Con l’arrivo del nuovo anno è arrivata anche la legge di bilancio per il 2021 che ha prorogato la detrazione del 110% del superbonus. I rumors che circolavano da settimane sono stati confermati, c’è infatti tempo fino al 30 giugno 2022 e per determinate tipologie d’intervento, anche oltre. ASACERT segue con i propri professionisti e tecnici qualificati tutto l’iter per poter usufruire delle agevolazioni, ivi inclusi gli aspetti fiscali.

Complessivamente per la totalità dei contribuenti la scadenza per usufruire delle agevolazioni è il 30 Giugno 2022. La ratio alla base della proroga è permettere di ultimare i lavori che hanno stentato a partire a causa delle continue modifiche all’impianto normativo.

La detrazione è concessa a condizione che la regolarità degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che devono anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.

Rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni, nonché del visto di conformità. ASACERT segue con i propri professionisti e tecnici qualificati tutto l’iter per poter usufruire delle agevolazioni previste dal decreto Rilancio, ivi inclusi gli aspetti fiscali. Sul portale dedicato www.superbonus.asacert.com è semplice registrarsi per usufruire di tutte le informazioni e i servizi che ASACERT mette a disposizione dei cittadini. Il buon esito dell’iter verso l‘accettazione delle agevolazioni, dipenderà da oculate scelte iniziali, dalla corretta e concreta esecuzione delle opere, da un accurato lavoro di attestazione e di scrupolosa elaborazione della documentazione degli esiti dei controlli. Chi commette errori o negligenze sarà oggetto di sanzioni amministrative pecuniarie in concorso con eventuali sanzioni penali.

Inoltre, segnaliamo che con le modifiche all’articolo 119 del decreto Rilancio, sono inserite le spese relative ad ascensori, montacarichi e strumenti di robotica che agevolino la mobilità o tecnologie che agevolino la comunicazione. Gli interventi in questione danno diritto alla detrazione, se effettuati in favore di persone con handicap grave, o di soggetti di età superiore a 65 anni.

Ricordiamo che sono escluse dal superbonus le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e i castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1 e A8 e nella categoria A9 se non aperte al pubblico.

Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate (per i soli lavori dedicati agli spogliatoi).

Per quel che riguarda le spese detraibili al 110%, rientrano nella detrazione anche alcune spese accessorie agli interventi:

-costi per i materiali

-costi per la progettazione

-spese professionali: perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione.

Gli IACP

Diversa scadenza del beneficio è prevista per gli interventi da superbonus posti in essere dagli IACP o dagli enti assimilati che gestiscono o possiedono i complessi di edilizia popolare. La scadenza originaria per tali soggetti era fissata al 30 giugno 2022, mentre la legge di bilancio 2021 sposta tale ultima scadenza al 31 dicembre 2022.

Il Sismabonus

Per gli interventi antisismici effettuati sugli immobili che sorgono nelle zone di pericolosità 1, 2 e 3, la detrazione è elevata al 110% per tutti i lavori sostenuti e rimasti a carico dei contribuenti interessati dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022.

Riassumendo quindi:

(clicca sulla tabella per ingrandirla)

Oltre 2000 spettatori per la diretta Facebook dell’evento organizzato da Green Building Council Italia e molte le pagine che hanno seguito in cross-posting.  Presenti anche il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e l’economista Carlo Cottarelli.

Strategia della Commissione Europea in tema di prestazioni energetico-ambientali degli edifici con l’obiettivo di ridurre le emissioni, promuovere la digitalizzazione e migliorare il riutilizzo circolare dei materiali per l’edilizia.

Dall’intervento del Presidente Sassoli:

Attraverso il Green Deal, la nostra Unione ha l’ambizione di diventare il primo continente a emissioni zero entro il 2050. Questo grande piano riguarda tutti i settori dell’economia, in particolare i trasporti, l’agricoltura, l’energia e, ovviamente, anche l’edilizia. In particolare, gli obiettivi che il Renovation Wave si pone sono: raddoppiare il tasso di rinnovamento nei prossimi dieci anni per ridurre le emissioni, stimolare la ripresa e ridurre la povertà energetica. Entro il 2030, ben 35 milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati, migliorando la qualità della vita dei cittadini e garantendo ambienti più salubri. Saranno creati fino a 160.000 posti di lavoro nel settore delle costruzioni green.” E conclude: “E’ evidente che il tema ambientale non può essere considerato, se non nella sua dimensione complementare a quella sociale e culturale. Salvare il pianeta non può essere considerato un optional”.

Dall’intervento del Keynote Speaker Prof. Carlo Cottarelli:

“Sostenibilità ambientale compatibile con crescita economica, paesi con reddito pro capite elevato vanno bene anche come performance ambientali. Nel lungo periodo si possono raggiungere emissioni zero traendone solo benefici, se non ci occupiamo oggi dell’ambiente non ci sarà domani per l’economia. Con il covid, corriamo il rischiavamo di dimenticarci dell’ambiente. L’Europa ha avuto questa capacità di leadership: affrontare la crisi covid incorporando le risposte nel Green Deal, con obiettivi importanti come abbattere le emissioni del 55% entro il 2030. Oltre oceano, l’esito delle elezioni in Usa mi fanno ben sperare: finalmente hanno oggi un presidente non negazionista sui temi ambientali.”

Impegnati nella tavola rotonda anche il Presidente GBC Italia, Marco Mari: “GBC Italia nasce per favorire lo sviluppo dell’unico futuro per noi possibile, per garantire un ambiente costruito salubre, sostenibile e resiliente per tutti. Siamo dunque perfettamente in linea con la richiesta che oggi leggiamo dall’Europa e che, partendo dall’attuale crisi, va ben oltre e impone ai paesi membri un piano strategico di sviluppo che “internalizza l’obiettivo della sostenibilità e della decarbonizzazione in tutte le politiche di settore. In tale contesto la cosiddetta green finance a sostegno della rigenerazione sostenibile dei nostri edifici e delle nostre città è fondamentale ed il recente taxonomy report formulato dall’Europa è un imperativo assoluto per una finanza che vuole ridurre i rischi di credito nell’unico modo possibile, mettendo al centro la persona e uno sviluppo in equilibrio con il creato.”

Il Vicepresidente GBC Italia Fabrizio Capaccioli: “Gli edifici dovranno essere carbon-positive privilegiando sia l’efficienza architettonica che gli approcci sistemici all’energia. Concepiti per proteggere la salubrità di chi li occupa. Uno studio del Boston Housing Authority ha rivelato come vivere in una casa green permette di ridurre del 47% la possibilità di ammalarsi. GBC Italia è il punto di riferimento in Italia per la Commissione europea per il progetto Level(s). Questo approccio è destinato a diventare l’unico green path edile, produttivo e finanziario per un domani davvero sostenibile. Le aziende che meglio hanno anticipato queste tendenze saranno le vincitrici di domani e costituiscono le opportunità di investimento di oggi. La Climate Finance deve essere considerata strumento imprescindibile per accelerare l’azione sul clima e gestire in modo efficace rischi ed opportunità associati ai cambiamenti climatici.”

Per ulteriori approfondimenti: Comunicato Stampa – 18/12/2020 – “Dal Superbonus alla finanza green”: il webinar di GBC Italia con David Sassoli e Carlo Cottarelli – post-evento

CLICCA QUI PER RIVEDERE LA DIRETTA

VENERDÌ 18 DICEMBRE A PARTIRE DALLE ORE 14.00
sui canali Facebook ASACERT e GBC Italia

L’evento è promosso da GBC Italia per favorire la convergenza tra indirizzi di politica europea e di paese per una decisa transizione ad una strutturata finanza green.

ASACERT presente con il proprio Managing Director Fabrizio Capaccioli, in qualità di Vicepresidente del Green Building Council Italia, che dichiara: “Un appuntamento importante, perché parleremo di temi che cambieranno la qualità della vita di milioni di persone. Riqualificare il patrimonio immobiliare del nostro paese, significa migliorare, le nostre città nel loro complesso, la qualità della vita e la salubrità di chi ci vive, interventi importanti che necessitano di essere affrontati con una pianificazione finanziaria sostenibile ed efficace”.

Un focus sul mondo dell’edilizia sostenibile e un approccio finanziario davvero green, saranno i temi sviluppati da un panel autorevole, espressione del mondo della cultura e delle istituzioni europee e italiane, modera Fulvio Giuliani, Caporedattore di RTL102.5:

– Marco Mari – Presidente GBC Italia

– Fabrizio Capaccioli – Vicepresidente GBC Italia

– David Maria Sassoli – Presidente del Parlamento Europeo

– Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente del Parlamento Europeo

– Carlo Cottarelli – Direttore Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, Economista ed editorialista

– Eleonora Evi – Europarlamentare Membro Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

– Salvatore Margiotta – Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

– Alfonso Pecoraro Scanio – Presidente Fondazione UniVerde

– Claudia Segre – Direttore Observatory on Fintech for Sustainability (Global Thinking Foundation)

La Commissione europea con la strategia per la Renovation Wave traccia la road map per migliorare le prestazioni energetico-ambientali degli edifici. L’obiettivo della Commissione è almeno duplicare l’attuale tasso di riqualificazione entro il 2030 e fare in modo che il processo sia effettuato ad un più alto livello di efficienza energetica, per migliorare la qualità della vita delle persone, ridurre le emissioni, promuovere la digitalizzazione e migliorare il riuso e il riciclo dei materiali per l’edilizia. L’orientamento europeo prevede che entro il 2030, ben 35 milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati, migliorando la qualità della vita dei cittadini e garantendo ambienti più salubri. Saranno creati fino a 160.000 posti di lavoro nel settore delle costruzioni green. Si impone un cambio di rotta, nel mondo delle costruzioni e del costruito in Europa e in Italia, tanto per cominciare, a partire dall’individuazione dei nuovi driver di questo importante nuovo indirizzo. Proprio i rating system di sostenibilità dell’edilizia rappresentano lo starting point parte del percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi, attraverso il supporto alla Pubblica Amministrazione, agli investitori, ai professionisti e alle imprese nell’integrazione dei complessi processi che caratterizzano il settore delle costruzioni.

Per maggiori info: leggi l’articolo sul sito di GBC Italia

 

 

 

Semplice e immediato, responsive e intuitivo anche per gli utenti meno esperti, il portale Superbonus.asacert.com, è a disposizione di tutti coloro siano interessati ad usufruire degli incentivi del 110% varati nel Decreto Rilancio. L’articolo 128 contenuto nel decreto, ha lo scopo di potenziare le detrazioni fiscali a vantaggio dei contribuenti, stimolando la domanda di beni e servizi offerti dalle imprese operanti nell’intero comparto edile, in sofferenza da più di 10 anni.

Il portale Superbonus.asacert.com è stato progettato per essere altamente user friendly, basandosi sulle esigenze, sulle modalità di navigazione e abitudini espresse dagli utenti, grazie all’esperienza ventennale di ASACERT nel campo dei servizi tecnici, pronto a fornire soluzioni alla portata di qualsiasi necessità, con attitudine concreta e approccio sostenibile.

Il portale è stato studiato per semplificare la comprensione e la lettura dei contenuti, fornendo in ogni area la possibilità di contattare i nostri esperti di settore e ricevere supporto per qualsiasi richiesta. I contenuti sono suddivisi per tipologia di intervento per orientare l’utente, offrire informazioni specifiche e approfondire i servizi che ASACERT ha deciso di mettere a disposizione.

Il Portale permette di:

 

Effettuare le richieste per i servizi ASACERT legati agli incentivi

Seguire l’iter della propria richiesta

Scambiarsi documenti con ASACERT

Leggere info relative ai servizi in questione

 

Oltre a ricevere e-mail di notifica, il cliente può seguire lo status delle richieste nella propria area privata, caricare i propri documenti in modo semplice ed intuitivo e ricevere costantemente aggiornamenti del proprio personale iter.

È così che ASACERT intende supportare efficacemente la ventata di ottimismo, che sta interessando tanto gli utenti privati, quanto le ditte che, a vario titolo, intendono entrare nel mondo dell’ecobonus e del sisma bonus, rafforzando con approccio concreto e pragmatico, l’ondata di entusiasmo che da anni il comparto edile auspicava.

Il Portale rappresenta lo strumento concreto e immediato che ASACERT mette a disposizione di tutti, per usufruire delle epocali detrazioni fiscali del 110%, con la consapevolezza che sarà necessario rispettare una serie di condizioni che necessitano di criteri applicativi certi e un approccio serio e rigoroso. Non sarà, insomma, sufficiente una ristrutturazione semplice di casa per usufruire del bonus, ma sarà necessario rispettare una serie di parametri. Per entrare nel mondo degli edifici green e a basso impatto ambientale, è necessario, ad esempio, effettuare dei precisi interventi di riqualificazione energetica per salire di livello. L’approccio con cui ci si avvicina a questi, che non sono dettagli, è fondamentale. Il buon esito dell’iter verso l‘accettazione delle agevolazioni, dipenderà da oculate scelte iniziali, dalla corretta e concreta esecuzione delle opere, da un accurato lavoro di attestazione e di scrupolosa elaborazione della documentazione degli esiti dei controlli. Chi commette errori o negligenze sarà oggetto di sanzioni amministrative pecuniarie in concorso con eventuali sanzioni penali. È di tutta evidenza, quindi, che il vaglio e l’affidamento delle procedure tecniche a professionisti e imprese di comprovate capacità, esperienza e competenze specifiche, è di vitale importanza per il buon esito dell’intero processo, che stabilirà se il richiedente sarà o meno beneficiario delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio.

ASACERT con il suo Portale, propone una serie di servizi tecnici ed Attività dalla A alla Z, di cui i tecnici specializzati si faranno carico, per garantire che gli interventi di efficientamento siano fatti rispettando tutti i criteri previsti per legge.

Favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato verso un futuro fatto di valori più durevoli e adatti al pianeta, sono obiettivi che ASACERT promuove, anche in questo caso, mettendo a disposizione la sua esperienza ventennale, anche con servizi on-line, con solidità e innovazione d’approccio, punto di riferimento e attrattiva per coloro che condividono una visione del futuro più consapevolmente responsabile sui temi della sostenibilità, perfettamente in linea con i criteri del Green Deal europeo e della strada intrapresa con questo epocale provvedimento.” F. Capaccioli – AD ASACERT.

 


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ASACERT SUPPORTA I RICHIEDENTI DEL SUPERBONUS
DALLA DIAGNOSI DEGLI EDIFICI FINO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE FISCALE

 

L’obiettivo del Decreto Rilancio, com’è noto, è quello di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche degli edifici esistenti e contribuire al rilancio del settore edile, attraverso circoscritti interventi di riqualificazione energetica, capaci di un significativo incremento della prestazione energetica e di messa in sicurezza antisismica. Interventi che beneficiano di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

ASACERT segue con i propri professionisti e tecnici qualificati, tutto l’iter per poter usufruire delle agevolazioni previste dal decreto, ivi inclusi gli aspetti fiscali.

INFO UTILI

L’applicazione dell’aliquota agevolativa deve essere fatta secondo il principio di cassa (cioè al momento dell’effettivo pagamento) da parte delle persone fisiche e secondo il criterio di competenza (cioè alla data di ultimazione della prestazione corrisposta) per quanto riguarda le imprese e le società.

L’importo della detrazione (il 110% della spesa effettivamente sostenuta) è ripartito in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Il contribuente può scegliere di trasformare la detrazione in credito d’imposta di pari importo e utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari.

Il contributo è anticipato dal fornitore che effettua gli interventi, che recupera un credito di imposta (del 110% appunto) cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il superbonus non è cumulabile con gli altri incentivi riconosciuti dalle norme europee, nazionali o regionali.

I professionisti ASACERT si occuperanno di tutte le pratiche fiscali, verificheranno che le spese sostenute siano in linea con i lavori previsti dalle agevolazioni e che ci siano le condizioni per poter usufruire e beneficiare delle misure del  Decreto Rilancio.

Attenzione, perché se le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi sono inferiori alla quota annua di detrazione, il residuo non detratto non può essere recuperato sugli anni di imposta successivi al primo e quindi si perde.

Per questo motivo può essere utile, invece della detrazione, esercitare una delle due opzioni previste dalla legge:

Il buon esito delle operazioni, dipenderà da oculate scelte iniziali, dalla corretta e concreta esecuzione delle opere, da un accurato lavoro di attestazione e di scrupolosa documentazione degli esiti degli interventi. Chi commette errori o negligenze sarà oggetto di sanzioni amministrative pecuniarie in concorso con eventuali sanzioni penali. È di tutta evidenza, quindi, che il vaglio e l’affidamento dell’iter a professionisti e imprese di comprovate capacità tecniche e competenze specifiche, è di vitale importanza per il buon esito dell’intero processo che stabilirà se il richiedente sarà o meno beneficiario delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio.

Ai professionisti contabili, di cui ASACERT dispone, spetterà valutare quando le spese possano dirsi effettivamente sostenute, facendo riferimento alla normativa fiscale in tema di effettuazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi.

Il contribuente resterà destinatario in prima battuta dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate ed esposto alle sanzioni amministrative tributarie e in alcuni casi, anche sanzioni penali previste nel caso di l’utilizzo di crediti inesistenti. Inoltre, il comma 14 dell’art. 119 stabilisce sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei professionisti che commettano errori o negligenze nel rilascio delle attestazioni, imponendo a questi ultimi di munirsi di polizze assicurative adeguate al numero e al valore delle attestazioni rilasciate.

L’apporto dei professionisti tecnici, in termini di compenso per la loro attività professionale, entra a pieno titolo tra le spese che danno diritto alla detrazione o al credito d’imposta.

Trattandosi di una fiscalità di vantaggio, rigidamente indirizzata a conseguire degli obiettivi di pubblico interesse, c’è da prevedere controlli rigidi e intransigenti, che avranno ad oggetto l’effettiva realizzazione degli obiettivi perseguiti, ossia il miglioramento qualitativo del patrimonio edilizio.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile, imparziale e trasparente per i servizi tecnici e fiscali relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

PORTALE SUPERBONUS

Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione e della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto. Un modo pratico e sicuro per gestire l’invio e la ricezione della documentazione e seguiro lo status delle tue richieste. Coming soon!

L’energia è uno dei fattori che contribuiscono a garantire gli elevati standard di vita che caratterizzano le nostre società e le attività che vi si svolgono. Secondo stime ENEA, in Italia, quasi il 40% del consumo energetico e oltre il 36% delle emissioni di gas serra, deriva dagli edifici e ¾ di essi non sono adeguatamente efficienti. In particolare, a livello nazionale ci sono circa 2 milioni di condomini che ospitano 22 milioni di persone. In questo ambito, molto significativo è il peso degli edifici costruiti prima che entrasse in vigore la normativa sul risparmio energetico e in riferimento a fabbricati con consumi superiori a 170 kWh/m2 anno, il dato si traduce (in zona climatica E) e per un appartamento di circa 80 mq, a un consumo pari a oltre 1.500 € all’anno.

La riqualificazione energetica degli edifici è quindi un’assoluta priorità sia per diminuire l’impatto ambientale dell’abitare, sia per ridurre significativamente la bolletta energetica delle famiglie.

A tale proposito il comma 3 dell’articolo 119 del decreto Rilancio disciplina i requisiti tecnici minimi da rispettare per poter usufruire dell’ecobonus, disponendo che gli interventi devono assicurare “il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari”

ovvero

“il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare con l’attestato di prestazione energetica prima e dopo l’intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata”

ASACERT si occuperà per i privati e per le ditte incaricate della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, di eseguire i controlli tecnici e, in questo caso, le procedure atte al conseguimento dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

L’ A.P.E. è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. È uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A4 a G (scala di 10 step) le prestazioni energetiche degli edifici ed è obbligatorio per usufruire dell’Ecobonus.

La validità di un A.P.E. è, nella maggior parte dei casi, 10 anni. Il certificatore energetico ASACERT redige l’attestato successivamente al sopralluogo nell’immobile e ha competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici.

L’Attestato di Prestazione Energetica è uno strumento prezioso, ricopre oggi un ruolo essenziale nel processo edilizio verso l’accesso al Superbonus e non può essere ridotto ad una semplice procedura amministrativa obbligatoria, distratta o superficiale.

Un Attestato di Prestazione Energetica, compilato a seguito di una valutazione tecnica attenta e ponderata, consente sia di valutare e comparare le prestazioni dell’edificio, sia di conoscere le prestazioni tecnicamente raggiungibili dall’immobile a seguito di un intervento di riqualificazione energetica valutato.

L’A.P.E. rappresenta, quindi, un documento estremamente importante in grado, da solo, di accrescere notevolmente il valore di un immobile.

Il lavoro  del certificatore energetico ASACERT consta nel raccogliere la documentazione richiesta (visura catastale, planimetria, libretto d’impianto, ecc.) ed effettuare un sopralluogo per il rilievo delle caratteristiche necessarie alla determinazione degli indici di prestazione energetica (stratigrafie, tipologia degli elementi costruttivi e degli impianti).

Solo a questo punto, il tecnico potrà avvalersi di uno dei software certificati dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) per effettuare i calcoli necessari alla determinazione dell’indice di prestazione energetica globale e all’individuazione della classe energetica dell’edificio, dando anche indicazione di specifici interventi migliorativi.

È necessario affidarsi ai tecnici qualificati che ASACERT mette a disposizione per non attingere al variopinto panorama di esperti improvvisati, poiché il certificatore ha delle responsabilità civili e penali molto importanti.

Il legislatore interviene al comma 14 dell’articolo 119 del decreto Rilancio, proprio in merito a questo delicato argomento. L’eventuale non veridicità delle attestazioni comporta la decadenza dal beneficio dell’Ecobonus e sanzioni amministrative (di cui alla l. n. 689/1981), così come risulta inasprito anche il regime sanzionatorio per chi rilascia false asseverazioni.

Sarà direttamente il Ministero dello Sviluppo Economico l’organo preposto al controllo sull’osservanza delle disposizioni. Per i casi di rilascio di attestazioni e asseverazioni infedeli sono previste sanzioni fino 15 mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato.

Pertanto, la non veridicità delle attestazioni o delle asseverazioni da parte dei soggetti incaricati, fanno decadere dal beneficio del credito d’imposta del 110%.

È importante sottolineare un aspetto fondamentale dell’approccio di ASACERT nei confronti delle aziende committenti: le attività di ispezione sono eseguite con garanzia di massima imparzialità. ASACERT non permette che pressioni di tipo commerciale, finanziario o di altro genere ne compromettano l’integrità morale, etica e giuridica, secondo quanto riportato anche nel documento relativo alla policy aziendale per la qualità.

Con i suoi tecnici qualificati e costantemente formati, garantisce un approccio di servizio rigoroso, imparziale, ma al tempo stesso flessibile, proattivo ed attento alle esigenze delle imprese committenti. Competenza, riservatezza, propensione all’ascolto attivo, approccio personalizzato e passione per il proprio lavoro, fanno dei professionisti ASACERT un valore aggiunto per le imprese, così come i privati.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile e trasparente per i servizi tecnici relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

PORTALE SUPERBONUS

Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione e della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto. Un modo pratico e sicuro per gestire l’invio e la ricezione della documentazione e seguiro lo status delle tue richieste. Coming soon!

 

Un incentivo epocale per una crisi senza precedenti. Ecobonus e Sismabonus del 110%: interventi in netta soluzione di continuità con l’approccio fatto registrare negli anni nei confronti del comparto edile che, non a caso, boccheggiava in attesa di ossigeno.

Il nuovo superbonus, prevede una detrazione fiscale del 110% con riferimento alle spese documentate e a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e al 31 dicembre 2021, per la realizzazione di specifici interventi riguardanti l’efficientamento energetico e misure antisismiche sugli edifici. La cessione del credito o lo sconto in fattura sono le due opzioni a disposizione. Ed è proprio qui, oltre che nell’aumento dell’aliquota e nell’inclusione dei “lavori minori” che risiede la principale novità del decreto.

Tra le novità introdotte, spicca un riassetto e l’attribuzione di nuove responsabilità in capo ai tecnici e ai professionisti, con la conseguenza di ulteriori oneri a carico del contribuente. Va detto che i costi sostenuti a tal titolo (per il rilascio delle attestazioni tecniche, delle asseverazioni e del visto di conformità), saranno spese detraibili ai fini dell’agevolazione.
Il controllo tecnico in corso d’opera rientra tra i servizi che ASACERT mette a disposizione dei clienti nell’iter di conseguimento del Superbonus. Si tratta di un servizio di ispezione che ha come scopo quello di fornire un monitoraggio sul campo finalizzato alla verifica della conformità dell’opera ai criteri di buona esecuzione previsti dalle normative in materia. L’obiettivo del controllo tecnico in corso d’opera è quello di ridurre i rischi legati alla mancata conformità, alla fornitura dei materiali e alla modalità di esecuzione dell’opera, garantendo la qualità della costruzione.

Il decreto rilancio, in definitiva, permette alle famiglie di effettuare lavori in casa praticamente senza spendere o anticipare un euro, grazie alla possibilità di usufruire dell’aliquota al 110% del super bonus sotto forma di sconto immediato in fattura e della cessione del credito. Tuttavia la norma, per come è scritta, non rende certo semplice al privato o all’amminsitratore di condominio procedere alla cessione del credito ottenuto per i lavori di ristrutturazione. È qui che comincia il supporto di ASACERT, che mette a disposizione dei cittadini un pacchetto completo di interventi tecnici, dal momento che il superbonus al 110%, potrà essere richiesto solo per alcune tipologie di ristrutturazioni. È quindi necessario che un tecnico prepari il progetto dei lavori, valutando quali sono gli interventi di riqualificazione che rispondono correttamente ai criteri di accesso agli incentivi fiscali.
Il controllo tecnico vale, inoltre, come prova ai fini dell’assicurabilità tramite polizza postuma decennale a copertura dei danni e dei difetti (secondo le disposizioni della Legge 210/04 e D. Lgs. 122/05).

 

I tecnici specializzati  ASACERT si occuperanno di trasferire ai clienti costanti aggiornamenti sulle fasi del controllo e ricevono rapporti sistematici:

 

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A conclusione di tutte le attività di controllo e verifica, la cui durata è stimata pari alla durata prevista per il completamento delle opere oggetto dell’intervento di controllo tecnico (durata e decorrenza sono comunque stabilite nel contratto), l’iter si completa con l’emissione del rapporto di ispezione finale.

È di tutta evidenza, alla luce di quanto fin qui riportato, che le attività di controllo in corso d’opera rappresentano le fasi più delicate ed, allo stesso tempo nodali, di tutto l’iter progettuale, dalla sua ideazione al suo compimento.

La crescente consapevolezza della irrinunciabilità del rispetto di valori quali la sicurezza, la qualità, la legalità, l’ambiente, non può prescindere da enti ispettivi seri, altamente specializzati ed indipendenti, che sappiano supportare le imprese, di qualunque dimensione, nelle attività in cui scelgono di operare.

È importante sottolineare un aspetto fondamentale dell’approccio di ASACERT nei confronti delle aziende committenti: le attività di ispezione sono eseguite con garanzia di massima imparzialità. ASACERT non permette che pressioni di tipo commerciale, finanziario o di altro genere ne compromettano l’integrità morale, etica e giuridica, secondo quanto riportato anche nel documento relativo alla policy aziendale per la qualità.

ASACERT, è associata a CONFORMA – Associazione degli Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura. L’Associazione di riferimento della categoria degli organi ispettivi terzi, sottolinea la necessità di affidare le attività di verifica sulle infrastrutture a soggetti indipendenti, accreditati ISO 17020 di Tipo A, che rispondono ai più severi requisiti di indipendenza ed imparzialità.

La rispondenza di questi requisiti di competenza e terzietà, stabiliti a livello internazionale, è verificata e monitorata da Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento, sorvegliato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nei cui organi direttivi siedono nove ministeri.

ASACERT, con i suoi tecnici qualificati e costantemente formati, garantisce un approccio di servizio rigoroso, imparziale, ma al tempo stesso flessibile, proattivo ed attento alle esigenze delle imprese committenti.

Competenza, riservatezza, propensione all’ascolto attivo, approccio personalizzato e passione per il proprio lavoro, fanno dei professionisti ASACERT un valore aggiunto per le imprese. Grazie alla consapevolezza di essere supportati da un team di esperti, gli imprenditori sanno di poter concentrare tutti gli sforzi dell’organizzazione al raggiungimento del risultato, consapevoli di aver minimizzato le criticità del progetto in ogni sua fase, dalla redazione prima, realizzazione poi, fino alla necessaria fase assicurativa postuma.

ASACERT si candida, con tutta evidenza, come supporto affidabile e trasparente per i servizi tecnici relativi al Superbonus 110%, forte anche del rating di legalità conferito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

PORTALE ECOBONUS

Per essere ancora più efficaci nel sostegno alle imprese e ai privati che hanno intenzione di accedere ai Superbonus, ASACERT ha messo a punto uno strumento dedicato a coloro che hanno necessità di capire di più, di sgravarsi degli onerosi adempimenti procedurali, per dedicarsi con serenità alle attività meno gravose. Si tratta di una piattaforma web di supporto pratico, che sarà presto online, in cui gli operatori troveranno risposte concrete e assistenza diretta su tutti gli aspetti dei maxi incentivi, dalla A alla Z, per mettersi al riparo dai rischi postumi di mancato accesso ai bonus, di progettazione, di realizzazione e di cantiere. Un pool di professionisti dell’edilizia, dell’ispezione, della fiscalità agevolata, pronti a cooperare per condurre in porto il tuo progetto in sicurezza garantita. Coming soon!

 

 

L’attenzione alla questione ambientale ha raggiunto un massimo di intensità, raramente registrato presso opinione pubblica, media, istituzioni, e mondo delle imprese. Anche a livello politico-istituzionale, si registra uno spazio di intervento, senza precedenti, per la messa in atto di politiche ambiziose di sostenibilità che dovranno coinvolgere scelte attive di cittadini e imprese. Queste dinamiche emergono a partire dallo scenario internazionale, dal quadro politico della UE e si impongono anche nelle scelte di politica economica italiana nell’era post-covid, dove si fa strada la necessità di un processo, oramai irrinunciabile, di transizione energetica verso la decarbonizzazione, da cui non è esente uno dei settori strategici del nostro PIL: l’edilizia.

 

Fabrizio Capaccioli
MD ASACERT

“Cresce la coscienza green dei cittadini italiani. Siamo testimoni di una trasformazione senza precedenti che coinvolge tutta la nostra società, cambiano i nostri stili di vita e gli ambienti in cui viviamo, primo fra tutti la nostra casa. La sensibilizzazione è la nuova via maestra della consapevolezza e della corretta percezione del futuro del pianeta, per programmare interventi e dare risposte efficaci e tempestive, condivisa da chi ha il compito di predisporre misure concrete in favore della sostenibilità ambientale dei sistemi produttivi e dell’approccio alla vita di tutti i giorni. Non possono essere esenti da questi nuovi paradigmi i luoghi in cui trascorriamo il nostro relax, rifugio che abbiamo riscoperto fondamentale in questi mesi di clausura forzata e che necessitano di essere sempre più salubri e green. Abitazioni a misura d’uomo e delle famiglie di oggi, che non possono prescindere da una programmazione prospettica, cosciente e circolare del domani dell’edilizia.”

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In questa direzione si muovono l’Ecobonus e il Sismabonus, per una campagna di grande impatto sull’efficientamento e la prevenzione antisismica. L’articolo 128 contenuto nel DL Rilancio ha lo scopo di potenziare le detrazioni fiscali a vantaggio dei contribuenti, stimolando la domanda di beni e servizi offerti dalle imprese operanti nell’intero comparto edile, in sofferenza da più di 10 anni.

Per usufruire delle epocali detrazioni fiscali del 110% sarà necessario rispettare una serie di condizioni non del tutto facili da applicare e che necessitano di criteri applicativi certi e linee guida che dovranno essere messe in pratica con rigore. Non sarà, insomma, sufficiente una ristrutturazione semplice di casa per usufruire del bonus, ma sarà necessario rispettare una serie di parametri.

Primo tra tutti, dimostrare un “doppio salto” della classe energetica rispetto a quella di partenza. È bene precisare che la prestazione energetica di un edificio è espressa attraverso indicatori di consumo di energia non rinnovabile (cioè l’energia consumata per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti) e la scala dei valori non è uniforme. È importante prendere come riferimento anche la posizione geografica dell’immobile, ad esempio, per pianificare nel miglior modo possibile gli interventi da fare per accedere alla detrazione del 110% prevista dall’Ecobonus 2020. Il calcolo della classe energetica non è così semplice e solo un certificatore energetico qualificato può rilasciare l’A.P.E. (Certificazione di Prestazione Energetica) a cui il Decreto Rilancio fa espresso riferimento.

Il calcolo viene fatto sulla base di diversi fattori: dimensioni e forma dell’edificio di riferimento, zona climatica, caratteristiche dell’involucro edilizio e dell’impianto di climatizzazione esistente, dimensioni e prestazioni degli infissi. La combinazione dei diversi fattori permetterà di capire quanta energia è consumata ogni anno per mq di superficie.

Insomma, per entrare nel mondo degli edifici green e a basso impatto ambientale, è necessario effettuare dei precisi interventi di riqualificazione energetica per salire di livello. L’approccio con cui  ci si avvicina a questi, che non sono dettagli, è fondamentale.

ASACERT propone una serie di servizi tecnici per fornire un valido ed efficace supporto ai soggetti che sono interessati all’applicazione dell’Ecobonus e Sismabonus. Attività dalla A alla Z, di cui i tecnici specializzati ASACERT si faranno carico per garantire che gli interventi di efficientamento siano fatti rispettando tutti i criteri previsti.

Per l’upgrade della classe energetica:

Per le performance antisismiche:

Per gli aspetti fiscali come il visto di conformità e la cessione del credito d’imposta e/o sconto in fattura:

 

Favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato verso un futuro fatto di valori più durevoli e adatti al pianeta, sono obiettivi che ASACERT promuove, anche in questo caso, mettendo a disposizione la sua esperienza ventennale, con solidità e innovazione d’approccio, punto di riferimento e attrattiva per coloro che condividono una visione del futuro più consapevolmente responsabile sui temi della sostenibilità.

Nello sport, la falsa partenza è una partenza compiuta dall’atleta prima del colpo di pistola sparato dall’arbitro oppure al segnale di via. Qui la gara che si deve vincere riguarda la ripartenza del paese, quello vero, fatto di aziende soprattutto di piccole e medie dimensioni, che stentano a vedere un futuro e molte hanno già abbandonato la gara. La falsa partenza è rappresentata dalle norme che presiedono al rilancio.

Tutto è stato annunciato, poi anche scritto, ma molte delle misure per il rilancio sono ancora ferme ai blocchi di partenza, mancando i decreti attuativi che rendono davvero operative le disposizioni del Governo.

Intanto è il 1°Luglio, giorno in cui entra in vigore l’ecobonus al 110%, manca il “Via” alla partenza della gara rappresentato, appunto, dai provvedimenti attuativi delle Entrate, per cui i contribuenti al momento non possono utilizzare l’agevolazione fiscale.

Abbiamo già avuto modo di parlarne in precedenti news dell’ondata di entusiasmo che ha travolto il comparto edile, ai limiti dell’indigenza da oltre 10 anni. I provvedimenti sull’edilizia hanno rappresentato una ventata di ottimismo che ha fatto scaldare i motori dell’intera filiera. Una estenuante attesa che protrae la criticità spinta del già provato comparto, che dal 2008 al 2017 ha fatto registrare 539 mila posti di lavoro in meno in Italia. Secondo l’analisi dell’Osservatorio OICE-Informatel sulle gare di progettazione emesse nel periodo 9 Marzo-9 Aprile, conseguentemente alle restrizioni anti-covid19, su 324 gare di progettazione (per un importo di 84,6 milioni), ne sono state rettificate (sospese o prorogate) il 34,9%, per un importo di circa 12 milioni (il 14,6% del valore totale delle gare del periodo considerato).

 Sostenibilità Italia-Eu: ecobonus 110% e NextGenerationEu, il post covid è green

Man mano che passano le settimane, l’entusiasmo sta cedendo il passo allo scetticismo. L’agevolazione prevista dall’articolo 119 del decreto Rilancio riguarda una detrazione al 110% che si applica a determinate tipologie di lavori edili (come ad esempio l’isolamento termico delle facciate e la climatizzazione degli edifici in chiave green), dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La norma, in linea con la nota tradizione burocratica del nostro paese ostile a processi snelli e celeri, prevede che le modalità attuative per la detrazione o, in alternativa, per lo sconto in fattura o cessione del credito (articolo 121 del decreto), siano stabilite da provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate che, sempre in base al testo del decreto, dovevano già essere stati pubblicati (erano previsti entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, avvenuta il 19 maggio).

L’Ecobonus resta comunque applicabile alle spese sostenute dal primo luglio.

È evidente che i provvedimenti attuativi sono elementi fondamentali per capire esattamente in che modo effettuare le procedure per il diritto all’agevolazione: le procedure necessarie, i requisiti tecnici dei progetti, i limiti di spesa dei singoli interventi e i sistemi di controllo per prevenire abusi, tutto ciò entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio. In pratica, quindi, fino a quando non ci saranno tali circolari delle Entrate non ci sono le condizioni per applicare l’agevolazione. Il provvedimento dovrà anche occuparsi di tutte le regole dello sconto in fattura e della cessione del credito, i due meccanismi che rendono particolarmente conveniente l’agevolazione. Ci si aspetta, però, che sconto in fattura e cessione del credito vengano regolamentati in modo da non penalizzare le piccole e medie imprese, vista la minore liquidità a disposizione rispetto ai grandi players del comparto.

Nel complesso, secondo uno studio della fondazione Openpolis, i 13 decreti legge emanati dall’Esecutivo per far fronte all’emergenza Coronavirus richiedono 165 decreti attuativi e l’intervento di 17 ministeri per diventare operativi. Ad oggi, però, soltanto 31 ne sono stati approvati, il che vuol dire che molti degli aiuti riconosciuti, come quelli relativi all’ecobonus, sono rimasti su carta poiché ancora non realizzabili.

Fabrizio Capaccioli
MD ASACERT

“A conti fatti, quindi, soltanto un decreto su 5 dei decreti attuativi necessari per rendere le misure anti-Covid operative sono stati approvati. Siamo ancora fermi, dunque, ai blocchi di partenza. Le misure varate dall’Esecutivo per rispondere alla crisi scatenata dalla pandemia, richiedevano efficacia e tempestività. Il comparto edile non può più attendere. Mai come in questa fase il gap tra comunicazione e realtà sembra una voragine, che necessita di essere colmata a partire da una incisiva, direi epocale, opera di semplificazione e sburocratizzazione delle procedure che presiedono alla realizzazione di opere edili, che rappresentano il 54% dei tempi legati alla realizzazione dei progetti. Snellire i processi affidando l’espletamento dei controlli tecnici ad organi terzi ed accreditati come ASACERT, aiuterebbe non poco l’innovazione e l’efficacia del management delle procedure edili, affetto da una patologia cronica che attanaglia da troppo un settore che rappresenta(va) l’8% del PIL italiano.”

Si celebra oggi il “World Environment Day”, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, giunta alla sua 46esima ricorrenza.

Fu istituita dall’ONU nel 1972 – e celebrata per la prima volta nel 1974 – per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano nel corso della quale prese forma il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (conosciuto con l’acronimo UNEP, United Nations Environment Programme), organizzazione internazionale con sede a Nairobi (Kenya) che dall’anno della sua fondazione opera contro i cambiamenti climatici, a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali.

Ogni anno la Giornata Mondiale dell’Ambiente sceglie un tema e un Paese in cui si svolgere i principali eventi legati a questa giornata, il turno dell’Italia fu nel 2015 con il tema “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con cautela” e le celebrazioni ebbero luogo nel quadro dell’Expo che, ricordiamo, aveva come tema l’argomento strettamente connesso “Nutrire il Pianeta – Energia per la Vita”.

Per il 2020 il Paese prescelto è la Colombia, con lo slogan “Time for nature” – tempo per la natura – e vede protagonista il tema della biodiversità, parallelamente all’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico.

Sul sito ufficiale www.worldenvironmentday.global si legge l’appello rivolto a tutti gli abitanti della Terra:

“I cibi che mangiamo, l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il clima che rende il nostro pianeta abitabile provengono tutti dalla natura.
Tuttavia, questi sono tempi eccezionali in cui la natura ci sta inviando un messaggio: per prenderci cura di noi stessi dobbiamo prenderci cura della natura.
È ora di svegliarsi. Di prendere atto. Di alzare la voce.
È tempo di ricostruire meglio, per le Persone e per il Pianeta.
In questa Giornata Mondiale dell’Ambiente, è tempo per la natura.”

ASACERT opera da anni al fianco delle aziende, facendo della propria mission l’essere per loro un valore aggiunto, partecipando al loro sviluppo e ai loro obiettivi. Questo si concretizza nell’offerta di un’ampia gamma di servizi che, se da un lato sono utili per dimostrare la compliance alle normative vigenti nelle attività di riferimento, dall’altro è innegabile che abbiano risvolti positivi in termini di sostenibilità ambientale.

 

Tra questi troviamo sicuramente la certificazione ISO 14001 “Specifiche per il Sistema di Gestione Ambientale”, il cuore degli standard della serie ISO 14000; le Organizzazioni che implementano tale Sistema di Gestione si impegnano a ridurre l’impatto ambientale delle attività svolte dalla propria azienda e mirano ad incrementare la fiducia dei propri stakeholder dimostrando l’impegno profuso per la sostenibilità.

E ancora, la norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 “Sistemi di gestione dell’energia” che definisce i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un Sistema di Gestione dell’Energia che consenta alle Organizzazioni un controllo puntuale e sistematico delle proprie prestazioni energetiche, riducendo i costi, efficientando i consumi e salvaguardando le risorse energetiche a livello globale.

Anche sul fronte delle costruzioni si comincia, ad esempio, a pensare e progettare un’edilizia a misura d’uomo, una sorta di antropo-edilizia, come nel caso del progetto pionieristico di UPTOWN a Milano, per cui ASACERT era tra gli Organismi di Verifica. Si tratta del primo progetto registrato nel nostro Paese ai fini della certificazione in linea con il protocollo energetico-ambientale GBC Quartieri, dedicatao alla qualificazione dei quartieri italiani particolarmente virtuosi in termini di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili.

Nel contesto di economia circolare in cui viviamo – laddove pensare circolare significa imitare il comportamento della natura, in cui non esiste il concetto di scarto e ogni elemento diviene un input per un altro processo – diverse realtà aziendali ed imprenditoriali si devono porre come obiettivo una visione sistemica, volta a ripensare il modo in cui disegniamo i nostri prodotti e processi per eliminare tutte le possibili esternalità negative, favorire l’utilizzo circolare dei materiali e rigenerare il sistema naturale.

Non possiamo più assistere passivamente. “Abbiamo l’obbligo di essere attori responsabili, sulla scia di un’emergenza, che ha solo accelerato un improcrastinabile cambio di visione e prospettiva su un mondo tutto nuovo e non solo per le generazioni future. È vitale trovare un equilibrio tra l’economia, le produzioni e il rispetto per la natura, non solo ideologiche e di principio, ma concrete e attuabili. Si tratta di diffondere e mettere in atto una best practice di stili di vita virtuosi, quanto necessari, ora e adesso.” Il pensiero di Fabrizio Capaccioli – AD di ASACERT.

“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”

Aristotele

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