13 Agosto 2021

Si rafforza l’impegno di ASACERT per la sostenibilità: in prima linea con attività e appuntamenti durante la PreCop milanese

È di qualche giorno fa la sesta edizione del rapporto dell’IPCC, la più esaustiva e aggiornata rassegna della conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici per i governi, la comunità scientifica internazionale e l’opinione pubblica mondiale. Il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite coinvolge oltre 78mila esperti dei governi di tutto il mondo e misura la temperatura alla Terra.

Come nei precedenti Assessment Reports, gli scienziati hanno rilevato che molti di questi cambiamenti sono senza precedenti in centinaia di migliaia di anni – come il continuo aumento del livello del mare – e sono irreversibili in altrettante centinaia o migliaia di anni.

Mediamente, nei prossimi 20 anni, secondo il rapporto, la temperatura globale dovrebbe raggiungere o superare 1,5°C di riscaldamento, con conseguenze apocalittiche su tutto il globo. In Europa, si stima che le temperature medie continueranno ad aumentare più velocemente rispetto alla media globale.

Il rapporto evidenzia, inoltre, che le attività umane hanno ancora il potenziale per determinare il corso del clima futuro. È chiara l’evidenza scientifica che mostra l’anidride carbonica (CO2) come il principale motore dei cambiamenti climatici. Tuttavia, se da un lato, le riduzioni delle emissioni nocive recherebbero benefici rapidamente riscontrabili per la qualità dell’aria, dall’altra, potrebbero essere necessari 20-30 anni per vedere le temperature globali stabilizzarsi.

A questo c’è da aggiungere che dal 29 luglio, data dell’“Overshoot Day”, la Terra ha cominciato a vivere a credito sulle risorse dell’anno prossimo, depredando quelle destinate alle “Next Generations”. Il giorno dello sforamento, che segna la data in cui l’umanità ha già consumato tutte le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno, arriva di anno in anno, sempre prima. Attualmente, per soddisfare la domanda di risorse dei cittadini sono necessarie e quindi consumiamo un fabbisogno pari a 4 volte e 1/2 l’Italia, 7 volte e 1/2 per il Giappone, 4 volte il Regno Unito. Nel complesso è come se utilizzassimo le risorse di 1,75 pianeti Terra.

ASACERT è in prima linea nell’impegno verso la sostenibilità, per allontanarsi dal modello economico lineare – “prendere, produrre e sprecare” – e abbracciare quello circolare basato sull’utilizzo virtuoso delle risorse. Promuove e diffonde princìpi e buone pratiche anche attraverso strategie basate su tassonomia, rating e certificazione di obiettivi e risultati, per favorire la rigenerazione urbana, la sostenibilità energetico-ambientale e combattere il disagio sociale ed economico.

Proprio per prendere parte attiva nel cambio di rotta e invertire la tendenza verso la salvaguardia dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione, ASACERT sarà protagonista, promotore e partner di una serie di eventi previsti a Milano in autunno per il Pre-COP Summit. Si tratta della riunione ministeriale di 40 paesi che si tiene tradizionalmente circa un mese prima della COP vera e propria, e che ha come obiettivo quello di offrire a Stati, organizzazioni internazionali e ONG, la possibilità di avere un confronto informale sugli aspetti politici chiave del prossimo summit mondiale sul clima, in programma all’inizio di novembre a Glasgow.

Continua l’impegno concreto di ASACERT in tema di sostenibilità. È un fatto l’engagement in favore di un mondo del costruito più sostenibile, grazie alla Vicepresidenza del Green Building Council Italia (la più grande organizzazione internazionale al mondo, attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili), in capo all’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli: “Il traguardo è sfidante e ambizioso. In ASACERT ci crediamo da anni. Il nostro impegno è determinato in favore del raggiungimento dei 17 SDGs e dei 169 sotto-obiettivi, rientranti nel programma d’azione sviluppato dall’Agenda 2030. Aderire a questi criteri, significa dal punto di vista del tessuto produttivo, consentire una valutazione delle organizzazioni – piccole, medie o grandi che siano – non più solo basata sul concetto di fatturato, ma anche risultati etici, come la protezione del nostro pianeta. Nella nostra realtà, ognuno fa la sua parte ed è consapevole, responsabile e cosciente del proprio comportamento e dell’impatto che può avere sul mondo di oggi e soprattutto di domani. Settembre sarà un mese che vedrà ASACERT impegnata su fronti diversi, ma con un fattore denominatore in comune: la sostenibilità e la salvaguardia del nostro pianeta. Noi ci crediamo!

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