L’1% di alleggerimento INPS per le imprese che adottano la UNI PdR 125:2022 per l’abbattimento del gender gap e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR

Un esonero contributivo dell’1% con un limite massimo di 50mila euro per le aziende private che certificano la Parità di genere. È la novità prevista dalla Legge di Bilancio 2022. Aumentano i vantaggi alle imprese che adottano la certificazione UNI PdR 125:2022. Oltre allo sgravio contributivo, da richiedere all’Inps per i tre anni di validità della Certificazione, c’è anche il punteggio preferenziale nelle richieste di finanziamento delle gare pubbliche.

La Certificazione Parità di Genere

La Certificazione sulla Parità di genere è compresa tra i servizi garantiti da ASACERT. L’ente accreditato, che svolge attività di Ispezione, Certificazione e Valutazione, grazie alla pluriennale e sempre aggiornata esperienza dei suoi tecnici, si occupa di accertare le condizioni all’interno delle organizzazioni per il rilascio della nuova Certificazione. ASACERT, tra l’altro, si pone da sempre dal lato delle imprese che operano nel rispetto dei diritti, tutelando l’inclusione di genere e che si schierano contro le discriminazioni di ogni tipologia.

Il 16 Marzo 2022, l’Ente Nazione di Normazione UNI ha pubblicato il documento tecnico UNI/PdR 125:2022 per fornire alle aziende le linee guida per conformarsi ai requisiti posti dal PNRR (missione 5), in materia di pari opportunità e di riduzione del gap di genere. La guida fornisce alle imprese i KPI (Key Performance Indicators) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.

La UNI PdR 125:2022 si rivolge alle aziende di tutte le dimensioni e forme giuridiche, pubbliche o private, purché presentino addetti o dipendenti al loro interno. L’obiettivo è quello di garantire un ambiente interno alle organizzazioni inclusivo e mai discriminatorio, grazie alla creazione di un sistema di gestione da sottoporre a iter di certificazione da parte degli enti accreditati.

La UNI PdR 125:2022, infatti, prevede la misurazione, valutazione e rendicontazione dei dati relativi alla parità di genere nelle organizzazioni, inserendosi coerentemente all’interno di un contesto di sensibilità normativa, oltre che di attenzione sociale ed economica. Ottenere la Certificazione di Parità di genere, per un’organizzazione pubblica o privata, vuol dire aver raggiunto un buon grado di maturità in materia di inclusione, rispetto a temi come: cultura e strategia, governance, processo di HR, opportunità di crescita, equità remunerativa, tutela della genitorialità.

Parità di Genere e Sostenibilità Sociale

La parità di genere è un diritto, una condizione necessaria per un mondo davvero sostenibile, in cui la vita non sia regolata da norme arbitrarie a sfavore di un sesso e a favore dell’altro e in cui tutti, in qualità di esseri umani, possano vivere una vita dignitosa. Ne parlano anche gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals). L’obiettivo 5 recita: “Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze”.

ASACERT supporta anche quest’anno la Fondazione Theodora, una grande e riconosciuta associazione, nata nel 1993 per sostenere attivamente i bambini malati e costretti a lunghe degenze negli ospedali.

Lo scorso 16 settembre si è tenuto l’evento di raccolta fondi e sensibilizzazione, in occasione del XVII Trofeo di Golf Bruno Marelli. A pochi giorni dal 29esimo anniversario della Fondazione l’evento ha visto la partecipazione di diverse realtà aziendali, ma anche di cittadini e donatori, che hanno voluto fare la loro parte per sostenere il lavoro del team Theodora e ASACERT è saldamente al fianco della fondazione e dei bambini di cui si prende cura da anni.

“Sostenere una Onlus come la Fondazione Theodora è per ASACERT un momento che sentiamo profondamente e che viviamo come un contributo in grado di alleviare la difficile quotidianità dei piccoli pazienti di ospedali pediatrici. Le donazioni rendono concreti i sogni dei bambini malati. Anche un piccolo contributo può fare la differenza” ha dichiarato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT.

L’iniziativa Dottor Sogni della Fondazione Theodora

Grazie all’evento, la Fondazione ha potuto raccogliere un’importante cifra, da poter destinare all’importante iniziativa “Dottor Sogni”.
Dal 1995, anno di nascita della sede italiana, la missione di Fondazione Theodora Onlus è quella di “portare momenti di gioco, ascolto ed evasione ai bambini ricoverati in ospedale con le speciali visite personalizzate dei Dottor Sogni, artisti professionisti, assunti e specificamente formati dalla Fondazione per operare in reparti pediatrici di alta complessità in sinergia con il personale ospedaliero, nell’ambito di un processo di cura integrato del piccolo paziente.”
Dal 1995 la Fondazione ha lavorato in 17 ospedali, tramite l’allegria di 29 Dottor Sogni e 90 volontari provenienti da tutta Italia, donando ogni anno assistenza a 35.000 piccoli pazienti e 105.000 familiari.

Il nuovo Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano è una struttura polispecialistica progettata per rispondere alle esigenze della sanità del futuro.

Caratteristiche dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio

Nei 3 anni di durata del cantiere è stata realizzata la costruzione di un edificio principale di 16 piani, per una superficie complessiva di 50.000 mq, suddivisi fra pronto soccorso, laboratori di ricerca, ambulatori, blocco operatorio e degenze. Con i suoi 94 metri di altezza, l’Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio è tra i più alti d’Europa.

A completare la struttura, altri 30.000 mq di parcheggi e aree verdi, pensati per favorire l’inclusione e l’accoglienza di lavoratori e pazienti nell’ottica della realizzazione di un complesso unico e all’avanguardia.

La struttura, infatti, si appresta ad entrare tra le più innovative d’Europa, grazie a servizi multidisciplinari e un’attenzione particolare alla sostenibilità.

Realizzato all’interno del MIND (Milano Innovation District), un nuovo distretto, della grandezza di circa 120 campi da calcio, dedicato all’innovazione e alla scienza e che ospiterà anche lo Human Technopole (istituto italiano di ricerca sulle scienze della vita), il campus scientifico “Science for Citizen” dell’Università Statale e la Fondazione Triulza, lab-hub per l’innovazione sociale e lo sviluppo sostenibile.

Il controllo tecnico in corso d’opera svolto da ASACERT

Il controllo tecnico svolto da ASACERT sull‘Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio non poteva che dare esito positivo, per questa struttura unica e innovativa ai massimi livelli di sicurezza e qualità certificate.

La durata del cantiere è stata di circa tre anni, durante i quali ASACERT, grazie alla pluriennale esperienza dei propri collaboratori e all’elevata expertise tecnica nel settore delle costruzioni, ha ricoperto un ruolo di controllore dei lavori durante le diverse fasi realizzative, per garantire il rispetto dei parametri di stabilità e durabilità della struttura e degli standard previsti per legge.

Durante le fasi realizzative dell’opera, ASACERT ha potuto valutare l’adeguatezza delle scelte progettuali e della realizzazione delle opere in relazione al soddisfacimento dei requisiti di stabilità e resistenza meccanica degli elementi strutturali e di durabilità, manutenibilità, vita utile di:

L’Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio ben si inserisce nella città di Milano, sempre più improntata sull’offerta di servizi completi e innovativi ai suoi cittadini, anche nell’ambito sanitario e della ricerca scientifica.

Si è svolta il 2 e 3 agosto 2022 a Vibo Valentia la sesta edizione del Festival CulturaIdentità, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico calabrese.

Il Premio “La città sostenibile”

Nel corso del Festival sono state premiate le realtà del territorio che si sono distinte per qualità ed eccellenza: tra i premi consegnati, ASACERT ha assegnato al sindaco di Spilinga, Enzo Fulvio Marasco, il Premio “La città sostenibile”, premiando la produzione locale di nduja e pecorino, distintasi a livello internazionale nel mercato del Made In Italy.

“Per ASACERT è sempre fonte di grande orgoglio celebrare tutte quelle attività che fanno del nostro Paese un’eccellenza indiscussa a livello mondiale.” – ha commentato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT – “Sono i produttori come quelli di Spilinga a portare avanti la tradizione culinaria italiana e a renderla così unica e inimitabile. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il vero prodotto italiano, certificandolo attraverso i nostri protocolli e l’attività dei nostri tecnici specializzati, ponendoci al fianco di tutte le imprese e iniziative che, sia in Italia che all’estero, rappresentano il vero Made in Italy, e impegnandoci continuamente affinché siano tutelate.”

La valorizzazione del Made in Italy

L’impegno di ASACERT si rivolge ai temi della qualità e tutela del mercato enogastronomico italiano, grazie al Protocollo di certificazione, sviluppato d’intesa con Coldiretti, a cui hanno aderito importanti partner e associazioni.

La certificazione ITA0039 | 100% Italian Taste Certification si impegna per la promozione della vera italianità all’estero e per la difesa della salubrità dell’autentico Made in Italy, contro il fake italian e il fenomeno dell’Italian Sounding, anche con la creazione di un osservatorio sul fake food, per promuovere la salubrità e la sostenibilità nel settore agroalimentare in Italia e all’estero.

Il protocollo, il primo mai realizzato a tutela del food Made in Italy nel mondo, si basa sulla pluriennale e comprovata esperienza dei tecnici ASACERT, i quali, attraverso scrupolose e metodiche attività di audit, verificano l’effettiva “italianità” degli esercizi commerciali (ristoranti, pizzerie…) italiani all’estero, analizzandone menu, provenienza dei prodotti utilizzati, metodi di preparazione e servizio e caratteristiche del personale impiegato.

In più, grazie all’app ITA0039, oltre a visualizzare i menu e prenotare nei ristoranti certificati all’estero, è possibile verificare se un prodotto è 100% italiano oppure no. Nell’app è infatti presente una funzione innovativa che permette di scansionare il codice a barre di un prodotto e verificarne in modo immediato la provenienza.

Per scaricare l’app basta cliccare qui, oppure scansionare il QR code:

Nel corso della serata organizzata da CulturaIdentità è stato introdotto anche il tema della certificazione dei produttori enogastronomici italiani, progetto che ASACERT continua a promuovere e sviluppare attraverso lo spin-off di ITA0039 dedicato a tutti i produttori del Made in Italy che vogliono valorizzare la qualità e la provenienza dei propri prodotti 100% italiani attraverso la certificazione dedicata.

Le iniziative e certificazioni ideate da ASACERT si pongono quindi a favore di tutte le realtà (dai produttori, ai ristoratori, fino ai consumatori) che si impegnano nella tutela, promozione e perpetuazione della tradizione enogastronomica italiana, fornendo loro nuovi strumenti per dimostrare l’eccellenza del prodotto italiano nel mondo.

 

“L’Earth Overshoot Day 2022, che si celebra oggi, è una delle ricorrenze che più meritano la nostra attenzione.” – ha specificato l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli – “Non si tratta più di sensibilizzare i cittadini o ricordare quanto la Terra, il suo ecosistema e i suoi abitanti siano in pericolo, ma piuttosto di agire e concretizzare l’impegno verso la sostenibilità, sia da parte delle istituzioni e delle organizzazioni, che dei singoli cittadini.”

Earth Overshoot Day 2022

L’Earth Overshoot Day è il giorno in cui, secondo i calcoli del Global Footprint Network, la popolazione globale esaurisce tutte le risorse che la Terra riesce a rigenerare nel corso dell’anno. La data dell’Earth Overshoot Day viene anticipata ogni anno da oltre 50 anni: si pensi che nel 2020 era stata “celebrata” il 22 agosto.

I dati più importanti che emergono in questa giornata dimostrano più che mai l’urgenza di una risposta concreta e condivisa:

• Servirebbero quasi due Terre (1,75) per rigenerare tutte le risorse che attualmente vengono richieste al nostro Pianeta;

• Il 72% della popolazione mondiale vive in un Paese caratterizzato da un deficit di biocapacità;

• Il 60% dell’impronta ecologica mondiale è costituito da emissioni di anidride carbonica.

In Italia, l’Overshoot Day 2022 è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

La sfida che bisogna affrontare e vincere è di carattere economico, oltre che ambientale. L’Earth Overshoot Day dimostra, infatti, che l’attuale modello economico, che si basa su produzione, consumo e spreco, non può essere più considerato adeguato, perché si scontra con la realtà di un Pianeta ormai allo stremo. Il modello economico deve quindi basarsi sulla sostenibilità e sulla rigenerazione delle risorse, temi che risultano ormai all’ordine del giorno, ma che richiedono un impegno sempre più concreto e soprattutto immediato.

Come invertire la tendenza?

Tra le azioni concrete che porterebbero a un miglioramento della condizione del nostro ecosistema e che invertirebbero l’Overshoot, ricordiamo il riciclo dei materiali, l’impostazione del modello economico circolare, l’utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione degli sprechi.

A tal proposito le iniziative promosse dai Governi e dalle istituzioni sono in continuo aumento, regolamentando l’attività delle aziende per limitarne l’impatto nocivo. Ricordiamo in tal senso la recente firma dell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), l’accordo di Parigi (UE) per la riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 e la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione italiana che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.

ASACERT per la sostenibilità

ASACERT è da anni attiva nella promozione di azioni quotidiane sostenibili, nell’ambito specifico di attività e nella vita di tutti i giorni. In perfetto allineamento con le Istituzioni europee, si pone al fianco delle imprese che vogliono rendicontare e certificare il loro impegno verso la sostenibilità. Servizi per la finanza sostenibile, protocolli energetico- ambientali in edilizia, principi di responsabilità etica, sociale e di governance pubblica e privata, nuove definizioni di valore di prodotti e servizi, per la condivisione degli indirizzi proposti dalla Comunità Internazionale, dalle associazioni e supporto alle startup più sensibili ai temi della sostenibilità e della circolarità.

Tra le tante iniziative ASACERT è l’ente che ha ideato e gestisce Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

ASACERT è un Organismo di Verifica Accreditato dal Green Building Council Italia per gli schemi di certificazione LEED® e per i protocolli dell’Associazione, per la quale svolge specifiche attività di ispezione e verifica, essendo OVA (Organismo di Verifica Accreditato) e per promuovere un processo di trasformazione del mercato edile italiano, verso una vera e misurabile sostenibilità.

Altri importanti servizi per la rendicontazione della sostenibilità delle organizzazioni sono già in cantiere, per essere sempre più vicini alle esigenze non solo delle aziende, piccole o grandi che siano, ma per favorire, in linea con i principi europei del DNSH (Do Not Significant Harm), anche una crescita economica compatibile con la salvaguardia delle risorse degli ecosistemi. È ormai time out per noi, l’Earth Overshoot Day ce lo ricorda!

Consiglio e Parlamento Europeo si sono espressi affinché le finanze dei Paese dell’UE parlino il più possibile con un linguaggio uniforme, contengano la pratica del greenwashing e promuovano standard uniformi per i criteri ESG.

L’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Le nuove misure votate dall’UE il 14 luglio scorso, contenute nell’accordo sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) obbligherà, di fatto, le imprese con oltre 250 dipendenti e un fatturato di 40 milioni di euro a dover rendicontare il loro impatto materia di ambiente, affari sociali e governance a partire dal 2024.

L’accordo si inserisce nel panorama più ampio di normative per la sostenibilità, di crescente interesse per gli obiettivi previsti dai principi ESG, sempre più a cuore a stakeholders e clienti finali di tutte le imprese.

“La sostenibilità diventerà un nuovo pilastro delle prestazioni delle imprese, allontanandosi dal focus sui profitti a breve termine”, si legge in una nota del Consiglio e l’Ue “è destinata a diventare leader nella definizione di standard globali di rendicontazione sulla sostenibilità”.

Un provvedimento atteso, che va nella direzione di garantire pari dignità e importanza a questo tipo di reportistica, al pari di quella di bilancio e profitti. La rendicontazione non finanziaria diventa, così, uno strumento di monitoraggio per misurare consapevolmente l’impatto sull’ambiente, sulla tutela dei diritti umani, sul rispetto delle uguaglianze e la gestione interna alle organizzazioni.

Il vantaggio della sostenibilità

Un recente studio SAP a cui hanno partecipato 1249 consumatori italiani (50% donne e il 50% uomini), mostra che le aziende devono essere più trasparenti nelle informazioni sulla sostenibilità dei materiali che utilizzano; dovrebbero aumentare la conoscenza e la promozione delle loro iniziative di sostenibilità ed essere consapevoli che gli utenti sono disposti a pagare di più per prodotti e servizi sostenibili, a condizione che ne conoscano i benefici e a partecipare a comunità che promuovono l’economia circolare. Le politiche delle aziende sono sempre più al centro delle scelte dei consumatori: per il 70% dei consumatori europei la reputazione di sostenibilità del marchio è una variabile importante per le proprie scelte d’acquisto ed il 39% degli europei è disposto a pagare di più i prodotti, purché siano ecologici, etici, biologici: sostenibili.

L’importanza della rendicontazione

Le informazioni fornite dalle imprese saranno necessariamente oggetto di audit e certificazioni terze e indipendenti, superando la volontarietà e all’arbitrarietà con cui fino ad oggi le imprese si erano approcciate ai temi oggetto del provvedimento. Tale rendicontazione sarà validata dall’intervento di un ente terzo che ne certificherà la veridicità e rappresenterà per investitori, stakeholders, fornitori e catena di valore dell’organizzazione una fonte affidabile, trasparente e comparabile.

Un approccio metodologico che si estenderà anche alle PMI, che non devono considerarsi esentate dal provvedimento. Dal primo gennaio 2026 le piccole e media imprese quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive, saranno soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria, mentre per le altre tipologie di piccole e medie imprese si parla di un periodo transitorio (fino al 2028).

Una rendicontazione che dovrà essere basata sugli ESRS – European Sustainability Reporting Standards – standard obbligatori di rendicontazione della sostenibilità dell’Unione Europea. La prima serie di standard dovrebbe essere adottata entro ottobre 2022.

Uno dei punti cardine dell’attività di ASACERT è la sostenibilità” – ha affermato Fabrizio Capaccioli, AD ASACERT e Vice Presidente del Green Building Council Italia – “L’aderenza ai criteri di energia circolare e ai principi ESG, concretamente e ben lontani dalle pratiche di greenwashing, sono la base per garantire un futuro al Pianeta. Per questo siamo, già da anni, in linea con l’esigenza che anche in Europa si sta facendo pressante, che è quella di spingere le aziende ad adottare nuove azioni a tutela dell’ambiente e a rendicontarle, secondo criteri e rating oggettivi e comuni, affidandosi a organizzazioni terze e di comprovata esperienza come ASACERT. Ciò sarà fondamentale, oltre che obbligatorio, oramai –conclude Capaccioli- affinché ogni organizzazione grande o piccola che sia, quotata o meno, si impegni ad operare in linea con gli obiettivi di sostenibilità in modo consapevole per ottenere vantaggi reputazionali e di mercato.”

Come ogni anno, ASACERT intende testimoniare l’importanza degli accreditamenti in occasione della Giornata mondiale dell’accreditamento, ribadendo la centralità del ruolo sociale ed economico delle attività svolte dagli organismi accreditati di certificazione, ispezione, prova e taratura.

L’obiettivo della Giornata mondiale dell’accreditamento 2022

Quest’anno l’iniziativa, promossa da IAF (International Accreditation Forum) e ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation), vuole sottolineare l’importanza dell’accreditamento per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Il messaggio che si intende diffondere è legato al riconoscimento del ruolo e del valore fondamentale dell’accreditamento, per la garanzia di qualità dei prodotti e servizi e per la tutela dell’ambiente.

In occasione di questa giornata e in qualità di organismo di ispezione, valutazione e certificazione accreditato che opera da anni nel settore, ASACERT è costantemente attivo nella promozione di iniziative a tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza collettive, impegnandosi nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

Fortunatamente, i dati lasciano ben sperare, segnando un aumento del 5,2% dei certificati di sistema di gestione rilasciati dagli organismi accreditati a organizzazioni pubbliche e private nel 2021 rispetto all’anno precedente*. È cresciuto dello 1,7% anche il bacino delle aziende certificate (identificate da partite iva – codici fiscali) attestandosi a 82.696 unità.

Il ruolo degli organismi accreditati

“Il ruolo di organismi come ASACERT è più che mai fondamentale e necessario, anche se poco conosciuto – ha commentato l’AD ASACERT Fabrizio Capaccioli – La sicurezza è oggi una priorità, così come la qualità dei beni e dei servizi, che devono per questo rispettare le normative vigenti. Nella Giornata mondiale dell’accreditamento è bene ricordare che senza organismi come ASACERT sarebbe impensabile poter tutelare la salute dei cittadini e proteggere l’ambiente in modo continuo ed efficace. Siamo orgogliosi di svolgere il nostro lavoro rendendo più sicuro il mondo in cui viviamo.”

ASACERT si occupa infatti di supportare le aziende, di qualunque settore e dimensione, nella realizzazione di tutte quelle attività di controllo, verifica e stima che richiedono un’elevata expertise tecnica, competenze verticali e strumentazioni all’avanguardia.

In più, ASACERT crede saldamente nel valore della sostenibilità, per un mondo più sicuro e salubre, socialmente ed economicamente equo e concretamente rispettoso degli equilibri naturali. Per questo è stato incaricato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) per le verifiche e ispezioni dei progetti che si impegnano nella minimizzazione o eliminazione del proprio impatto negativo sul Pianeta e per il benessere delle persone.

 

*dati ACCREDIA.

Era il 5 giugno del 1972, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì a Stoccolma la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) per evidenziare l’importanza della conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta.

Quest’anno, a distanza di 50 anni dalla Conferenza di Stoccolma, la Giornata Mondiale dell’Ambiente vuole ribadire, con l’hashtag #OnlyOneEarth (#SoloUnaTerra), la necessità e il dovere di adottare comportamenti e iniziative sostenibili, per salvaguardare le ormai limitate risorse naturali a disposizione.

 

Di cosa ha bisogno il Pianeta?

Guardando ai dati riportati dall’ONU, il riscaldamento globale non può essere più inteso come un avvenimento che accadrà nel futuro prossimo. Il riscaldamento climatico è un fenomeno già in atto: negli ultimi 10 anni, infatti, la mortalità causata da fenomeni naturali come inondazioni, tempeste e siccità, è aumentata di ben 15 volte nelle regioni della Terra segnalate come “altamente vulnerabili” ai cambiamenti del clima (tra le quali l’Europa Meridionale).

L’attività dell’uomo sta rendendo il Pianeta ostile per sé e per tutti gli altri esseri viventi. Ciò di cui il Pianeta ha bisogno, non solo durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente, ma tutti i giorni, è il riciclo dei materiali, l’utilizzo consapevole delle risorse energetiche e la salvaguardia degli habitat fondamentali e delle specie viventi a rischio di estinzione.

Per attuare questo cambiamento è il momento di spingersi ben oltre la consapevolezza: azioni sporadiche e green washing non hanno alcun valore, ma recano invece ulteriore danno agli equilibri naturali, dietro una facciata “green”. C’è bisogno di un’azione continua e dirompente da parte di tutti, Governi, ONG, enti, aziende e cittadini: abbiamo solo un Pianeta e dobbiamo prendercene cura.

Un esempio della catastrofe naturale in corso è sotto i riflettori da qualche giorno nel nostro Paese, si tratta dell’Overshoot Day 2022 italiano, ovvero il giorno in cui l’Italia ha esaurito le risorse naturali disponibili per l’anno, che è stato già raggiunto il 15 Maggio. Ciò significherebbe che noi italiani avremmo bisogno di più di due Pianeti e mezzo per sopravvivere e sostenere l’attuale stile di vita, con lo standard di consumi a cui siamo abituati.

Un anno particolarmente attento alle tematiche ambientali il 2022, per il nostro Paese, dal momento che l’8 febbraio scorso, con le modifiche approvate agli articoli 9 e 41, per la prima volta dal 1948, viene apportata una modifica ai c.d. “Principi Fondamentali” dell’ordinamento costituzionale italiano.
I temi della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, rientrano, ormai, tra i princìpi fondamentali della Carta costituzionale italiana.

 

L’impegno di ASACERT

È incredibile come ogni anno ci si continui a interfacciare con nuovi problemi legati alla sostenibilità e alle risorse a nostra disposizione. Ciò di cui davvero il Pianeta ha bisogno è consapevolezza e azione – il commento di Fabrizio Capaccioli AD ASACERT e Vice Presidente del GBC Italia, che continua – la Giornata Mondiale dell’Ambiente è l’ennesima occasione che ci siamo dati per mettere in atto azioni in grado di innescare un cambiamento positivo.

ASACERT si muove da anni in questa direzione, promuovendo azioni quotidiane di sensibilizzazione e contaminazione di comportamenti davvero sostenibili, nel nostro ambito di attività e nella vita di tutti i giorni. Noi siamo perfettamente allineati alla posizione delle Istituzioni europee che scelgono di contrastare il surriscaldamento globale e combattere i cambiamenti climatici, definendo il principio secondo cui tutte le spese del Recovery Fund dovranno rispettare il principio del ‘non nuocere’, Do No Significant Harm (DNSH). I piani devono, infatti, includere interventi che concorrono per il 37% delle risorse alla transizione ecologica” – conclude Capaccioli.

ASACERT, in qualità di ente di ispezione, valutazione e certificazione, da anni si impegna nella promozione di comportamenti sostenibili e che riducano l’impatto ambientale delle opere e delle attività organizzative.

Tra le principali attività svolte in favore della sostenibilità ambientale, quella dei controlli ispettivi nei cantieri come OVA (Organismo di Verifica Accreditato). ASACERT è stato infatti incaricato dal Green Building Council Italia (GBC Italia) per le verifiche e ispezioni dei progetti registrati con gli standard a marchio GBC, che si impegnano quindi nella minimizzazione o eliminazione del proprio impatto negativo sul Pianeta e per il benessere delle persone.

Tra le tante iniziative messe in campo da ASACERT ricordiamo anche Milano Sostenibile, un format di incontri live e in streaming realizzato con la partecipazione di professionisti, esponenti della cultura, dell’economia, della finanza, decisori e cittadini, chiamati ad affrontare temi come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Più di 20 incontri, con più di mille viewers in presenza e on line. Un successo che testimonia la crescente attenzione ai temi che sempre più dovranno essere all’odg di agende pubbliche e private, affinché nei prossimi anni, insieme alla Giornata Mondiale dell’Ambiente, ne possiamo celebrare i miglioramenti e non solo narrarne le difficoltà.

 

Affidarsi ad un organismo accreditato come ASACERT è un vantaggio per le aziende: la professionalità e la competenza con cui vengono preparate le certificazioni costituiscono un sicuro riparo per le imprese anche davanti a prove difficili come i contenziosi giudiziari.

È infatti recente il caso di un’azienda che ha vinto una causa giudiziale contro INAIL, che negava il suo diritto alla riduzione del tasso medio di tariffa per igiene e prevenzione in materia di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori. Il Tribunale ha affermato che l’Ente Certificatore (in questo caso ASACERT) ha correttamente eseguito tutte le procedure necessarie entro il termine consentito dichiarando, del resto, che “la ditta aveva un Sistema di Gestione della Sicurezza conforme allo standard OHSAS 18001 implementato ed attivo”.

Ricorrere allo schema OHSAS 18001, certificato da un ente accreditato e dalla comprovata professionalità come ASACERT, ha consentito all’azienda di ottenere e mantenere i benefici previsti dalle norme.

L’ interpretazione fornita dall’INAL, anche della “guida alla compilazione della domanda” (predisposta dello stesso istituto) aveva determinato la sospensione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), paralizzando di fatto la società.

La corretta interpretazione dei tecnici di ASACERT ha avuto invece piena conferma in primo e in secondo grado (sentenze Tribunale e Corte d’Appello di Brescia Sez. Lavoro) con l’assistenza dell’avv. Paolo Maltese del Foro di Milano.

In primo grado il Tribunale ha ritenuto che “La novità della questione trattata consente la compensazione integrale delle spese di lite fra le parti”.

In secondo grado, invece, la Corte d’Appello ha ritenuto, stante la soccombenza dell’INAIL, di condannare l’istituto al pagamento delle spese legali.

La BS OHSAS 18001 “Occupational Health and Safety Management System – OHSMS” è uno standard di origine inglese per la gestione di qualsiasi tipo di rischio per la salute e la sicurezza connesso all’attività lavorativa. Dal 12 marzo 2018 la BS OHSAS 18001 è stata sostituita dalla nuova UNI ISO 45001:2018 “Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro”, norma con valenza internazionale che regola le pratiche per la protezione dei lavoratori in tutto il mondo e che ha sostituito, dopo un lungo iter di elaborazione, gli schemi nazionali preesistenti.

Il caso di questa azienda dimostra come la corretta applicazione delle norme e la professionalità di chi svolge i controlli, giochino un ruolo chiave nello svolgimento e nella prosecuzione delle attività quotidiane di aziende e organizzazioni.

In azienda come in cantiere, la rispondenza alle normative non è solo una necessità burocratica ma un vantaggio competitivo, un modo di accrescere il proprio valore nei confronti del mercato e degli interlocutori interni ed esterni.

I servizi svolti da ASACERT sono studiati per rispondere in modo completo ed efficiente alle esigenze di molteplici stakeholder, tra cui imprese di ogni settore e dimensione, professionisti, pubblica amministrazione, offrendo pieno supporto, competenze verticali e l’esperienza maturata nel tempo.

ASACERT rappresenta il partner ideale per garantire massimi standard di efficienza e affidabilità.

Alla base del successo di ogni impresa e professionista c’è una competenza fondamentale: la capacità di parlare davanti a un pubblico.

Saper parlare con le persone che collaborano con noi, così come saper creare una conversazione fruttuosa con i possibili collaboratori, significa anche saper informare, persuadere, motivare e ispirare. Queste doti non sono facili da maturare e richiedono studi specifici in public speaking e tanta pratica sul campo.

Per parlarne abbiamo intervistato Marco Alberghini, attore professionista e docente di corsi di public speaking di successo, che aiuta da anni istituzioni, aziende, imprenditori e professionisti italiani a sviluppare le proprie doti comunicative in modo efficace.

marco alberghini

Marco, sei un attore di grande esperienza, ma anche un formatore specializzato da più di venticinque anni. Hai lavorato nei più importanti teatri italiani e hai fondato nel 2006 la compagnia stabile di Milano. Cosa ti ha portato ad avvicinarti alla formazione non strettamente legata al mondo teatrale, ma che si apre ad aziende, businessmen, opinion leaders, ma anche venditori o privati cittadini che desiderano avere più consapevolezza di sé e delle proprie competenze sociali e relazionali?

Nel 1996 mi chiesero di fare un corso di Public Speaking per un’importante azienda farmaceutica; ero un po’ spaventato ma, di fatto, il public speaking è una materia demandata agli attori, e così lo feci: fu un successo e da quel giorno non mi sono più fermato. È un privilegio poter partecipare in qualche modo alla vita del mondo aziendale italiano, ho grande rispetto per le aziende.

I tuoi corsi hanno formato tanti imprenditori e professionisti italiani. Quali sono le motivazioni più ricorrenti e quali sono i gap formativi che si riescono a colmare, quindi?

Fin troppo facile la risposta: la gestione dell’ansia. I gap formativi sono invece inconsci e si scoprono spesso durante il corso; il più importante di questi è sicuramente il cercare di non essere noiosi quando si espone.

Quali sono le doti e le caratteristiche principali che deve avere un bravo oratore, un professionista del public speaking?

Prima di tutto deve sapere instaurare una relazione con il suo pubblico e poi direi che deve capire che comunicare in pubblico non è come parlare al bar o dalla scrivania con il proprio collega; bisogna agire una modalità più “grande”, più “forte”.

Quali sono invece gli errori più ricorrenti, gli atteggiamenti o addirittura le frasi che non si dovrebbero mai dire?

L’errore più ricorrente sono i parassitismi verbali, ovvero l’inserire un suono (generalmente una vocale) tra una frase e un’altra (in inglese “uhm, uhm”): è veramente disturbante, è come ascoltare una radio fuori frequenza. Ci sono poi i parassitismi lessicali, ovvero ripetere costantemente parole come “sostanzialmente”, “praticamente”, “diciamo”, ecc… E poi ce ne sono tantissimi altri che sarà bello scoprire durante il corso.

Il contesto comunicativo odierno è sempre più complesso: passiamo gran parte della nostra giornata a comunicare mediante lo smartphone o il computer in maniera scritta e spesso asincrona. Questo modo di comunicare è molto diverso da quello in presenza, che implica una serie di variabili, tra le quali la comunicazione non verbale. In che modo la comunicazione digitale ha influito sulla nostra capacità di relazionarci all’altro di persona? In definitiva, possiamo essere dei comunicatori migliori?

Possiamo sempre essere dei comunicatori migliori, possiamo anzi migliorare continuamente. Essere, diventare dei bravi comunicatori è una soft skill trasversale che ha pari dignità, pari importanza rispetto alle hard skill tecniche. Nel mondo business di oggi è richiesta la capacità di saper comunicare in modo gradevole ed efficace, anche e soprattutto perché viviamo in un mondo digitale. Pensiamo ad esempio alla proliferazione esponenziale delle riunioni e della formazione online: quanto è importante conoscere e comunicare efficacemente mediante questi strumenti?

Quali pensi che siano le sfide più importanti della comunicazione odierna?

Mi riferisco solo alla mia materia, al public speaking. La sfida più importante è diffondere sempre più una cultura del public speaking, capire che è una capacità che fa la differenza e capire che ci si deve impegnare in tal senso come per una qualsiasi altra skill professionale. Siamo molto indietro rispetto ad altri Paesi.

 

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