Attestazione Covid Protection e Monitoraggio medico

ASACERT mette in campo una serie di strumenti a disposizione delle organizzazioni di tutti i settori e le dimensioni, per ripartire in tutta sicurezza e favorire la loro ripresa e continuazione delle attività produttive. L’obiettivo è quello di garantire salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro, minimizzando l’impatto delle misure di contenimento del virus durante le attività quotidiane e facendo in modo che le imprese si concentrino sul business.

Covid Protection è un nuovo servizio di verifica effettuato dai tecnici esperti ASACERT, con cui si controlla e monitora il rispetto e la corretta applicazione delle misure di contenimento del contagio all’interno delle aziende, in linea con le indicazioni delle Autorità sanitarie italiane e internazionali.

Le aziende che intendono raggiungere un ulteriore livello di sicurezza, possono richiedere anche il servizio di Monitoraggio Medico che ASACERT eroga grazie agli accordi siglati con la Cattedra di Microbiologia Clinica dell’Università degli Studi di Milano. Il personale medico qualificato conduce analisi e test volontari sui dipendenti per stabilire un quadro clinico relativamente al contagio del virus e ne monitora l’andamento nel corso dei mesi a seguire.

L’ATTESTAZIONE COVID PROTECTION

In attuazione della misura contenuta all’articolo 1 comma 9 del decreto del DPCM dell’11 marzo 2020 e su invito del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dello Sviluppo economico e della Salute, il 14 Marzo 2020 le organizzazioni sindacali e datoriali hanno sottoscritto un “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”.

ASACERT ha predisposto un proprio “Regolamento di Attestazione del Protocollo Salute e Sicurezza sul Lavoro – Covid Protection” con l’obiettivo di fornire uno strumento concreto con indicazioni operative finalizzate al recepimento delle indicazioni del “protocollo condiviso”, attestandone il rispetto in linea con le prescrizioni del legislatore centrale e regionale e le indicazioni delle Autorità sanitarie.

Il Regolamento rappresenta uno strumento necessario per incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare il rischio biologico da COVID-19. Prevede la prosecuzione delle attività aziendali in condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione, senza depotenziarne il valore produttivo.

ASACERT provvederà a verificare che l’organizzazione metta in pratica i 14 punti – sotto riportati – sulla sicurezza, previsti dal proprio Regolamento di Attestazione Protocollo SSL Covid Protection.

Al termine dell’attività di verifica ASACERT rilascia un apposito report contenente un riassunto delle attività effettuate e dei risultati emersi. In caso di esito positivo verrà emesso un attestato di rispetto del Regolamento Covid Protection.

Di seguito i singoli punti, oggetto della procedura di attestazione Covid Protection:

  • Adeguatezza delle informazioni
  • Modalità di ingresso in azienda
  • Modalità di accesso dei fornitori esterni
  • Pulizia e sanificazione in azienda
  • Precauzioni igieniche personali
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Gestione degli spazi comuni
  • Organizzazione aziendale
  • Gestione entrata e uscita dei dipendenti
  • Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
  • Gestione di una persona sintomatica in azienda
  • Sorveglianza sanitaria, medico competente, Rls
  • Comitato per l’applicazione e la verifica del protocollo
  • Ulteriori precauzioni adottate

Tutte le attività di certificazione, ispezione, valutazione e attestazione di ASACERT sono garantite, costantemente e quotidianamente, osservando scrupolosamente le direttive in materia sanitaria. Gli ispettori sono dotati dei necessari dispositivi di protezione, atti a garantire il contenimento della diffusione del virus e la salvaguardia della salute e della sicurezza dei clienti e del personale coinvolto.

IL MONITORAGGIO MEDICO

ASACERT mette a disposizione delle aziende ulteriori strumenti di prevenzione e sicurezza, grazie agli accordi siglati con la Cattedra di Microbiologia Clinica dell’Università degli Studi di Milano. Un sistema di screening e controllo epidemiologico sui dipendenti delle organizzazioni, per mettere in campo un modello di prevenzione dell’infezione da Sars-CoV2.

Se da un lato mancano disposizioni governative e regionali specifiche in materia, dall’altro è fondamentale il controllo del personale.

Al momento dell’indagine si otterrà dichiarazione da parte dei dipendenti di non aver alcun sintomo (febbre, tosse secca) e di essere o non essere stato paziente Covid-19. Nel caso il dipendente dovesse dichiarare di aver contratto l’infezione, sarà riammesso a lavoro, solo dopo 20 gg dalla dimostrata negativizzazione dell’ultimo tampone.

A tutti i dipendenti, fatta eventuale esclusione, secondo quanto descritto prima, verranno eseguiti i seguenti controlli:

  • Test anticorpali per IgM ed IgG al tempo 0

    determinazione effettuata con metodo rapido (risultato in 15 minuti)

    Il personale sarà testato da un medico e sarà invitato ad accedere, una persona alla volta, al punto del test con mascherina e guanti. I risultati del test saranno immediatamente comunicati al dipendente e poi, con assoluta privacy, al medico di lavoro dell’azienda. I dipendenti con risultato negativo o IgG positivi saranno ammessi al lavoro, mentre i pazienti con IgM positivi verranno invitati a restare a casa e seguire le indicazioni sanitarie vigenti.

  • Test anticorpali per IgM ed IgG successivi

    determinazione effettuata con metodo rapido (risultato in 15 minuti)

    Il controllo viene eseguito nuovamente dopo 30 e dopo 60 giorni dal primo test al tempo 0.

Un pool di tamponi, commisurato al personale dell’azienda, sarà eventualmente prelevato e testato con metodo RT PCR, secondo le indicazioni OMS, nei casi reputati opportuni.

Verranno utilizzati esclusivamente dispositivi e kit diagnostici marcati CE ed approvati per l’uso.

L’utilità è quella di individuare soggetti asintomatici o paucisintomatici che potrebbero costituire fonte di contagio involontaria nell’ambiente lavorativo (IgM positivi) e di individuare quei soggetti che (positivi ad IgG) hanno avuto contatto con il virus ma che, secondo le conoscenze attuali, non sono infettivi.

Dati cruciali se si vuole ripartire e proseguire le attività con una sorta di green card temporanea del lavoratore: un semaforo verde che consente all’azienda di mettersi al riparo anche da eventuali possibili danni economici ed organizzativi.

Date le scarse conoscenze che si hanno attualmente del virus e della sua capacità immunogena, al termine del monitoraggio trimestrale effettuato, è fortemente consigliato che la campagna diagnostica sia mensilmente ripetuta, al fine di garantire al cliente il massimo livello di sicurezza attualmente possibile.

Tale iter diagnostico, si rende tanto più opportuno alla luce del fatto che l’art. 42, co. 2, del d.l. Cura Italia (d.l. n. 18/2020), ha equiparato l’infezione da coronavirus, contratta in occasione di lavoro, ad infortunio sul lavoro per causa virulenta, prevedendo l’accesso dell’infortunato alla tutela INAIL, ai sensi delle vigenti disposizioni. Una produzione normativa e regolamentare, che lascia anche presagire l’emersione di possibili futuri contenziosi volti a far valere rivendicazioni nei confronti delle aziende.

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