiziale contro INAIL, che negava il suo diritto alla riduzione del tasso medio di tariffa per igiene e prevenzione in materia di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori. Il Tribunale ha affermato che l’Ente Certificatore (in questo caso ASACERT) ha correttamente eseguito tutte le procedure necessarie entro il termine consentito dichiarando, del resto, che “la ditta aveva un Sistema di Gestione della Sicurezza conforme allo standard OHSAS 18001 implementato ed attivo”.

Ricorrere allo schema OHSAS 18001, certificato da un ente accreditato e dalla comprovata professionalità come ASACERT, ha consentito all’azienda di ottenere e mantenere i benefici previsti dalle norme.

L’ interpretazione fornita dall’INAL, anche della “guida alla compilazione della domanda” (predisposta dello stesso istituto) aveva determinato la sospensione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), paralizzando di fatto la società.

La corretta interpretazione dei tecnici di ASACERT ha avuto invece piena conferma in primo e in secondo grado (sentenze Tribunale e Corte d’Appello di Brescia Sez. Lavoro) con l’assistenza dell’avv. Paolo Maltese del Foro di Milano.

In primo grado il Tribunale ha ritenuto che “La novità della questione trattata consente la compensazione integrale delle spese di lite fra le parti”.

In secondo grado, invece, la Corte d’Appello ha ritenuto, stante la soccombenza dell’INAIL, di condannare l’istituto al pagamento delle spese legali.

La BS OHSAS 18001 “Occupational Health and Safety Management System – OHSMS” è uno standard di origine inglese per la gestione di qualsiasi tipo di rischio per la salute e la sicurezza connesso all’attività lavorativa. Dal 12 marzo 2018 la BS OHSAS 18001 è stata sostituita dalla nuova UNI ISO 45001:2018 “Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro”, norma con valenza internazionale che regola le pratiche per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo e che ha sostituito, dopo un lungo iter di elaborazione, gli schemi nazionali preesistenti.

Il caso di questa azienda dimostra come la corretta applicazione delle norme e la professionalità di chi svolge i controlli, giochino un ruolo chiave nello svolgimento e nella prosecuzione delle attività quotidiane di aziende e organizzazioni.

In azienda come in cantiere, la rispondenza alle normative non è solo una necessità burocratica ma un vantaggio competitivo, un modo di accrescere il proprio valore nei confronti del mercato e degli interlocutori interni ed esterni.

I servizi svolti da ASACERT sono studiati per rispondere in modo completo ed efficiente alle esigenze di molteplici stakeholder, tra cui imprese di ogni settore e dimensione, professionisti, pubblica amministrazione, offrendo pieno supporto, competenze verticali e l’esperienza maturata nel tempo.

ASACERT rappresenta il partner ideale per garantire massimi standard di efficienza e affidabilità.

Questa mattina l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli è intervenuto nel programma Rai News24 per parlare di Superbonus e controlli in cantiere: “La proroga a 3 mesi del Superbonus non ha utilità, non consente una visione a lungo termine per le imprese. La nostra proposta è quella di garantire un utilizzo oculato della finanza pubblica, con controlli concreti dei cantieri.”

In occasione del 52° anniversario della Giornata della Terra (Earth Day) ASACERT rinnova l’impegno in favore della Sostenibilità.

Si celebra il 22 aprile la Giornata della Terra, una ricorrenza ormai riconosciuta da più di 190 Paesi e che s’impegna a promuovere, con sempre maggiore determinazione, azioni concrete a favore dell’ambiente da parte di imprese e cittadini.

Se da una parte il Pianeta dimostra un forte bisogno di impegno da parte delle imprese, come l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e materiali riciclabili e l’aderenza ai criteri di economia circolare, dall’altra ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte, adottando quotidianamente comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.

A livello Europeo, sono ormai 22 su 27 le Costituzioni nelle quali la tutela dell’ambiente è un diritto fondamentale. In Italia, proprio quest’anno abbiamo assistito a un momento storico: l’8 febbraio 2022 si è concluso l’iter che ha portato ad una importante modifica costituzionale, negli articoli 9 e 41. L’articolo 9 introduce in Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”. Si noti che l’articolo 9 fa parte del ristretto nucleo di “principi fondamentali” rappresentato dai primi 12 articoli della Costituzione.

Si tratta di una rivoluzione culturale e anche di mercato, se si pensa che ad essere modificato è stato anche l’articolo 41, nel quale oggi non solo “si vieta alla libera iniziativa economica di recare danno alla salute e all’ambiente”, ma si impone anche alla legge italiana di “stabilire programmi e controlli opportuni, affinché questa possa essere indirizzata a fini sociali ed ambientali”.

Si stima che oggi il 37,8% delle aziende italiane abbia già investito in iniziative green, il 27,8% lo abbia fatto prima del 2020, il 10% si sia attivato tra il 2020 e il 2021 e il 7,7% lo farà entro il 2023. A spronare le aziende verso la riduzione del proprio impatto ambientale vi è il miglioramento della reputazione verso clienti e fornitori (32,1% delle imprese)*, che le porta a certificare il proprio impegno affidandosi ad organismi accreditati.

ASACERT, in qualità di organismo accreditato di ispezione, certificazione, valutazione e formazione, da anni si impegna nell’erogare servizi a supporto di progetti e imprese sostenibili e volte al benessere ambientale e sociale del Paese. ASACERT dedica il suo impegno 365 giorni l’anno alla sensibilizzazione nei confronti dell’impatto ambientale delle organizzazioni italiane e alla concreta adozione di Sistemi di Gestione come la ISO 14001 “Specifiche per il Sistema di Gestione Ambientale”, per testimoniare il loro impegno concreto nel suo contenimento, oltre gli interessi economici e reputazionali.

ASACERT supporta azioni in favore di: bioeconomia, finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica e nuove definizioni di valore di prodotti e servizi. L’obiettivo è la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Quella della Giornata della Terra è una ricorrenza cruciale e che va celebrata mediante azioni concrete e rendicontabili – afferma Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vicepresidente Green Building Council Italia – L’impegno di ASACERT a tal proposito parte dai suoi servizi per la diffusione di comportamenti utili alla salvaguardia del Pianeta, per approdare in iniziative come Milano Sostenibile, un format di incontri digitali in cui professionisti, decisori, esponenti della cultura, del mondo del fare, vengono chiamati ad affrontare il tema della rigenerazione urbana, della sostenibilità in edilizia e sociale, in un network dove la tematica green è la forza motrice del cambiamento. L’importanza di un’azione condivisa da imprese e cittadini –Conclude Capaccioli- non è più legata solo a temi economici, ma al benessere sociale e ambientale della nostra Casa comune e di tutti noi, perché non esiste un Pianeta B!”.

Per fare la differenza e dimostrare l’impegno concreto verso il rispetto dell’ambiente, le imprese possono rivolgersi ad ASACERT per servizi come:

Certificazione ISO 14001

Certificazione ISO 50001

Regolamento UE 333/2011 “End of Waste” sui rottami metallici

Sistemi LEED®

Certificazione protocollo GBC HOME®

Attestato di prestazione energetica

Verifica dei CAM in edilizia

 

*Dati ISTAT, 2020.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, ASACERT si concentra su uno degli aspetti più critici per il nostro Paese: la salute e la sicurezza sul lavoro.

In Italia esiste un quadro normativo complesso e necessario che punta alla tutela della salute dei lavoratori nel luogo di lavoro. I datori di lavoro hanno infatti il dovere di rendere il luogo di lavoro il più possibile sicuro e sano per i propri dipendenti.

La Giornata Mondiale della Salute quest’anno si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla situazione dell’ambiente: l’appello è quello di aderire alle normative a tutela dell’ambiente e di certificare il proprio impegno concretamente, grazie ai sistemi di gestione. A questo proposito, lo standard ISO 14001“Sistema di gestione Ambientale”è da prendere in considerazione come parte del sistema di gestione aziendale sugli aspetti ambientali, per soddisfare gli obblighi legislativi e affrontare e valutare rischi e opportunità.

Il concetto di sostenibilità è strettamente legato anche a quello di salubrità e di comfort di chi vive all’interno di un ambiente, come l’ufficio e come abitante del Pianeta in generale.

Ogni giorno trascorriamo mediamente più dell’80% del nostro tempo all’interno degli edifici, la cui qualità influisce notevolmente sulla nostra salute e sul nostro grado di produttività. Sono tanti e necessari i passi avanti che si stanno facendo in tema di protocolli energetico-ambientali  che riguardano gli edifici e che prendono in considerazione tanto l’involucro quanto la qualità dell’abitare, considerando l’edificio in modo olistico. Primi tra tutti quelli della famiglia LEED, per i quali ASACERT è OVA di riferimento (Organismo di Verifica Accreditato).

La qualità edile dell’edificio non basta. Bisogna fare in modo che al suo interno le persone possano operare in sicurezza, come stabilito dalle normative nazionali e internazionali in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono ancora tantissime le aziende che non operano nel rispetto dell’ambiente e sono troppe le persone che perdono la vita o rimangono gravemente ferite sul posto di lavoro. A tal proposito, nel 2021 sono morte 1.221 persone sul luogo di lavoro, dove sono stati segnalati 555mila infortuni e 55mila patologie di origine professionale*.

La certificazione UNI ISO 45001 “Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro” regola le pratiche per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo e garantisce loro di poter operare in tutta sicurezza, all’interno di un ambiente sano e per quanto possibile privo di rischi per la salute.

ASACERT, in qualità di ente accreditato e terzo, fornisce il servizio di certificazione UNI ISO 45001 e ribadisce anche in questa occasione l’importanza per tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro grandezza, di adottare un sistema di gestione come quello sulla Salute e la Sicurezza sul lavoro. La conformità a questi standard è una garanzia per lavoratori, visitatori e clienti.

La certificazione dimostra che salute e sicurezza sono prioritarie all’interno di una organizzazione, rappresentando un motivo di crescita reputazionale nei confronti di stakeholders e di loyalty nei confronti dei dipendenti. Un’azienda dotata di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato è un’azienda che ha deciso di impegnarsi a rendere i luoghi di lavoro più sicuri e al riparo da eventuali rischi, proteggendo il personale e garantendo il massimo rispetto per l’incolumità e la salute dei dipendenti.

La norma rappresenta il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro maggiormente conosciuto e adottato nel mondo, implementato in oltre 80 Paesi.

Un ambiente di lavoro sano e sicuro può e deve essere la norma -afferma Fabrizio Capaccioli AD ASACERT- In Italia c’è ancora molto da fare in materia di salute e sicurezza sui posti di lavoro, ma è importante che ogni impresa ne comprenda il valore e la necessità. Per ASACERT qualità e sicurezza sono valori fondamentali. Con orgoglio ricordo, ad esempio, che siamo state tra le prime realtà italiane ad aver creato ed adottato un Protocollo per dipendenti, visitatori e clienti per la difesa contro i contagi da Covid-19: il “Covid Protection”. Lo abbiamo reso disponibile anche ad altre realtà aziendali, fino ad essere adottato, insieme ad altri partners, anche dalle attività balneari della costa veneta, con la benedizione del Governatore Zaia. Adesso sta per essere introdotto anche nelle strutture alberghiere” ha concluso l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli.

*Fonte INAIL, Gennaio 2022.

Con la legge del 28 marzo 2022, n. 25, la Camera ha definitivamente approvato il DL Sostegni Ter, che contiene le misure di contrasto nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche legate ai bonus edilizi.

La disposizione viene applicata al Superbonus, bonus Mobili, bonus Verde, bonus Facciate e ai bonus per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche e per la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Insieme al DL Sostegni Ter , è stato approvato anche un ordine del giorno che impegna il Governo a coinvolgere organismi di certificazione accreditati nel sistema dei controlli dell’intero processo dei bonus edilizi.

Una notizia da tempo invocata dai professionisti accreditati del settore. Come Fabrizio Capaccioli, AD di Asacert e vicepresidente di Green Building Italia, che afferma: “Finalmente il parlamento affronta la questione delle frodi per i bonus edilizi nell’unico modo in cui andava affrontata ovvero affidandosi a certificatori accreditati. Da tempo stiamo proponendo ai legislatori e al governo di affidare a chi ha le competenze riconosciute il compito di intervenire per evitare le frodi che, solo nel sistema Superbonus 110%, superano i 4 mld di euro“.

Inoltre, in base a quanto definito nell’ex decreto legge Sostegni Ter, il termine per comunicare la cessione del credito è stato prorogato e sono ora previste sanzioni più severe contro le frodi. È così che nel comma 2 dell’articolo 28-bis vengono previste nuove sanzioni per i tecnici abilitati alle asseverazioni, tra cui la reclusione da due a cinque anni e una multa da 50.000 a 100.000 euro.

Si possono evitare le frodi con alcuni provvedimenti a monte del percorso fino ai controlli in corso d’opera. Speriamo che l’ordine del giorno contenuto nel DL Sostegni Ter non resti lettera morta ma realmente impegni il governo a coinvolgere da subito gli enti accreditati di certificazione -conclude Capaccioli- Di tempo ne abbiamo già perso abbastanza.

Oggi, 22 Marzo 2022, si celebra il 30° anniversario della Giornata Mondiale dell’Acqua. La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, con l’obiettivo di invitare gli stati membri a sensibilizzare la popolazione sul tema, realizzando attività concrete per ridurre lo spreco di acqua e promuovendo comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

In ASACERT l’impegno nei confronti della sostenibilità è costante e concreto, stando quotidianamente al fianco di organizzazioni di tutte le dimensioni e i settori, per eseguire verifiche e controlli tecnici puntuali e professionali. L’obiettivo è garantire la conformità a norme nazionali e internazionali, che non solo soddisfano requisiti legislativi, ma rappresentano l’adozione di pratiche e sistemi virtuosi.

Nell’ambito del settore idrico, sono tanti i clienti che hanno scelto ASACERT, come nel caso di Fonte Santafiora Spa, uno dei principali distributori idrici in Toscana che, a seguito delle regolari verifiche di audit, ha ottenuto le certificazioni ISO 9001Sistemi di Gestione per la Qualità, ISO 14001 – Sistemi di Gestione Ambientale e ISO 45001 – Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.

In ASACERT il concetto di sostenibilità rappresenta un valore fondamentale, per questo lo promuoviamo attraverso ogni attività, a cominciare dall’impegno costante nel perseguimento di alti standard di qualità. Oggi la sostenibilità ambientale non deve e non può essere una scelta. Ogni aspetto della vita collettiva e organizzativa deve tenere conto dell’impatto che ha a livello ambientale e ASACERT è fiera di agire al fianco delle imprese che si impegnano affinché tale impronta risulti non solo minimizzata nei suoi aspetti negativi, ma che lasci un segno positivo sul pianeta”, le parole dell’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli.

Anche Sanpellegrino Spa si è affidata ad ASACERT per le verifiche tecniche nell’ambito dei lavori di riqualificazione dello stabilimento di San Pellegrino Terme (BG). Un progetto complesso che ha visto la ristrutturazione degli edifici, l’ampliamento della produzione, la costruzione del Visitor Centre e la riorganizzazione della viabilità circostante, per cui ASACERT ha erogato il servizio di Controllo Tecnico in corso d’opera.

Un “fiume” di verifiche di Controllo Tecnico anche per il recupero funzionale del Torrente Bisagno – che prima dei lavori allagava spesso la città di Genova – e per le “pescaie” dell’Arno, riqualificate e integrate con centrali idroelettriche, un ambizioso progetto di ingegneria e architettura fluviale per la salvaguardia di un patrimonio storico-culturale che sposa le più moderne tecniche di produzione energetica green.

L’impianto di potabilizzazione del Po a Torino, è un punto di riferimento d’avanguardia in Italia. ASACERT ha effettuato la Validazione del Progetto definitivo per i lavori di ammodernamento e implementazione funzionale, l’impianto è oggi in grado di rendere potabile fino a 2.500 litri di acqua in un secondo.

ASACERT ha anche offerto servizi di stima e valutazione per Acque del Chiampo e per il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, gestori di servizi e impianti idrici situati nel Nord Italia.

Tali attività svolte da ASACERT attestano l’impegno nei confronti della sostenibilità e della conformità con gli standard europei e internazionali a favore dell’utilizzo consapevole delle risorse ambientali.

Quella della Giornata Mondiale dell’Acqua, dunque, deve essere un’occasione per ricordare l’importanza dell’azione tempestiva e collettiva a sostegno della sensibilizzazione sull’importanza della riduzione degli sprechi e dell’assunzione di comportamenti responsabili e oculati, al fine di contrastare il cambiamento climatico.

Il palazzo Gioia 22 di Milano ha ottenuto la nomination nella categoria “Best Office and Business Development” ai MIPIM Awards 2022, che seleziona i migliori tra gli edifici commerciali in Europa. Il risultato si deve alla sostenibilità certificata dai Protocolli WELL e LEED® Platinum.

Un’altra buona notizia anche per ASACERT, impegnata nelle verifiche dei protocolli di sostenibilità, che nel 2020 ha svolto le attività di controllo tecnico per le facciate dell’edificio, incaricata da COIMA SG.

Gli specialisti del team ASACERT hanno effettuato sopralluoghi in cantiere, seguendo la programmazione stabilita nel Piano dei Controlli, al fine di verificare le condizioni di messa in opera da parte dell’impresa e la conformità degli elementi oggetti delle ispezioni al progetto.

Nel caso della certificazione LEED, promossa nel nostro Paese da GBC Italia, il Gioia 22 è stato l’edificio che ha raggiunto il punteggio più alto in Europa nel 2021. Grazie alle vetrate, l’elemento caratterizzante la struttura, che rivestono la quasi totalità della superficie, tanto da tributare all’edificio il soprannome di “Scheggia di Vetro” e che, permettendo di ottimizzare la luce solare, riducono al minimo l’utilizzo di quella artificiale.

Siamo molto fieri di questo risultato. Il progetto Gioia 22 è un ottimo esempio della green philosophy applicata ai grandi progetti edili e segna la direzione che il costruito italiano dovrebbe intraprendere: edifici con alte prestazioni in aree chiave della salute umana e ambientale”, le parole dell’AD ADSACERT e VP del GBC Italia Fabrizio Capaccioli.

ASACERT continua ad affiancare progetti innovativi, esempio di concezione avanzata dal punto di vista progettuale e delle metodologie di costruzione. In questo caso, uno degli edifici più tecnologici ed eco-sostenibili mai costruiti prima in Italia, tanto che il Gioia 22 è il più grande edificio a rispettare lo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) e ha già raggiunto gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE di 2°C entro il 2050.

Per ulteriori informazioni sul progetto e sul controllo tecnico eseguito da ASACERT, clicca qui.

L’incarico da parte del gruppo PRELIOS in un progetto di ripartenza e innovazione.

Simbolo della rinascita del nostro Paese a seguito della Seconda Guerra Mondiale, ma anche dell’innovazione edile milanese, la Torre Velasca è oggetto di restauro e risanamento conservativo. ASACERT condurrà le verifiche di controllo tecnico in corso d’opera per i lavori, incaricata da PRELIOS SGR, uno dei principali Gruppi attivi sulla gestione del risparmio in Italia ed Europa, che gestisce 48 fondi d’investimento, per un totale di circa 6,5 miliardi di euro in termini di asset under management.

Dopo aver lavorato a opere come il nuovo Ospedale Galeazzi, gli aeroporti di Linate e Malpensa, l’Hotel Gallia e la sede Rolex, è la volta della Torre Velasca, uno degli edifici protagonisti del panorama meneghino.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è la storia dell’edilizia italiana che ci dona la speranza nel futuro e ci ricorda che la resilienza di certi edifici nelle nostre città è fortemente rappresentativa di un passato che sopravvive alle guerre, proprio come accaduto per la Torre Velasca, che oggi ci parla dell’occasione di costruire un futuro innovativo e di certo migliore. ASACERT è orgogliosa di poter contribuire alla riqualificazione di un edificio così carico di significato storico come la Torre Velasca di Milano”. Le parole di Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT.

L’edificio, che si sviluppa su un totale di 29 piani, due dei quali sotterranei, è oggi in fase di restauro e risanamento conservativo. L’obiettivo dell’intervento è quello di riconsegnare allo skyline di Milano uno dei suoi principali punti di riferimento.

Il programma di ristrutturazione e modernizzazione mira a trasformare la Torre Velasca in un complesso di lusso con diverse destinazioni d’uso, prevalentemente uffici. Ad ASACERT è stato affidato il compito di svolgere le ispezioni di controllo tecnico in corso d’opera, attività che verrà eseguita attraverso molteplici visite, secondo un piano dei controlli redatto dal personale specializzato dell’Ente di ispezione.

La torre fu costruita tra il 1956 e il 1958 sull’antico sito di proprietà dei Velasco (e ancor prima dei Visconti), nei pressi del Duomo di Milano, un’area distrutta durante i bombardamenti avvenuti sulla città nel corso della guerra. La realizzazione del progetto venne sviluppata nei primi anni Cinquanta dallo studio BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers) ed ebbe come oggetto la realizzazione di un edificio di 106 metri che avrebbe dovuto accogliere abitazioni e uffici, seguendo uno stile modernista. I richiami architettonici sono molteplici: dalle torri comunali, alle cattedrali gotiche, fino all’architettura medioevale lombarda.

Per maggiori dettagli sulla commessa visita qui il nostro Portfolio.

Oggi si celebra la Festa della Donna e ASACERT vuole dedicare il suo pensiero alle donne che stanno lottando per la propria vita e quella dei propri cari nel dramma della guerra in Ucraina.

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