L’1% di alleggerimento INPS per le imprese che adottano la UNI PdR 125:2022 per l’abbattimento del gender gap e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR

Un esonero contributivo dell’1% con un limite massimo di 50mila euro per le aziende private che certificano la Parità di genere. È la novità prevista dalla Legge di Bilancio 2022. Aumentano i vantaggi alle imprese che adottano la certificazione UNI PdR 125:2022. Oltre allo sgravio contributivo, da richiedere all’Inps per i tre anni di validità della Certificazione, c’è anche il punteggio preferenziale nelle richieste di finanziamento delle gare pubbliche.

La Certificazione Parità di Genere

La Certificazione sulla Parità di genere è compresa tra i servizi garantiti da ASACERT. L’ente accreditato, che svolge attività di Ispezione, Certificazione e Valutazione, grazie alla pluriennale e sempre aggiornata esperienza dei suoi tecnici, si occupa di accertare le condizioni all’interno delle organizzazioni per il rilascio della nuova Certificazione. ASACERT, tra l’altro, si pone da sempre dal lato delle imprese che operano nel rispetto dei diritti, tutelando l’inclusione di genere e che si schierano contro le discriminazioni di ogni tipologia.

Il 16 Marzo 2022, l’Ente Nazione di Normazione UNI ha pubblicato il documento tecnico UNI/PdR 125:2022 per fornire alle aziende le linee guida per conformarsi ai requisiti posti dal PNRR (missione 5), in materia di pari opportunità e di riduzione del gap di genere. La guida fornisce alle imprese i KPI (Key Performance Indicators) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.

La UNI PdR 125:2022 si rivolge alle aziende di tutte le dimensioni e forme giuridiche, pubbliche o private, purché presentino addetti o dipendenti al loro interno. L’obiettivo è quello di garantire un ambiente interno alle organizzazioni inclusivo e mai discriminatorio, grazie alla creazione di un sistema di gestione da sottoporre a iter di certificazione da parte degli enti accreditati.

La UNI PdR 125:2022, infatti, prevede la misurazione, valutazione e rendicontazione dei dati relativi alla parità di genere nelle organizzazioni, inserendosi coerentemente all’interno di un contesto di sensibilità normativa, oltre che di attenzione sociale ed economica. Ottenere la Certificazione di Parità di genere, per un’organizzazione pubblica o privata, vuol dire aver raggiunto un buon grado di maturità in materia di inclusione, rispetto a temi come: cultura e strategia, governance, processo di HR, opportunità di crescita, equità remunerativa, tutela della genitorialità.

Parità di Genere e Sostenibilità Sociale

La parità di genere è un diritto, una condizione necessaria per un mondo davvero sostenibile, in cui la vita non sia regolata da norme arbitrarie a sfavore di un sesso e a favore dell’altro e in cui tutti, in qualità di esseri umani, possano vivere una vita dignitosa. Ne parlano anche gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals). L’obiettivo 5 recita: “Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze”.

Si è svolta il 2 e 3 agosto 2022 a Vibo Valentia la sesta edizione del Festival CulturaIdentità, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico calabrese.

Il Premio “La città sostenibile”

Nel corso del Festival sono state premiate le realtà del territorio che si sono distinte per qualità ed eccellenza: tra i premi consegnati, ASACERT ha assegnato al sindaco di Spilinga, Enzo Fulvio Marasco, il Premio “La città sostenibile”, premiando la produzione locale di nduja e pecorino, distintasi a livello internazionale nel mercato del Made In Italy.

“Per ASACERT è sempre fonte di grande orgoglio celebrare tutte quelle attività che fanno del nostro Paese un’eccellenza indiscussa a livello mondiale.” – ha commentato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT – “Sono i produttori come quelli di Spilinga a portare avanti la tradizione culinaria italiana e a renderla così unica e inimitabile. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il vero prodotto italiano, certificandolo attraverso i nostri protocolli e l’attività dei nostri tecnici specializzati, ponendoci al fianco di tutte le imprese e iniziative che, sia in Italia che all’estero, rappresentano il vero Made in Italy, e impegnandoci continuamente affinché siano tutelate.”

La valorizzazione del Made in Italy

L’impegno di ASACERT si rivolge ai temi della qualità e tutela del mercato enogastronomico italiano, grazie al Protocollo di certificazione, sviluppato d’intesa con Coldiretti, a cui hanno aderito importanti partner e associazioni.

La certificazione ITA0039 | 100% Italian Taste Certification si impegna per la promozione della vera italianità all’estero e per la difesa della salubrità dell’autentico Made in Italy, contro il fake italian e il fenomeno dell’Italian Sounding, anche con la creazione di un osservatorio sul fake food, per promuovere la salubrità e la sostenibilità nel settore agroalimentare in Italia e all’estero.

Il protocollo, il primo mai realizzato a tutela del food Made in Italy nel mondo, si basa sulla pluriennale e comprovata esperienza dei tecnici ASACERT, i quali, attraverso scrupolose e metodiche attività di audit, verificano l’effettiva “italianità” degli esercizi commerciali (ristoranti, pizzerie…) italiani all’estero, analizzandone menu, provenienza dei prodotti utilizzati, metodi di preparazione e servizio e caratteristiche del personale impiegato.

In più, grazie all’app ITA0039, oltre a visualizzare i menu e prenotare nei ristoranti certificati all’estero, è possibile verificare se un prodotto è 100% italiano oppure no. Nell’app è infatti presente una funzione innovativa che permette di scansionare il codice a barre di un prodotto e verificarne in modo immediato la provenienza.

Per scaricare l’app basta cliccare qui, oppure scansionare il QR code:

Nel corso della serata organizzata da CulturaIdentità è stato introdotto anche il tema della certificazione dei produttori enogastronomici italiani, progetto che ASACERT continua a promuovere e sviluppare attraverso lo spin-off di ITA0039 dedicato a tutti i produttori del Made in Italy che vogliono valorizzare la qualità e la provenienza dei propri prodotti 100% italiani attraverso la certificazione dedicata.

Le iniziative e certificazioni ideate da ASACERT si pongono quindi a favore di tutte le realtà (dai produttori, ai ristoratori, fino ai consumatori) che si impegnano nella tutela, promozione e perpetuazione della tradizione enogastronomica italiana, fornendo loro nuovi strumenti per dimostrare l’eccellenza del prodotto italiano nel mondo.

 

“L’Earth Overshoot Day 2022, che si celebra oggi, è una delle ricorrenze che più meritano la nostra attenzione.” – ha specificato l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli – “Non si tratta più di sensibilizzare i cittadini o ricordare quanto la Terra, il suo ecosistema e i suoi abitanti siano in pericolo, ma piuttosto di agire e concretizzare l’impegno verso la sostenibilità, sia da parte delle istituzioni e delle organizzazioni, che dei singoli cittadini.”

Earth Overshoot Day 2022

L’Earth Overshoot Day è il giorno in cui, secondo i calcoli del Global Footprint Network, la popolazione globale esaurisce tutte le risorse che la Terra riesce a rigenerare nel corso dell’anno. La data dell’Earth Overshoot Day viene anticipata ogni anno da oltre 50 anni: si pensi che nel 2020 era stata “celebrata” il 22 agosto.

I dati più importanti che emergono in questa giornata dimostrano più che mai l’urgenza di una risposta concreta e condivisa:

• Servirebbero quasi due Terre (1,75) per rigenerare tutte le risorse che attualmente vengono richieste al nostro Pianeta;

• Il 72% della popolazione mondiale vive in un Paese caratterizzato da un deficit di biocapacità;

• Il 60% dell’impronta ecologica mondiale è costituito da emissioni di anidride carbonica.

In Italia, l’Overshoot Day 2022 è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

La sfida che bisogna affrontare e vincere è di carattere economico, oltre che ambientale. L’Earth Overshoot Day dimostra, infatti, che l’attuale modello economico, che si basa su produzione, consumo e spreco, non può essere più considerato adeguato, perché si scontra con la realtà di un Pianeta ormai allo stremo. Il modello economico deve quindi basarsi sulla sostenibilità e sulla rigenerazione delle risorse, temi che risultano ormai all’ordine del giorno, ma che richiedono un impegno sempre più concreto e soprattutto immediato.

Come invertire la tendenza?

Tra le azioni concrete che porterebbero a un miglioramento della condizione del nostro ecosistema e che invertirebbero l’Overshoot, ricordiamo il riciclo dei materiali, l’impostazione del modello economico circolare, l’utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione degli sprechi.

A tal proposito le iniziative promosse dai Governi e dalle istituzioni sono in continuo aumento, regolamentando l’attività delle aziende per limitarne l’impatto nocivo. Ricordiamo in tal senso la recente firma dell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), l’accordo di Parigi (UE) per la riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 e la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione italiana che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.

ASACERT per la sostenibilità

ASACERT è da anni attiva nella promozione di azioni quotidiane sostenibili, nell’ambito specifico di attività e nella vita di tutti i giorni. In perfetto allineamento con le Istituzioni europee, si pone al fianco delle imprese che vogliono rendicontare e certificare il loro impegno verso la sostenibilità. Servizi per la finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica, sociale e di governance pubblica e privata, nuove definizioni di valore di prodotti e servizi, per la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e supporto alle startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Tra le tante iniziative ASACERT è l’ente che ha ideato e gestisce Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

ASACERT è un Organismo di Verifica Accreditato dal Green Building Council Italia per gli schemi di certificazione LEED® e per i protocolli dell’Associazione, per la quale svolge specifiche attività di ispezione e verifica, essendo OVA (Organismo di Verifica Accreditato) e per promuovere un processo di trasformazione del mercato edile italiano, verso una vera e misurabile sostenibilità.

Altri importanti servizi per la rendicontazione della sostenibilità delle organizzazioni sono già in cantiere, per essere sempre più vicini alle esigenze non solo delle aziende, piccole o grandi che siano, ma per favorire, in linea con i principi europei del DNSH (Do Not Significant Harm), anche una crescita economica compatibile con la salvaguardia delle risorse degli ecosistemi. È ormai time out per noi, l’Earth Overshoot Day ce lo ricorda!

Consiglio e Parlamento Europeo si sono espressi affinché le finanze dei Paese dell’UE parlino il più possibile con un linguaggio uniforme, contengano la pratica del greenwashing e promuovano standard uniformi per i criteri ESG.

L’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Le nuove misure votate dall’UE il 14 luglio scorso, contenute nell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) obbligherà, di fatto, le imprese con oltre 250 dipendenti e un fatturato di 40 milioni di euro a dover rendicontare il loro impatto materia di ambiente, affari sociali e governance a partire dal 2024.

L’accordo si inserisce nel panorama più ampio di normative per la sostenibilità, di crescente interesse per gli obiettivi previsti dai principi ESG, sempre più a cuore a stakeholders e clienti finali di tutte le imprese.

“La sostenibilità diventerà un nuovo pilastro delle prestazioni delle imprese, allontanandosi dal focus sui profitti a breve termine”, si legge in una nota del Consiglio e l’Ue “è destinata a diventare leader nella definizione di standard globali di rendicontazione sulla sostenibilità”.

Un provvedimento atteso, che va nella direzione di garantire pari dignità e importanza a questo tipo di reportistica, al pari di quella di bilancio e profitti. La rendicontazione non finanziaria diventa, così, uno strumento di monitoraggio per misurare consapevolmente l’impatto sull’ambiente, sulla tutela dei diritti umani, sul rispetto delle uguaglianze e la gestione interna alle organizzazioni.

Il vantaggio della sostenibilità

Un recente studio SAP a cui hanno partecipato 1249 consumatori italiani (50% donne e il 50% uomini), mostra che le aziende devono essere più trasparenti nelle informazioni sulla sostenibilità dei materiali che utilizzano; dovrebbero aumentare la conoscenza e la promozione delle loro iniziative di sostenibilità ed essere consapevoli che gli utenti sono disposti a pagare di più per prodotti e servizi sostenibili, a condizione che ne conoscano i benefici e a partecipare a comunità che promuovono l’economia circolare. Le politiche delle aziende sono sempre più al centro delle scelte dei consumatori: per il 70% dei consumatori europei la reputazione di sostenibilità del marchio è una variabile importante per le proprie scelte d’acquisto ed il 39% degli europei è disposto a pagare di più i prodotti, purché siano ecologici, etici, biologici: sostenibili.

L’importanza della rendicontazione

Le informazioni fornite dalle imprese saranno necessariamente oggetto di audit e certificazioni terze e indipendenti, superando la volontarietà e all’arbitrarietà con cui fino ad oggi le imprese si erano approcciate ai temi oggetto del provvedimento. Tale rendicontazione sarà validata dall’intervento di un ente terzo che ne certificherà la veridicità e rappresenterà per investitori, stakeholders, fornitori e catena di valore dell’organizzazione una fonte affidabile, trasparente e comparabile.

Un approccio metodologico che si estenderà anche alle PMI, che non devono considerarsi esentate dal provvedimento. Dal primo gennaio 2026 le piccole e media imprese quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive, saranno soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria, mentre per le altre tipologie di piccole e medie imprese si parla di un periodo transitorio (fino al 2028).

Una rendicontazione che dovrà essere basata sugli ESRS – European Sustainability Reporting Standards – standard obbligatori di rendicontazione della sostenibilità dell’Unione Europea. La prima serie di standard dovrebbe essere adottata entro ottobre 2022.

Uno dei punti cardine dell’attività di ASACERT è la sostenibilità” – ha affermato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vice Presidente del Green Building Council Italia – “L’aderenza ai criteri di energia circolare e ai principi ESG, concretamente e ben lontani dalle pratiche di greenwashing, sono la base per garantire un futuro al Pianeta. Per questo siamo, già da anni, in linea con l’esigenza che anche in Europa si sta facendo pressante, che è quella di spingere le aziende ad adottare nuove azioni a tutela dell’ambiente e a rendicontarle, secondo criteri e rating oggettivi e comuni, affidandosi a organizzazioni terze e di comprovata esperienza come ASACERT. Ciò sarà fondamentale, oltre che obbligatorio, oramai –conclude Capaccioli- affinché ogni organizzazione grande o piccola che sia, quotata o meno, si impegni ad operare in linea con gli obiettivi di sostenibilità in modo consapevole per ottenere vantaggi reputazionali e di mercato.”

Era il 5 giugno del 1972, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì a Stoccolma la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) per evidenziare l’importanza della conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta.

Quest’anno, a distanza di 50 anni dalla Conferenza di Stoccolma, la Giornata Mondiale dell’Ambiente vuole ribadire, con l’hashtag #OnlyOneEarth (#SoloUnaTerra), la necessità e il dovere di adottare comportamenti e iniziative sostenibili, per salvaguardare le ormai limitate risorse naturali a disposizione.

 

Di cosa ha bisogno il Pianeta?

Guardando ai dati riportati dall’ONU, il riscaldamento globale non può essere più inteso come un avvenimento che accadrà nel futuro prossimo. Il riscaldamento climatico è un fenomeno già in atto: negli ultimi 10 anni, infatti, la mortalità causata da fenomeni naturali come inondazioni, tempeste e siccità, è aumentata di ben 15 volte nelle regioni della Terra segnalate come “altamente vulnerabili” ai cambiamenti del clima (tra le quali l’Europa Meridionale).

L’attività dell’uomo sta rendendo il Pianeta ostile per sé e per tutti gli altri esseri viventi. Ciò di cui il Pianeta ha bisogno, non solo durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente, ma tutti i giorni, è il riciclo dei materiali, l’utilizzo consapevole delle risorse energetiche e la salvaguardia degli habitat fondamentali e delle specie viventi a rischio di estinzione.

Per attuare questo cambiamento è il momento di spingersi ben oltre la consapevolezza: azioni sporadiche e green washing non hanno alcun valore, ma recano invece ulteriore danno agli equilibri naturali, dietro una facciata “green”. C’è bisogno di un’azione continua e dirompente da parte di tutti, Governi, ONG, enti, aziende e cittadini: abbiamo solo un Pianeta e dobbiamo prendercene cura.

Un esempio della catastrofe naturale in corso è sotto i riflettori da qualche giorno nel nostro Paese, si tratta dell’Overshoot Day 2022 italiano, ovvero il giorno in cui l’Italia ha esaurito le risorse naturali disponibili per l’anno, che è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

Un anno particolarmente attento alle tematiche ambientali il 2022, per il nostro Paese, dal momento che l’8 febbraio scorso, con le modifiche approvate agli articoli 9 e 41, per la prima volta dal 1948, viene apportata una modifica ai c.d. “Principi Fondamentali” dell’ordinamento costituzionale italiano.
I temi della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, rientrano, ormai, tra i princìpi fondamentali della Carta costituzionale italiana.

 

L’impegno di ASACERT

È incredibile come ogni anno ci si continui a interfacciare con nuovi problemi legati alla sostenibilità e alle risorse a nostra disposizione. Ciò di cui davvero il Pianeta ha bisogno è consapevolezza e azione – il commento di Fabrizio Capaccioli AD ASACERT e Vice Presidente del GBC Italia, che continua – la Giornata Mondiale dell’Ambiente è l’ennesima occasione che ci siamo dati per mettere in atto azioni in grado di innescare un cambiamento positivo.

ASACERT si muove da anni in questa direzione, promuovendo azioni quotidiane di sensibilizzazione e contaminazione di comportamenti davvero sostenibili, nel nostro ambito di attività e nella vita di tutti i giorni. Noi siamo perfettamente allineati alla posizione delle Istituzioni europee che scelgono di contrastare il surriscaldamento globale e combattere i cambiamenti climatici, definendo il principio secondo cui tutte le spese del Recovery Fund dovranno rispettare il principio del ‘non nuocere’, Do No Significant Harm (DNSH). I piani devono, infatti, includere interventi che concorrono per il 37% delle risorse alla transizione ecologica” – conclude Capaccioli.

ASACERT, in qualità di ente di ispezione, valutazione e certificazione, da anni si impegna nella promozione di comportamenti sostenibili e che riducano l’impatto ambientale delle opere e delle attività organizzative.

Tra le principali attività svolte in favore della sostenibilità ambientale, quella dei controlli ispettivi nei cantieri come OVA (Organismo di Verifica Accreditato). ASACERT è stato infatti incaricato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) per le verifiche e ispezioni dei progetti registrati con gli standard a marchio GBC, che si impegnano quindi nella minimizzazione o eliminazione del proprio impatto negativo sul Pianeta e per il benessere delle persone.

Tra le tante iniziative messe in campo da ASACERT ricordiamo anche Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Più di 20 incontri, con più di mille viewers in presenza e on line. Un successo che testimonia la crescente attenzione ai temi che sempre più dovranno essere all’odg di agende pubbliche e private, affinché nei prossimi anni, insieme alla Giornata Mondiale dell’Ambiente, ne possiamo celebrare i miglioramenti e non solo narrarne le difficoltà.

 

In occasione del 52° anniversario della Giornata della Terra (Earth Day) ASACERT rinnova l’impegno in favore della Sostenibilità.

Si celebra il 22 aprile la Giornata della Terra, una ricorrenza ormai riconosciuta da più di 190 Paesi e che s’impegna a promuovere, con sempre maggiore determinazione, azioni concrete a favore dell’ambiente da parte di imprese e cittadini.

Se da una parte il Pianeta dimostra un forte bisogno di impegno da parte delle imprese, come l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e materiali riciclabili e l’aderenza ai criteri di economia circolare, dall’altra ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte, adottando quotidianamente comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.

A livello Europeo, sono ormai 22 su 27 le Costituzioni nelle quali la tutela dell’ambiente è un diritto fondamentale. In Italia, proprio quest’anno abbiamo assistito a un momento storico: l’8 febbraio 2022 si è concluso l’iter che ha portato ad una importante modifica costituzionale, negli articoli 9 e 41. L’articolo 9 introduce in Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”. Si noti che l’articolo 9 fa parte del ristretto nucleo di “principi fondamentali” rappresentato dai primi 12 articoli della Costituzione.

Si tratta di una rivoluzione culturale e anche di mercato, se si pensa che ad essere modificato è stato anche l’articolo 41, nel quale oggi non solo “si vieta alla libera iniziativa economica di recare danno alla salute e all’ambiente”, ma si impone anche alla legge italiana di “stabilire programmi e controlli opportuni, affinché questa possa essere indirizzata a fini sociali ed ambientali”.

Si stima che oggi il 37,8% delle aziende italiane abbia già investito in iniziative green, il 27,8% lo abbia fatto prima del 2020, il 10% si sia attivato tra il 2020 e il 2021 e il 7,7% lo farà entro il 2023. A spronare le aziende verso la riduzione del proprio impatto ambientale vi è il miglioramento della reputazione verso clienti e fornitori (32,1% delle imprese)*, che le porta a certificare il proprio impegno affidandosi ad organismi accreditati.

ASACERT, in qualità di organismo accreditato di ispezione, certificazione, valutazione e formazione, da anni si impegna nell’erogare servizi a supporto di progetti e imprese sostenibili e volte al benessere ambientale e sociale del Paese. ASACERT dedica il suo impegno 365 giorni l’anno alla sensibilizzazione nei confronti dell’impatto ambientale delle organizzazioni italiane e alla concreta adozione di Sistemi di Gestione come la ISO 14001 “Specifiche per il Sistema di Gestione Ambientale”, per testimoniare il loro impegno concreto nel suo contenimento, oltre gli interessi economici e reputazionali.

ASACERT supporta azioni in favore di: bioeconomia, finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica e nuove definizioni di valore di prodotti e servizi. L’obiettivo è la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Quella della Giornata della Terra è una ricorrenza cruciale e che va celebrata mediante azioni concrete e rendicontabili – afferma Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vicepresidente Green Building Council Italia – L’impegno di ASACERT a tal proposito parte dai suoi servizi per la diffusione di comportamenti utili alla salvaguardia del Pianeta, per approdare in iniziative come Milano Sostenibile, un format di incontri digitali in cui professionisti, decisori, esponenti della cultura, del mondo del fare, vengono chiamati ad affrontare il tema della rigenerazione urbana, della sostenibilità in edilizia e sociale, in un network dove la tematica green è la forza motrice del cambiamento. L’importanza di un’azione condivisa da imprese e cittadini –Conclude Capaccioli- non è più legata solo a temi economici, ma al benessere sociale e ambientale della nostra Casa comune e di tutti noi, perché non esiste un Pianeta B!”.

Per fare la differenza e dimostrare l’impegno concreto verso il rispetto dell’ambiente, le imprese possono rivolgersi ad ASACERT per servizi come:

Certificazione ISO 14001

Certificazione ISO 50001

Regolamento UE 333/2011 “End of Waste” sui rottami metallici

Sistemi LEED®

Certificazione protocollo GBC HOME®

Attestato di prestazione energetica

Verifica dei CAM in edilizia

 

*Dati ISTAT, 2020.

Oggi, 22 Marzo 2022, si celebra il 30° anniversario della Giornata Mondiale dell’Acqua. La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, con l’obiettivo di invitare gli stati membri a sensibilizzare la popolazione sul tema, realizzando attività concrete per ridurre lo spreco di acqua e promuovendo comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

In ASACERT l’impegno nei confronti della sostenibilità è costante e concreto, stando quotidianamente al fianco di organizzazioni di tutte le dimensioni e i settori, per eseguire verifiche e controlli tecnici puntuali e professionali. L’obiettivo è garantire la conformità a norme nazionali e internazionali, che non solo soddisfano requisiti legislativi, ma rappresentano l’adozione di pratiche e sistemi virtuosi.

Nell’ambito del settore idrico, sono tanti i clienti che hanno scelto ASACERT, come nel caso di Fonte Santafiora Spa, uno dei principali distributori idrici in Toscana che, a seguito delle regolari verifiche di audit, ha ottenuto le certificazioni ISO 9001Sistemi di Gestione per la Qualità, ISO 14001 – Sistemi di Gestione Ambientale e ISO 45001 – Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.

In ASACERT il concetto di sostenibilità rappresenta un valore fondamentale, per questo lo promuoviamo attraverso ogni attività, a cominciare dall’impegno costante nel perseguimento di alti standard di qualità. Oggi la sostenibilità ambientale non deve e non può essere una scelta. Ogni aspetto della vita collettiva e organizzativa deve tenere conto dell’impatto che ha a livello ambientale e ASACERT è fiera di agire al fianco delle imprese che si impegnano affinché tale impronta risulti non solo minimizzata nei suoi aspetti negativi, ma che lasci un segno positivo sul pianeta”, le parole dell’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli.

Anche Sanpellegrino Spa si è affidata ad ASACERT per le verifiche tecniche nell’ambito dei lavori di riqualificazione dello stabilimento di San Pellegrino Terme (BG). Un progetto complesso che ha visto la ristrutturazione degli edifici, l’ampliamento della produzione, la costruzione del Visitor Centre e la riorganizzazione della viabilità circostante, per cui ASACERT ha erogato il servizio di Controllo Tecnico in corso d’opera.

Un “fiume” di verifiche di Controllo Tecnico anche per il recupero funzionale del Torrente Bisagno – che prima dei lavori allagava spesso la città di Genova – e per le “pescaie” dell’Arno, riqualificate e integrate con centrali idroelettriche, un ambizioso progetto di ingegneria e architettura fluviale per la salvaguardia di un patrimonio storico-culturale che sposa le più moderne tecniche di produzione energetica green.

L’impianto di potabilizzazione del Po a Torino, è un punto di riferimento d’avanguardia in Italia. ASACERT ha effettuato la Validazione del Progetto definitivo per i lavori di ammodernamento e implementazione funzionale, l’impianto è oggi in grado di rendere potabile fino a 2.500 litri di acqua in un secondo.

ASACERT ha anche offerto servizi di stima e valutazione per Acque del Chiampo e per il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, gestori di servizi e impianti idrici situati nel Nord Italia.

Tali attività svolte da ASACERT attestano l’impegno nei confronti della sostenibilità e della conformità con gli standard europei e internazionali a favore dell’utilizzo consapevole delle risorse ambientali.

Quella della Giornata Mondiale dell’Acqua, dunque, deve essere un’occasione per ricordare l’importanza dell’azione tempestiva e collettiva a sostegno della sensibilizzazione sull’importanza della riduzione degli sprechi e dell’assunzione di comportamenti responsabili e oculati, al fine di contrastare il cambiamento climatico.

Negli ultimi mesi il caro bollette è diventato una delle maggiori preoccupazioni degli italiani. Anche in Europa si parla sempre più di povertà energetica delle famiglie che non possono permettersi di scaldare o illuminare a sufficienza la propria abitazione. Mentre aziende appartenenti a settori particolarmente energivori (acciaierie e chimiche) sono costrette a sospendere la produzione o a tenere conto nei turni di lavoro degli orari off-peak, in cui il costo dell’energia è minore.

Oggi, 18 febbraio, è la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

Quest’anno ricorre in un momento storico in cui in Italia, in particolare, il prezzo netto dell’elettricità per l’industria a gennaio è stato il secondo più alto d’Europa: 225 euro per megawattora. Solo nove mesi fa lo scenario era molto diverso, con prezzi in Italia nell’ordine dei 60 €/MWh. Di poco più basso di quello spagnolo (243 €/MWh) e non lontano da quello francese (211 €/MWh), ma ben il 34% superiore ai prezzi in Germania.

Così, il costo dell’energia per le imprese italiane potrebbe toccare i 37 miliardi di euro nel 2022. Una cifra quasi 5 volte superiore rispetto al 2019. La bolletta per le imprese prevista per il 2022 sarebbe da sola superiore all’intero ammontare dei fondi destinati dal PNRR al Ministero della Transizione Ecologica (34,9 miliardi di euro). Quest’anno, più che nei precedenti, iI tema del risparmio energetico, dunque, è alla ribalta delle cronache anche a causa della crisi tra Russia e Ucraina, con le inevitabili ripercussioni sul caro bolletta degli europei e di noi italiani in particolare.

Caro bollette, difficoltà e risparmio energetico da un lato, ma anche giornata mondiale dedicata agli stili di vita sostenibili.

La tutela dell’ambiente e l’approccio alla sostenibilità sono tematiche sempre più all’ordine del giorno. Ognuno di noi è chiamato a mettere in atto piccoli e grandi cambiamenti che possono contribuire in modo sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica dell’UE entro il 2050. Sostenibilità ambientale raggiungibile anche attraverso una razionalizzazione dei consumi e, di conseguenza, dei costi in bolletta. L’installazione di impianti fotovoltaici, l’utilizzo di pannelli solari termici per il riscaldamento dell’acqua e, ancora più semplicemente, l’adozione di lampadine a risparmio energetico o a LED, lo sfruttamento della luce naturale attraverso la progettazione di spazi in grado di usufruire il più possibile dell’illuminazione solare, sono tutte strategie per conquistare, giorno dopo giorno, l’obiettivo di garantire un futuro alle prossime generazioni.

È senza dubbio vero che la produzione di energia eolica e solare è aumentata a livello globale di anno in anno, ma è altrettanto evidente che, rispetto al 1990, anno in cui venne lanciato l’allarme sul riscaldamento globale, le emissioni di anidride carbonica non si sono ridotte, anzi sono aumentate.

La scalata dell’energia rinnovabile è stata arrestata principalmente dai suoi costi elevati, che hanno permesso a gas, petrolio e carbone di mantenere intatto il loro dominio. La situazione sta cambiando. In molte aree del pianeta le fonti energetiche alternative, come l’eolico e il fotovoltaico, oggi sono più diffuse rispetto all’energia derivata dai combustibili fossili. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), la percentuale di energia elettrica derivata da fonti non fossili ha raggiunto il 27% nel 2020, è arrivata al 29% nel 2021 e aumenterà ulteriormente del 3% nel 2022. Se le previsioni sono corrette, entro il 2026 le rinnovabili rappresenteranno il 95% della nuova energia generata a livello globale.

Secondo Heymi Bahar, portavoce dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, si presume che, l’aumento dell’energia rinnovabile, porterà a un declino di emissioni di anidride carbonica, permettendoci di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi nel corso del prossimo decennio. Molto probabilmente il gas e il petrolio inizieranno il loro tramonto, prima tagliando radicalmente i prezzi, per poi sparire definitivamente.

E se davvero riusciremo a sostituire l’intera infrastruttura energetica globale nel giro di una singola generazione, avremo salvato la vita di decine di milioni di persone, risparmiando diverse migliaia di miliardi destinati ad affrontare i danni provocati da incendi, inondazioni e tempeste e scongiurando guerre e carestie.

ASACERT è fortemente impegnata sui temi della sostenibilità e opera per diffondere una maggiore consapevolezza sui principi della Circular Economy, affinché si vada verso nuovi modelli di business grazie ai quali il modo di produrre e generare beni e servizi abbia un impatto decisamente più ridotto sull’uomo e sul pianeta. ASACERT offre strumenti essenziali che possono supportare le aziende nel processo verso la sostenibilità: il monitoraggio dei processi, la formazione e la qualifica del personale assumono un ruolo strategico; dotarsi di sistemi gestione certificati secondo gli standard ISO ( vedi la ISO 50001 – Sistemi di Gestione dell’Energia) significa disporre di validi strumenti per il raggiungimento di importanti risultati, come migliorare l’efficienza delle risorse e operare in maniera più sostenibile e consapevole.

Nel caso degli  impianti, ad esempio, gli esperti ASACERT effettuano da anni verifiche di tipo non distruttivo attraverso l’uso di svariati strumenti, come la termocamera, che permette di rilevare la temperatura di un macchinario e stabilire se ci sono dispersioni di calore e/o energia (Verifica Termografica). Un tipo di analisi utile, sia per la manutenzione predittiva del macchinario o dell’impianto analizzato, che per valutare interventi di miglioramento delle performance energetiche (e quindi anche dei consumi). ASACERT supporta anche coloro che intendono approfittare degli incentivi legati al Superbonus 110%, che tra gli interventi agevolati prevede proprio quelli con finalità di efficientamento energetico come, ad esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli infissi, o la ristrutturazione di muri e tetti.

Il settore dell’edilizia è stimato essere tra quelli più incisivi quando si parla di risparmio energetico: sistemi di illuminazione innovativi, nuovi materiali da costruzione, impianti di ventilazione, sono solo alcuni degli elementi da prendere in considerazione per una progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Solo nell’Unione europea gli edifici consumano, infatti, circa il 40% dell’energia e rilasciano il 36% delle emissioni di gas serra associate ai consumi energetici, ma ogni anno solo l’1% è sottoposto a lavori di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico. “In GBC, la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili, tanto stiamo facendo per la diffusione di sistemi di certificazione basati sui rating,  che rappresentano un fondamentale strumento per misurare  tutte le performance del sistema edificio  –dichiara Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vicepresidente GBCI–  un approccio olistico dove è tutto l’edificio ad essere preso in considerazione in una visione organica, completa e codificata, attraverso l’analisi di parametri standardizzati, che puntano al comfort e al benessere del cittadino.”

ASACERT opera, infatti, come Organismo di Verifica Accreditato dal Green Building Council Italia per gli schemi di certificazione LEED® e GBC HOME® e, insieme, condividono l’obiettivo di promuovere un processo di trasformazione del mercato edile italiano, attraverso i sistemi di certificazione legati al marchio Green Building, che stabiliscono ed attribuiscono un valore di mercato all’edilizia sostenibile, rappresentano un utile strumento per committenti pubblici e privati, investitori, società immobiliari che vogliono certificare le proprie soluzioni di riqualificazione territoriale ed edilizia, stimolano la competizione tra le imprese sul tema delle performances ambientali e incoraggiano comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.

Nella Giornata Mondiale del Risparmio Energetico, fai la tua parte, contattaci per aiutarti a ridurre l’impatto ambientale.

ASACERT inaugura la nuova sezione del sito aziendale, interamente dedicata agli ESG e ai temi della Sostenibilità

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A pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente, ASACERT si impegna con maggiore coinvolgimento sulle tematiche ESG. 5 aree tematiche dedicate a: Economia Circolare, SDG’s, Green Building Council Italia, Milano Sostenibile e il sostegno in campo artistico, culturale e sociale.

Un ulteriore mezzo per la diffusione del valore della Sostenibilità, per un mondo più sicuro e salubre, socialmente ed economicamente equo, concretamente rispettoso degli equilibri naturali, per salvaguardare l’unico pianeta che abbiamo a disposizione, perché “There’s No Planet B” – le parole di Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT– Ci impegniamo tutti i giorni, oggi più di ieri, nella diffusione di questi criteri affinché le organizzazioni piccole, medie o grandi che siano, non siano valutate più osservando solo la loro capacità di produrre denaro, ma anche nel produrre risultati etici, come l’inclusione sociale o la protezione dell’ambiente.

SDG’s: I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals SDGs) dell’agenda 2030 e i 169 sotto-obiettivi ad essi associati, tengono conto in maniera equilibrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale ed ecologica. Questi criteri per essere permeanti ed efficaci, devono integrarsi con i criteri ESG -Environmental, Social, Governance- che permettono di misurare le capacità delle imprese di aderire a quegli standard che sono ormai considerati necessari per uno sviluppo sostenibile ed etico.

Economia Circolare: Un nuovo paradigma del rapporto tra materia, produzione e consumo. L’economia circolare, potenziata dall’innovazione tecnologica, è un driver strategico in grado di favorire l’affermazione di nuovi modelli di business, più efficienti e sostenibili, per superare la tradizionale linearità dei processi e passare ad una configurazione circolare dell’economia, ciclici, sostenibili, durevoli.

Green Building Council: ASACERT è un Organismo di Verifica Accreditato dal Green Building Council Italia, la più importante rete a cui aderiscono le più competitive imprese, associazioni e comunità professionali italiane operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile. Da Ottobre 2020 ASACERT è ancora più coinvolta nelle azioni in favore di incisive azioni energetico-ambientali, in favore di un ambiente più salubre a cominciare dal settore delle costruzioni, grazie all’elezione dell’AD, Dott. Fabrizio Capaccioli, come Vicepresidente di GBC Italia.

Milano Sostenibile: Il nuovo format ASACERT dedicato al mondo della sostenibilità. Incontri digitali con ospiti di eccellenza, con l’obiettivo di affrontare il tema della rigenerazione urbana, della sostenibilità in edilizia e sociale, e combattere il disagio sociale in tutte le sue forme, in un network dove la tematica green è la forza motrice del cambiamento.

Arte, Cultura e Sociale: ASACERT rinnova il proprio impegno in campo sociale sostenendo una serie di associazioni benefiche ed enti no profit. Un’opera che si estende alle tematiche artistiche, con l’intenzione di creare un circolo virtuoso, un nuovo paradigma di mecenatismo culturale con ricadute positive sulla società.

ASACERT supporta convintamente azioni in favore di: finanza sostenibile, protocolli energetico-ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica, sociale e di governance pubblica e privata, nuove definizioni di valore di prodotti e servizi, per la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità. Time out per noi, ACTION!

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“A Miracle” è il brano di Ronnie Jones, inno alla sostenibilità, promosso a supporto delle Nazioni Unite, disponibile sulle piattaforme dell’ONU come iniziativa ufficiale a livello mondiale. ASACERT ha voluto e supportato l’operazione, come segno tangibile delle azioni in favore di: finanza sostenibile, protocolli energetico – ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica, sociale e di governance pubblica e privata.

A ridosso del 5 Giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, il messaggio è fondamentale:

“Non c’è un pianeta B! Solo i nostri comportamenti consapevoli possono salvare l’unico mondo che abbiamo a disposizione.”

Proprio per supportare i Sustainable Development Goals, ASACERT ha promosso il coinvolgimento di Ronnie Jones (feat. Steve Ferrone), che torna al grande pubblico con una traccia vero e proprio inno alla sostenibilità ambientale e che nasce come colonna sonora del progetto mondiale “AWorld”, l’App che guida a vivere in modo sostenibile, scelta come piattaforma ufficiale per supportare la campagna “ACTNOW” delle Nazioni Unite per l’azione individuale sui cambiamenti climatici e la sostenibilità.

Ronnie Jones è uno dei cantanti blues & soul più originali e versatili della scena musicale mondiale. Italiano d’adozione, dalla fine degli anni ’70 è stato lo storico conduttore di “Pop Corn” su Canale 5 e, ancora oggi, ad 83 anni, è uno show-man che entusiasma l’audience con le sue coinvolgenti live performance, in cui canta, intrattiene, racconta aneddoti tra Stati Uniti, Londra e Milano.

Partners dell’iniziativa anche Accapierre, Rotary Club Passport Innovation ed AWorld, organizzazioni concretamente impegnate in progetti di sostenibilità ambientale per le aziende e per le persone.

ASACERT, ente di ispezione, certificazione, valutazione e formazione, con sedi a Milano, Roma, Bari, corporate offices e una fitta rete di partners in tutto il mondo, inaugura, nella settimana in cui ricorre la Giornata mondiale dell’ambiente, la nuova sezione del sito dell’ente dedicata ai temi ESG.

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L’ente è in prima linea nell’impegno verso la sostenibilità, per allontanarsi dal modello economico lineare e abbracciare quello circolare basato sull’utilizzo virtuoso delle risorse. Promuove numerose iniziative in favore della sostenibilità, per favorire la rigenerazione urbana, la sostenibilità energetico-ambientale e combattere il disagio sociale ed economico. “Un ulteriore mezzo per la diffusione del valore della Sostenibilità, per un mondo più sicuro e salubre, socialmente ed economicamente equo, concretamente rispettoso degli equilibri naturali, per salvaguardare l’unico pianeta che abbiamo a disposizione” – le parole di Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT- Ci impegniamo tutti i giorni, oggi più di ieri, nella diffusione di questi criteri affinché le organizzazioni piccole, medie o grandi che siano, non siano valutate più osservando solo la loro capacità di produrre denaro, ma anche nel produrre risultati etici, come l’inclusione sociale o la protezione dell’ambiente.”

“A Miracle”, un brano scritto da Ronnie Jones ed Emilio Foglio, che ne è anche arrangiatore è realizzato a Los Angeles nel Drumroll Studio, con la produzione artistica di Steve Ferrone & Eric Thorngren.

Il videoclip è diretto da Riccardo Quaglio con le animazioni di Nicolò Canova e il coordinamento artistico di Giovanni Favero.

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