Controllo tecnico su immobili finiti

CONTROLLI NON DISTRUTTIVI

Il controllo tecnico su immobili finiti effettuato tramite controlli non distruttivi rappresenta un utile strumento nel settore edile per ottenere diagnosi sullo stato di conservazione di un edificio in modo non invasivo, senza la necessità di intervenire in modo drastico su strutture ed impianti.

ASACERT effettua controlli non distruttivi a diversi livelli per offrire ai propri clienti un servizio ispettivo completo ed efficiente, al passo con le più moderne tecnologie di indagine presenti sul mercato. La tipologia di controlli non distruttivi che ASACERT è in grado di effettuare su immobili finiti è finalizzata alla ricerca e all’identificazione di eventuali difetti costruttivi e permette di monitorare il grado di durabilità e le performance strutturali dell’opera.

Le diverse tipologie di prove non distruttive

Per effettuare un’accurata analisi di edifici ed impianti finiti, senza procedere al prelievo di campioni o alla distruzione di parte dell’opera, ASACERT dispone di numerosi servizi di indagine non distruttiva, adattabili alle esigenze specifiche di ogni singolo intervento.

I controlli non distruttivi effettuati dai tecnici specializzati ASACERT sono:

si basano sul rilevamento, per tramite di una termocamera ad infrarosso, della temperatura dell’impianto oggetto di analisi; la variazione di intensità termica segnala la presenza di eventuali punti di rottura e spandimento all’interno delle tubazioni. Le ispezioni termografiche effettuate da ASACERT possono essere condotte su qualsiasi tipo di tubazione senza interrompere il servizio di erogazione dell’impianto.

il rilievo ad ultrasuoni è basato sulla misurazione della velocità delle onde elastiche longitudinali all’interno della struttura in calcestruzzo. Questo rilievo permette di correlare la resistenza meccanica misurata in superficie (prova sclerometrica) con la tessitura strutturale in profondità (trasmissione ultrasuoni), coinvolgendo quindi l’intero corpo della struttura indagata. La misurazione permette di quantificare all’interno del manufatto l’entità delle discontinuità e delle cavità rilevate.

rappresentano la tipologia di prova non distruttiva più utilizzata nell’ambito del controllo tecnico su immobili finiti; consentono di valutare la capacità di resistenza alla compressione di un elemento strutturale (generalmente in calcestruzzo armato). L’apparecchiatura di base necessaria in dotazione al team ASACERT è costituita dallo sclerometro, uno strumento composto da una massa battente in acciaio che colpendo un’asta di percussione a contatto con la superficie di calcestruzzo registra su scala lineare l’intensità del rimbalzo. Mediante l’analisi dei valori medi registrati è possibile valutare la resistenza meccanica degli elementi strutturali dell’opera.

ASACERT conduce indagini magnetometriche ai fini di individuare la quantità di rinforzi metallici e di definire lo spessore del copriferro e dell’interferro dei tondini in elementi strutturali in calcestruzzo armato; tale verifica non distruttiva è utile anche per effettuare il rilievo tecnico di elementi di rinforzo in metallo all’interno di murature, solai, sostegni. Le indagini magnetometriche vengono realizzate con un pacometro, un apparecchio digitale costituito da una sonda, che produce un campo magnetico, collegata ad un’unità di elaborazione dati digitale e acustica.

I vantaggi delle prove non distruttive

ASACERT, in quanto organismo di ispezione di terza parte, è in grado di effettuare controlli non distruttivi su opere finite per accertarne in modo imparziale e oggettivo:

  • Stabilità strutturale
  • Resistenza degli elementi costruttivi
  • Funzionamento degli impianti
  • Presenza di eventuali difetti.

Il ricorso a controlli non distruttivi su strutture e impianti finiti effettuati senza recare danno agli elementi consente di ridurre drasticamente i costi e i tempi dell’intervento.

Un tecnico ASACERT durante l’utilizzo dello sclerometro

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