Giugno 24, 2020 Notizie, Web 0 comment

Restart per il Gioia 22, il colosso verde del centro città. ASACERT verifica le facciate

Riparte in tutta sicurezza il cantiere Gioia 22, l’edificio che sarà la prima torre Nearly Zero Energy Consumption Building in Italia.

Economia circolare e sostenibilità i valori ispiratori del progetto tra i più arditi d’Europa in tema green. Un laboratorio di innovazione e visione urbana, che arricchirà il sempre più folto core business di Porta Nuova a Milano. Si sta lavorando ai piani più alti della torre, la chiusura del cantiere è prevista, oramai, per l’inizio del 2021.

Mesi difficili quelli appena trascorsi, segnati dal blocco imposto dalle misure anti-contagio, che hanno inevitabilmente rappresentato uno stop delle attività, comportando comprensibili ritardi nelle forniture e quindi procrastinando la fine dei lavori.

Tutto oramai alle spalle, il restart delle attività cantieristiche prevede rigide procedure di riavvio e di prosecuzione dei lavori in tutta sicurezza. Delle 280 persone previste in cantiere a pieno regime, sono  tornate operative 220, tutti dotati di dispositivi di protezione, come previsto per legge. Ingressi scaglionati, distanziamenti garantiti grazie agli ambienti ampi.

È in itinere il percorso per certificare Porta Nuova LEED e WELL for Community. Si tratta di un primato mondiale che riguarda la riqualificazione urbana di quartiere a ottenere la doppia certificazione, che farà di Milano una tra le realtà più all’avanguardia a mondo per iniziative ESG con impatto ambientale misurabile e trasparente.

Svettanti figure trapezoidali e spigoli che irrompono nel panorama milanese, segnano il progresso della “Scheggia” riflettente, con le sue vetrate per due terzi completate. ASACERT, con la sua specifica expertise sulle facciate continue, si occupa delle verifiche tecniche sulle facciate continue del Gioia 22.

L’importanza strategica delle vetrate è un elemento d’eccellenza dell’intero progetto, che consente all’edificio di attestarsi tra le best practice nell’edilizia sostenibile. L’approccio metodologico di ASACERT è il risultato di consolidate esperienze di ispezioni, espletate su una estesa varietà di edifici e opere, dislocate in Italia e all’estero. Esperienze significative, che hanno permesso ai tecnici qualificati e sempre aggiornati ASACERT di consolidare e dimostrare la propria capacità, misurandosi con sistemi di facciata complessi e performanti dal punto di vista qualitativo ed energetico.

Nel corso dell’attività, gli specialisti del team effettuano sopralluoghi in cantiere seguendo la programmazione stabilita nel Piano dei Controlli. Le visite presso il cantiere sono condotte al fine di verificare le condizioni di messa in opera da parte dell’impresa e la conformità degli elementi oggetti delle ispezioni al progetto. In particolare, l’attività di Controllo Tecnico si sviluppa attraverso la verifica: della conformità delle opere alle prescrizioni del progetto e alle normative applicabili; dell’adeguatezza dei materiali impiegati e delle loro certificazioni; della conformità delle opere alle regole di buona pratica esecutiva. Tale attività è svolta da tecnici affermati e con un’esperienza pluriennale negli specifici settori di intervento, in grado di sviluppare servizi anche articolati e complessi, mediante gruppi di lavoro adeguatamente dimensionati e strutturati, sia dal punto di vista delle competenze professionali che dell’organico.

Con orgoglio, affianchiamo e supportiamo con le nostre professionalità progetti innovativi come il Gioia 22, un vero esempio e prototipo di opere concepite e realizzate, coniugando le esigenze di rendimento economico e le sempre più imprescindibili istanze della green philosophy applicate ai grandi progetti edili. Un approccio basato sui principi di circolarità economica nello sviluppo progettuale ed edilizio. I volumi dell’edificio si integrano naturalmente con il mondo circostante: piste ciclabili, aree pedonali, zone verdi e luoghi di condivisione, orientati a uno stile di vita salubre e rispettoso dell’ambiente. Saremo sempre al fianco di progetti come questo, per aiutare a diffondere la consapevolezza che l’edilizia green e circolare non è più una visione che riguarda un futuro auspicabile, ma sempre di più una realtà attuabile”. Fabrizio  Capaccioli – AD ASACERT.