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NOTIZIE ED EVENTI

ASACERT sostiene “La Musica contro il lavoro minorile”
Il 15 settembre alle ore 18.00, presso la Sala degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano, si terrà il Concerto
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100% Italian Taste Certification: ASACERT agli English Italian Award 2018
Il 7 ottobre tornano gli English Italian Awards, l’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, che
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Riforma Codice Appalti: perché le attività di controllo sono fondamentali
Fabrizio Capaccioli, ceo ASACERT e Consigliere Delegato per il Settore Costruzioni di CONFORMA: “Necessario il coinvolgimento degli Organismi di Controllo
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ASACERT per Fondazione Onlus Theodora: XIV Trofeo Rotary Club Milano Porta Venezia
Torna il 27 settembre il torneo di golf per Fondazione Onlus Theodora organizzato dal Rotary Club Milano Porta Venezia, presso la
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ASACERT certifica secondo il protocollo GBC Home
ASACERT certifica la Capristo Ranica Home – uno dei progetti del mese GBC – e il Residence Galileo, che ha
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Tasso INAIL: anche la certificazione dà diritto alle agevolazioni
L’Inail ha pubblicato il nuovo modello OT-24 2019, da utilizzare per richiedere la riduzione del tasso medio di tariffa da
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Riforma del Codice Appalti, al via la pubblica consultazione
CONFORMA: “Necessario il coinvolgimento degli Organismi di Controllo per efficientare l’intera filiera e supportare gli Enti Pubblici” Da ieri, 8
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Pubblicata la nuova UNI EN ISO 19011:2018
L’Ente di normazione UNI ha pubblicato la versione aggiornata della Norma UNI EN ISO 19011:2018, che fornisce le Linee Guida
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Inaugurato il Murales dell’Accoglienza: una storia di integrazione per Cormano
Inaugurato il Murales dedicato all’accoglienza e all’integrazione, realizzato dall’artista Cristian Sonda nella passarella ciclopedonale del nuovo sottopasso ferroviario del Comune
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Focus sul Rating di Legalità: tutto quello che c’è da sapere sul Regolamento Antitrust
Cos’è il Rating di Legalità, a cosa serve, quali sono i requisiti per ottenerlo e quali sono i vantaggi per
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Efficienza energetica: cosa prevede la nuova Direttiva Europea
Abbattere le emissioni di gas serra e ottenere un sistema decarbonizzato entro il 2050. In vigore da oggi la nuova
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ASACERT all’Assemblea Annuale di GBC Italia
La comunità dei professionisti del green building a confronto sul futuro delle costruzioni alla luce dei nuovi criteri ambientali e
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ASACERT rappresenta l’Italia all’International Housing and Home Warranty Association Meeting
UK, Olanda, Sud Africa, Canada, Irlanda, Giappone a confronto sui temi del controllo tecnico e delle garanzie assicurative per il
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Inail, morti sul lavoro ai minimi storici nel 2017
Pubblicato il Rapporto annuale Inail: minimo storico di morti bianche dal 1951. Fondamentale il contributo della certificazione per la promozione
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Piano Nazionale 4.0: al via il bonus formazione
Credito d’imposta al 40% per le imprese e al 50% per le PMI: l’obiettivo del provvedimento fiscale più atteso del
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Presentato il progetto di legge recante proposta di modifica degli articoli 116 e 117 della Costituzione, relativi alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela e sicurezza del lavoro e di politiche attive del lavoro.

Fonte: Ipsoa

Articolo Originale

 

Dalla relazione annuale Anac, con particolare riferimento all’irrogazione delle sanzioni a seguito di segnalazioni delle stazioni appaltanti, è emerso che il numero di procedimenti sanzionatori definiti dall’Autorità nel 2017 è stato pari a 878, con un modesto incremento del 4% rispetto a quelli definiti nel 2016.

Fonte: Italia Oggi

Articolo Originale

È online la nuova versione del Portale delle Valutazioni Ambientali VAS e VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: un punto di accesso unico a tutte le procedure relative a piani, programmi e progetti ambientali.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

Articolo Originale

 

Il DGUE (Documento di gara unico europeo – art. 85 del Codice dei contratti – Dlgs. n. 50/2016) dovrà essere predisposto esclusivamente in modalità telematica, seguendo le regole tecniche stabilite dall’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale.

Fonte: Lavori Pubblici

Articolo Originale

Roma, 5 ago. (AdnKronos) – Sul fronte del codice degli appalti, bisogna aprire una discussione con i ministeri, l’Anac e le associazioni di categoria interessate per instaurare un sistema di garanzie condiviso che definisca in maniera chiara ruoli e responsabilità di tutti gli attori e pragmaticamente le attività da svolgere. E’ la proposta che giunge da Conforma, l’associazione che riunisce i maggiori organismi di certificazione, ispezione, prova e taratura operanti sul territorio nazionale, con l’obiettivo di rivitalizzare il settore delle costruzioni.

Le esperienze maturate dagli associati Conforma, sottolinea l’associazione, in questi anni fanno riferimento ai maggiori progetti edili ed infrastrutturali nazionali e, sia per numerosità, dell’ordine delle migliaia, sia per complessità e valore economico delle opere, superiore ai 150 miliardi di Euro, mettono l’associazione in grado di fornire elementi di interesse con alto valore aggiunto per lo sviluppo della qualità, trasparenza, affidabilità, efficacia ed efficienza delle procedure nell’ambito della realizzazione delle opere pubbliche.

“L’obiettivo di Conforma – dichiara il consigliere delegato per il settore Costruzioni, Fabrizio Capaccioli – è portare all’attenzione di tutti i soggetti della filiera la necessità che questa Riforma del Codice Appalti includa attività di prevenzione, controllo e monitoraggio atte a garantire la corretta e completa progettazione, la qualità, i costi ed i tempi di realizzazione dell’opera, e le modalità ed i costi di manutenzione e gestione previsti durante la sua vita utile”.

 

Fonte: Il Foglio

Articolo Originale

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento dell’Anac attuativo dell’articolo 211 del Codice Appalti, sono state delineate le azioni che l’Autorità nazionale anticorruzione avrà la facoltà di compiere nel caso in cui si verificassero irregolarità nei bandi di gara.

Fonte: Lavori pubblici

Articolo Originale

Intesa firmata dal Presidente dell’Enea Federico Testa e dall’Ad di Eni Claudio Descalzi. Tra le aree di interesse: economia circolare, fonti di energia rinnovabili, decarbonizzazione e tutela ambientale.

Fonte: Enea

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Diffusi i dati di Ucimu Confindustria, l’associazione delle imprese italiane della macchina utensile, relativi agli ordinativi di macchine utensili e robot per l’industria 4.0: l’Italia tra i trascinatori della rivoluzione digitale 4.0, Confidustria chiede il mantenimento delle misure del Piano nazionale Industria 4.0.

Fonte: Ucimu

Articolo Originale

Secondo l’analisi trimestrale del sistema energetico italiano condotta da Enea, nel trimestre 2018 i consumi di energia in Italia sono aumentati del 3% rispetto allo stesso periodo 2017, con il settore civile che registra un incremento del 4,5%. Anche le rinnovabili tornano a crescere, registrando una crescita del 2%.

Fonte: Enea

Articolo Originale

 

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sempre più al centro delle politiche nazionali: insediato al Ministero della Salute il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.

Fonte: Il Sole 24 ore

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Il Presidente della Federazione Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche chiede al nuovo Governo continuità al Piano Impresa 4.0 e auspica l’attuazione di un piano Edifico Sostenibile 4.0 – più rinnovabile e più efficiente – per costruire le città elettriche del futuro.

Fonte: Innovation Post

Articolo Originale

 

Secondo i dati emersi dal rapporto Anac, le segnalazioni relative ai casi di corruzione, nelle aziende pubbliche e private, nei primi 5 mesi del 2018 sono raddoppiate rispetto all’anno precedente. Il 90% delle “soffiate” riguardano le PA.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Articolo Originale

 

Secondo la Carta Internazionale di valutazione dell’efficienza energetica 2018, pubblicata dall’American Council for an Energy-Efficient Economy, con 75,5 punti il Bel Paese – insieme alla Germania – è primo al mondo per efficienza energetica. Seguono Francia, Regno Unito e Giappone.

Fonte: ACEEE

Articolo Originale

 

Presentati oggi i dati INAIL sull’andamento infortunistico e tecnopatico 2017: i decessi sono 617 decessi (di cui 360 fuori dall’azienda) in calo del 2,8% rispetto al 2016 e del 25% rispetto 2012.

Fonte: Inail

Articolo Originale

 

L’Europa stanzia più risorse per edifici, trasporti e industrie più efficienti. L’accordo prevede un obiettivo di efficienza energetica per il 2030 del 32,5%.

Fonte: Eunews

Articolo Originale

 

La misura più attesa del Piano Nazionale 4.0: credito d’imposta al 40 % per le imprese e al 50 % per le PMI per investire nella formazione del personale e avviare il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese italiane.

Fonte: Lavori Pubblici

Articolo Originale

In arrivo il portale ENEA per l’invio dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico.

Fonte: Enea

Articolo Originale

 

Ripercorriamo la storia del Decreto Legislativo 2008/81, meglio conosciuto come Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Fonte: EdilTecnico

Articolo Originale

Il 14 giugno parte il click day, la seconda fase della procedura per l’assegnazione dei 249 milioni di incentivi a fondo perduto per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro

Fonte: EdilPortale

Articolo Originale

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Delibera Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 15 maggio 2018 – che sostituisce il precedente Regolamento approvato con delibera dell’AGCM del 13 luglio 2016 – recante “Regolamento attuativo in materia di rating di legalità”

Fonte: Lavori Pubblici

Articolo Originale

 

 

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro compie 10 anni. Si festeggia con la pubblicazione della versione aggiornata del Testo che ripercorre tutte le disposizioni emanata fino ad oggi.

 

Fonte: Lavoro&Welfare

Articolo Originale

 

 

 

Ecobonus: c’è tempo fino al 28 giugno per l’invio dei dati per i lavori terminati entro marzo, negli altri casi 90 giorni dopo il collaudo

Fonte: EdilTecnico

Articolo Originale

 

 

La misura più attesa del Piano Nazionale 4.0: credito d’imposta al 40 % per le imprese e al 50 % per le PMI per investire nella formazione del personale e avviare il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese italiane.

Fonte: Lavori Pubblici

Articolo Originale

 

Con la Direttiva 2010/31/EU sulla prestazione energetica nell’edilizia, revisionata e approvata, l’Unione Europea avrà un parco immobiliare europeo ad emissioni quasi zero entro il 2050

 

Fonte: EdilPortale

 

Articolo Originale

 

La fase di esecuzione dei lavori, introdotta dopo l’entrata in vigore del Codice degli Appalti, è stata finalmente disciplinata. Norme in vigore dal 30 maggio.

Fonte: Edilizia e Territorio

Articolo Originale

Sono solo quattro i paesi europei – Germania, Austria, Slovacchia e Svezia – che hanno già concluso l’iter di adeguamento al GDPR. Le altre Autorità europee sono ancora in attesa che i rispettivi Governi aggiornino le normative nazionali.

Fonte: Key4biz

Articolo Originale

L’Anac ha diffuso le Linee Guida su Rating di Impresa. Il documento definisce i requisiti reputazioni, i criteri di valutazione e le modalità di rilascio della certificazione. Fino al 29 giugno è possibile partecipare alla consultazione, inviando proposte e osservazioni.

Fonte: Anticorruzione.it

Articolo Originale

Con l’approvazione definitiva della legge sul whistleblowing – la segnalazione da parte di un dipendente di un reato o di una condotta illecita commessa presso l’organizzazione in cui lavora – sbarca nei luoghi di lavoro uno strumento che dovrà essere maneggiato con cura.

Per quanto riguarda il settore privato, la legge stimola l’adozione dei sistemi di whistleblowing richiedendo di aggiornare i modelli di organizzazione previsti dal decreto legislativo 231/2001. La novità, quindi, interessa solo le imprese che adottano i modelli organizzativi finalizzati alla prevenzione dei reati, secondo il citato Dlgs 231.

Si tratta di modelli molto importanti perché, se sono ben strutturati ed effettivi (nel senso di prevedere misure realmente capaci di contrastare l’eventuale commissione di illeciti), consentono di evitare l’applicazione verso l’azienda dell’apparato sanzionatorio previsto nei casi in cui dipendenti realizzino condotte illecite nell’interesse dell’impresa medesima.

La nuova normativa prevede l’introduzione all’interno di questi modelli di uno o più canali che consentano ai lavoratori di presentare, a tutela dell’integrità dell’ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite.

Il punto delicato di questo meccanismo sta nel bilanciamento – che in concreto non sarà facile – tra le esigenze di tutela del segnalante e la prevenzione di un uso scorretto dello strumento.

È chiaro, infatti, che per agevolare l’utilizzo effettivo del whistleblowing devono essere assicurate delle condizioni tali da garantire alla persona che effettua la denuncia la piena riservatezza e un’adeguata strumentazione per fronteggiare eventuali azioni ritorsive da parte dei danneggiati.

La legge introduce queste garanzie per il segnalante, stabilendo il divieto di atti di ritorsione o discriminatori nei confronti dello stesso, con la conseguente nullità delle misure fondate su questi motivi (per esempio licenziamento, mutamento di mansioni).

Inoltre, la nuova disciplina pone in capo al datore di lavoro l’onere di provare che alcuni atti quali sanzioni disciplinari, demansionamenti, licenziamenti, trasferimenti, o altra misura organizzativa avente effetti negativi sulle condizioni di lavoro del dipendente, non hanno nulla a che fare con la segnalazione fatta da quest’ultimo in tempi precedenti.

Per assolvere in concreto questo onere il datore di lavoro dovrà, quindi, di volta in volta dimostrare in maniera oggettiva e rigorosa l’esistenza di una specifica ragione aziendale per l’adozione del provvedimento destinato al dipendente.

Il rischio di un uso scorretto dovrebbe, invece, essere scongiurato, nelle intenzioni del legislatore, con sanzioni disciplinari per le segnalazioni che risultino infondate a causa di dolo o colpa grave del segnalante; questa limitazione potrebbe non bastare a reprimere un utilizzo distorto dello strumento.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Articolo Originale

Potenziare il contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti pubblici tramite la condivisione delle informazioni. Una collaborazione per fronteggiare l’espansione economica della criminalità organizzata che, come riscontrato nei procedimenti giudiziari, ricorre sempre più spesso alla corruzione per assicurarsi il controllo dell’azione amministrativa. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa fra Direzione nazionale antimafia e Autorità nazionale anticorruzione, firmato nella sede della DNA dal procuratore Franco Roberti e dal presidente Raffaele Cantone.

In base all’accordo, siglato anche alla luce delle nuove previsioni stabilite dal codice antimafia, la DNA potrà accedere alle informazioni disponibili presso il casellario delle imprese e la banca dati nazionale dei contratti pubblici, gestite dall’ANAC, per svolgere approfondimenti sugli operatori economici vincitori di appalti e accertare eventuali collegamenti con organizzazione mafiose. L’ANAC, da parte sua, inoltrerà periodicamente alla DNA le informazioni rilevanti in suo possesso, comprese le comunicazioni ricevute dalle Procure della Repubblica attinenti inchieste per reati di corruzione e gli operatori economici segnalati dalle Direzioni distrettuali antimafia che non risultano aver denunciato richieste estorsive all’autorità giudiziaria.

Nei casi in cui emergano sufficienti indizi per ritenere la sussistenza di condizioni di intimidazione o assoggettamento da parte di associazioni di stampo mafioso, l’ANAC comunicherà inoltre l’esito degli accertamenti compiuti nell’ambito di istruttorie o ispezioni affinché la DNA possa valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, la possibilità di proporre l’amministrazione giudiziaria dell’azienda.

“Come è noto ma non ancora pienamente riconosciuto sul piano della normativa, la corruzione è da molto tempo lo strumento privilegiato dalla criminalità organizzata di tipo mafioso per penetrare nel sistema degli appalti e, più in generale, dell’economia legale”, dichiara il procuratore Franco Roberti. “Per questo è estremamente importante che le istituzioni responsabili della prevenzione amministrativa e della prevenzione e repressione giudiziaria facciano fronte comune condividendo i dati e le informazioni necessarie”.

“Per contrastare le infiltrazioni criminali nell’economia è essenziale garantire la circolarità delle informazioni che vari soggetti detengono per le loro finalità istituzionali” afferma il presidente dell’Anac Raffaele Cantone. “La collaborazione fra l’Autorità e la Direzione nazionale antimafia rappresenta dunque un tassello particolarmente importante per rendere la lotta alla corruzione ancora più efficace, perché consentirà fra l’altro una profonda interazione fra le rispettive banche dati”.

 

Fonte: Specchio Economico

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08/11/2017 – Si allarga il raggio d’azione degli appalti verdi. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 11 ottobre 2017 che fissa i criteri ambientali minimi (CAM) da seguire nell’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici pubblici.
  Il decreto rientra tra le norme attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e modifica il DM 11 gennaio 2017, che ha definito i criteri ambientali minimi per gli arredi interni, l’edilizia e i prodotti tessili, stabilendo gli accorgimenti da tenere presenti nella fase di progettazione.

Criteri ambientali minimi
Il documento s’inserisce nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP), che mira alla diffusione degli appalti verdi per l’abbattimento dei consumi.
L’obiettivo dei CAM è assicurare prestazioni ambientali al di sopra della media del settore in un’ottica di ciclo di vita. Il decreto prevede per questo che le leggi regionali con prestazioni ancora meno impattanti prevalgano sui CAM.
I CAM, precisa il decreto, non si sostituiscono, ma si aggiungono a quelli normalmente presenti in un capitolato tecnico.
Il decreto prevede una serie di requisiti premianti per la valutazione delle offerte, come la redazione della proposta da parte di un progettista esperto sugli aspetti energetici e ambientali degli edifici e l’utilizzo di materiali riciclati.
Per evitare che in fase di esecuzione siano apportate modifiche non conformi al progetto, il decreto stabilisce che nel bando sia indicato chiaramente che sono ammesse solo varianti migliorative.

Criteri ambientali minimi e programmazione delle gare
Prima della definizione di un appalto, l’Amministrazione deve valutare se sia realmente necessaria la costruzione di un nuovo edificio o se non si possa invece adeguarne uno esistente migliorando la qualità del costruito, considerando anche l’estensione del ciclo di vita utile degli edifici e favorendo il recupero dei complessi architettonici di valore storico artistico.
Successivamente, la Stazione appaltante deve accertare che la progettazione sia affidata a professionisti abilitati e che la diagnosi energetica sia affidata a professionisti esperti e certificati ai sensi delle nome UNI 11339 o UNI 11352, o UNI  EN  ISO 16247-5.
La stazione appaltante può selezionare i progetti sottoposti ad una fase di verifica valida per la successiva certificazione dell’edificio secondo uno dei protocolli di sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici di livello nazionale o internazionale (ad esempio Breeam, Casaclima, Itaca, Leed,  Well).

 

Fonte: EdilPortale

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato 32 progetti di efficientamento del patrimonio edilizio dello Stato.

Via libera a 60 milioni di euro di finanziamenti per la riqualificazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione centrale (PA).
 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, infatti, approvato, con DM 21 settembre 2017, il programma di riqualificazione energetica della PA per il 2016.

Il programma prevede il finanziamento di 32 progetti, di cui tre qualificati come esemplari perché in grado di assicurare un risparmio energetico superiori al 50% rispetto ai consumi annuali ex ante.
 L’importo per la realizzazione del programma è circa 60 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 73 milioni già allocati per il PREPAC 2014-2015 in corso di realizzazione.
 La realizzazione dei due programmi consentirà di riqualificare nel triennio 2014-2016 una superficie complessiva di 1,4 milioni di metri quadri, con un tasso annuo di circa il 3,2% che va oltre il tasso minimo del 3% richiesto dall’Unione Europea.

 

Fonte: Edilportale

« La crescita sul mercato italiano continua – spiega Alessandro Zucchi, presidente di Acimit – seppure su ritmi più contenuti. Le misure relative a Industria 4.0, previste nella prossima Legge di Bilancio, potranno tenere viva la spinta verso quel processo di digitalizzazione necessario all’intera filiera del tessile italiano. Importante è soprattutto l’attenzione rivolta dal Governo alle risorse umane, focalizzata sul credito d’imposta per l’attività di formazione avviata in materia di Industria 4.0. Un’industria efficiente e produttiva – conclude – non può prescindere dalla preparazione e dal livello conoscitivo delle proprie risorse umane».

 

Fonte: IlSole24Ore

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