19 Febbraio 2021

Dalla Web Conference del 19/02 “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”

Un importante successo di pubblico per l’evento digitale in diretta streaming che si è svolto stamane. Moltissime le views per la web conference “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”. L’evento è stato supportato da ASACERT, promosso da Fondazione UniVerde, dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre, dal CITERA – Centro di ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente della Sapienza Università di Roma, dalla Società Geografica Italiana Onlus.

ASACERT, sempre in prima linea sui temi della sostenibilità e della circolarità, è stata attivamente presente con il suo Managing Director Fabrizio Capaccioli, Vicepresidente del Green Building Council Italia.

Dal suo intervento: “È sempre più ferma la necessità di sostenere la transizione ecologica, attraverso l’utilizzo di Protocolli energetico-ambientali, resi efficaci grazie alle necessarie e obbligatorie attività di controllo. Il monitoraggio della spesa, anche ai fini dell’utilizzo delle disponibilità del Recovery è percorribile solo attraverso le attività di controllo eseguite da enti di ispezione e certificazione accreditati, che non sono un orpello, ma attività che danno valore impattando positivamente sulle opere pubbliche e private.”

Capaccioli prosegue citando uno studio del Boston Housing Authority, secondo il quale vivere in una casa green permette di ridurre del 47% la possibilità di ammalarsi. Il tema ambientale non può essere considerato, quindi, se non nella sua dimensione complementare a quella sociale, culturale, economica, finanziaria, di salute pubblica e di spazi del vivere. E ancora: “Oggi quasi 34 milioni di europei non possono riscaldare adeguatamente le loro abitazioni. La lotta alla povertà energetica, il sostegno alle persone vulnerabili, rappresenta oltre che un dovere, anche la leva che può far muovere nella giusta direzione il comparto edile”.

Secondo quanto stabilito dal Renovation Wave già entro il 2030, ben 35 milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati, migliorando la qualità della vita dei cittadini e garantendo ambienti più salubri. Questo salto di sostenibilità comporterà un aumento dei posti di lavoro nell’ambito delle costruzioni green, stimato in circa 160.000 unità.

Solo nell’Unione europea gli edifici consumano, infatti, circa il 40% dell’energia e rilasciano il 36% delle emissioni di gas serra associate ai consumi energetici, ma ogni anno solo l’1% è sottoposto a lavori di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico. Attraverso il Green Deal, infatti, l’Unione europea punta a diventare il primo continente a emissioni zero entro il 2050. “In GBC, la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili, tanto stiamo facendo per la diffusione di sistemi di certificazione basati sui rating,  che rappresentano un fondamentale strumento per misurare  tutte le performance del sistema edificio  –Prosegue Capaccioli–  un approccio olistico dove è tutto l’edificio ad essere preso in considerazione in una visione organica, completa e codificata, attraverso l’analisi di parametri standardizzati. In questo contesto un ruolo fondamentale è a carico degli Organismi di Verifica Accreditati, che si occupano dell’ampio spettro di verifiche, sia in fase progettuale sia in fase realizzativa, a garanzia delle reali prestazioni raggiunte. Organismi terzi e quindi indipendenti, operando in modo trasparente, garantiscono professionalità e massima imparzialità in fatto di verifiche e ispezioni, conferendo ancora più valore al Sistema Edificio.”

Per rivedere l’intervento:

Video completo della diretta: QUI

 

 

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