Come proteggerci in assenza di una vera cultura del rischio?

Giovedì 22 Aprile alle 18.00 sui canali social di ASACERT un nuovo appuntamento con Milano Sostenibile.

Si parlerà di risk management, di imprese e istituzioni e delle vulnerabilità emerse in questo ultimo anno. Quali cambiamenti di prospettive sarà necessario attuare per una corretta prevenzione e gestione del rischio.

Ospiti e relatori dell’incontro:

-Patrick Trancu – Consulente in Gestione di Crisi, TEDx Speaker, CEO di TT&A Advisor

-Vittorio Rosato – Responsabile Laboratorio Analisi Protezione Infrastrutture Critiche ENEA, Responsabile Operativo dell’Accordo di Programma ENEA-INGV EISAC.it

-Alessandro De Felice – Chief Risk Officer Prysmian S.p.A., Presidente Onorario ANRA Associazione Nazionale Risk Manager

-Giuseppe Battaglia, Imprenditore esperto di comunicazione e relazioni sociali

-Fabrizio Capaccioli, Managing Director ASACERT, Vicepresidente GBC Italia e ideatore del format Milano Sostenibile

La moderazione sarà a cura di Silvia Camisasca Fisica e Giornalista di Avvenire e L’Osservatore Romano.

I prestigiosi ospiti della serata si confronteranno sulla importanza strategica di riformulare e rendere più elastici modelli organizzativi rigidi. Eppure, è più facile includere preventivamente in un progetto la possibilità di far fronte ad un evento dirompente per l’attività gestionale, che non pensare ad un rimedio in una fase successiva, poiché risulterebbe inevitabilmente tardivo, minandolo nella sua stessa efficacia.

Come si dovranno affrontare in futuro le numerose sfide che ci attendono, facendo tesoro delle lessons learned scaturite dai dirompenti eventi che aziende e istituzioni a tutti i livelli stanno affrontando? Come rafforzare il sistema immunitario delle organizzazioni?

Su questi e molti altri temi si dibatterà il 22 Aprile, nel nuovo incontro del ciclo Milano Sostenibile.

Con il patrocinio di ANRA (Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali).

Nota per le redazioni: Milano Sostenibile è il nuovo format ASACERT dedicato al mondo della sostenibilità. Un contenitore aperto, inclusivo ed aggregante, dove trovano spazio Associazioni, Società Civile, Istituzioni, chiamate a dare il loro contributo perché il Modello Milano, continui a rinforzare il suo ruolo strategico di guida resiliente e sostenibile per l’intero Paese.

GIOVEDÌ 15 APRILE a partire dalle ore 11:45 al via il secondo webinar del ciclo di appuntamenti:

 “Green Building e Finanza”

I rating system di sostenibilità dell’edilizia rappresentano lo starting point parte del percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi, attraverso il supporto alla Pubblica Amministrazione, agli investitori, ai professionisti e alle imprese, nell’integrazione dei complessi processi che caratterizzano il settore delle costruzioni.

I prestigiosi ospiti si confronteranno sui temi della finanza sostenibile, per fare luce sulla transizione e passare da un sistema di incentivazione ad una finanza green concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile. Si richiede al mondo delle costruzioni e del costruito in Europa e in Italia, una profonda riflessione, tanto per cominciare, a partire dall’individuazione dei nuovi driver per contribuire in modo concreto al raggiungimento dei traguardi prefissati.

ASACERT sarà presente con il proprio Managing Director Fabrizio Capaccioli, in qualità di Vicepresidente del Green Building Council Italia, che dichiara: “Un appuntamento importante, perché parleremo di temi che hanno potenzialmente la forza di migliorare sensibilmente la qualità della vita di milioni di persone. Riqualificare il patrimonio immobiliare del nostro paese, significa migliorare le nostre città nel loro complesso e la salubrità di chi ci vive. Interventi importanti, che necessitano di essere affrontati con una pianificazione finanziaria efficace incisiva e prospettica, per costruire un futuro davvero sostenibile”.

Ospiti e relatori dell’incontro:

– Dario Nardella, Sindaco di Firenze

– Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona

– Pierluigi Peracchini, Sindaco di La Spezia

– Pierluigi Biondi,  Sindaco de L’Aquila

– Monica Billio, Prof. Econometria Ca’ Foscari Venezia

– Luca Dal Fabbro, Professor della Luiss,

– Marco Mari, Presidente GBC Italia,

– Paolo Crisafi, Presidente Remind Filiera Immobiliare

– Fabrizio Capaccioli, Vicepresidente di GBC Italia.

La moderazione sarà a cura di Silvia Camisasca, Fisica e Giornalista di Avvenire e L’Osservatore Romano

L’evento è promosso da GBC Italia in previsione della COP26 di novembre a Glasgow, per cui l’Italia ospiterà i lavori preliminari della Pre-COP26 a Milano (30 sett-2 ott) e dove GBC Italia avrà un ruolo di primo piano nell’organizzazione di eventi dedicati al mondo dell’edilizia sostenibile.

Il ciclo dei webinar Green Building e finanza accende i riflettori sul mondo economico-finanziario e propone un dialogo a distanza tra indirizzi di politica europea e di paese, per fare luce sulla transizione e passare da un sistema di incentivazione ad una finanza green concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile.

Iscriviti qui

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale Facebook di GBC Italia

 

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Per maggiori info: leggi l’articolo sul sito di GBC Italia

Un fondamentale vantaggio competitivo che un’organizzazione oggi ha rispetto alla concorrenza è la possibilità di apprendere più efficacemente e velocemente degli altri.

L’idea della formazione a cui dedicare ore o giornate intere, sta rapidamente cedendo il passo ad una realtà di apprendimento dinamica e liquida. Si stima, infatti, che un dipendente medio possa dedicare circa l’1% delle proprie 40 ore lavorative settimanali ad attività di formazione. Il minuto quotidiano si traduce in 24 minuti a settimana (circa 5 minuti al giorno). In questo apparentemente insignificante spazio temporale, i lavoratori potrebbero aggiornarsi con il minimo sforzo sulle best practices e sugli sviluppi del settore in cui lavorano. Sarebbe certamente difficile organizzare 5 minuti di formazione al giorno in modalità sincrona. Grazie al microlearning o microapprendimento, tuttavia, si può strutturare un percorso formativo particolarmente efficace, poiché le capacità attentive sono inversamente proporzionali al tempo di esposizione ad eventi di apprendimento. Ciò vale ancor di più se si parla di formazione a distanza (FAD), insomma, siamo più predisposti ad assorbire contenuti in pillole (microlearning) di 5 minuti, per poi continuare il resto del lavoro per tutto il giorno. Ebbene, uno studio ha portato a galla un dato piuttosto rilevante: gli iscritti ai corsi di eLearning hanno imparato 5 volte più materiale rispetto alle lezioni tradizionali, consentendo all’azienda di realizzare risparmi significativi sui costi. La ragione di questo successo deriva specialmente dalla modalità con cui i materiali didattici sono presentati agli utenti: informazioni veicolate in parti più piccole e facilmente assimilabili, rendono più facile la memorizzazione e la comprensione della relazione tra i vari concetti. A fronte di questo micro-impegno, il ritorno è davvero significativo, dal momento che si stima che il 72% delle organizzazioni valuta l’eLearning un vero vantaggio competitivo (Brandon Hall Group Research). Del resto, le statistiche evidenziano che le entrate del settore, dal 2000 ad oggi, sono cresciute di oltre il 900% e questa tendenza dovrebbe triplicare le sue dimensioni entro il 2025.

Questa new wave dell’apprendimento aziendale, lascia spalancata la porta ad un atteggiamento meno convenzionale nei confronti della formazione, responsabile di un ritorno di profitto pari al 24%, secondo una indagine della American Society for Training and Development, basata su 2500 aziende.

Il vantaggio di una formazione così strutturata è anche economico, poiché è meno costosa di quanto comunemente percepito. La spesa per la formazione, è un investimento che aumenta concretamente la produttività aziendale, oltre che rappresentare un momento di empowerment e valorizzazione del singolo dipendente.

In questo contesto, risulta fondamentale essere in grado di applicare rapidamente le competenze appena apprese, indipendentemente dal ruolo interno all’azienda. Questo può essere realizzato solo se si sa dove andare e, quindi, risulta fondamentale in questo scenario strutturare un piano formativo personalizzato per ogni azienda e possibilmente per ogni dipendente, cucito su misura sui bisogni formativi di ciascuno. Questo è l’approccio di ASACERT nei confronti della crescita delle competenze interne a tutte le organizzazioni, senza dimenticare il rafforzamento dei singoli professionisti per aumentarne la competitività e il valore di mercato, oltre che la produttività.

Fare in modo che i dipendenti siano aggiornati sui cambiamenti del mercato, in un contesto sfidante come quello attuale, può finalmente essere alla portata di tutte le organizzazioni, così come per i singoli lavoratori-professionisti, grazie all’offerta formativa di ASACERT. Le aziende che riescono a valorizzare e formare i propri dipendenti in tempo reale ottengono un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Aggiornarsi, sì, per riqualificare le risorse aziendali ed essere in grado di affrontare le sfide del mercato.

ASACERT, professionisti nel darti valore!

Si è tenuto lo scorso mercoledì 10 marzo il primo appuntamento del ciclo di webinar organizzato da Green Building Council Italia: “Green Building: strategie e soluzioni per un’edilizia sostenibile” dedicato ai Condomini.
L’ing. Francesca Valerio, responsabile dell’Area Ispezioni ASACERT, ha partecipato con un intervento sul tema “Attività di ispezione e asseverazione nella strategia di riqualificazione olistica del Sistema Edificio”.

Al sondaggio “Conosci i tipi di controlli previsti per il rilascio delle polizze per i lavori sui Condomini da parte delle Assicurazioni?” avviato durante il webinar, ben il 72% dei partecipanti ha risposto di non essere a conoscenza dei controlli previsti.

L’intervento dell’ing. Valerio è stata l’occasione per ribadire ancora una volta il ruolo essenziale degli Organismi di controllo di Terza parte e accreditati, come ASACERT.

L’attività di controllo tecnico ha come obiettivi principali la prevenzione del rischio dei difetti e la normalizzazione del rischio, assicurando la qualità del processo di costruzione e dell’opera finita. Un servizio fondamentale, il cui parere finale è fondamentale ai fini dell’assicurabilità per gli interventi di riqualificazione energetica e strutturale sugli edifici condominiali esistenti, legati anche agli incentivi Superbonus 110%.

Grazie all’esperienza ventennale e ai suoi tecnici qualificati, ASACERT rappresenta un supporto affidabile e sicuro per garantire che gli interventi di efficientamento e riqualificazione siano realizzati rispettando tutti i criteri necessari.

Riguarda l’intervento:

Clicca qui per riguardare il webinar

 

1 miliardo e 150 milioni per monitoraggio degli elementi strutturali, rafforzamento dei piloni, demolizione e ricostruzione.

Arrivano altre risorse in materia di sicurezza per ponti e viadotti: province e città metropolitane hanno a disposizione, infatti, ulteriori 1,150 miliardi per il triennio 2021-23 per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti nella rete stradale di loro competenza. La ripartizione sarà effettuata insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Tra gli interventi ammessi, il monitoraggio anche tecnologico degli elementi strutturali, l’adeguamento delle barriere di sicurezza, il rafforzamento dei piloni e altre misure antisismiche o di protezione dal rischio idrogeologico. Nella manutenzione straordinaria rientrano anche le opere di demolizione e ricostruzione.

Primi importanti decreti, quindi, per il neonato MIMS (Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili) il nuovo dicastero che è andato a sostituire l’ex Ministero dei Trasporti. Province e Città metropolitane potranno mettere in atto interventi di manutenzione straordinaria di ponti e viadotti nella rete stradale di loro competenza. L’annuncio arriva dopo l’intesa Conferenza Stato-Città e Autonomie locali sul decreto ministeriale, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che ripartisce la cifra prevista inizialmente nel decreto-legge ‘misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia’ del 14 agosto 2020 (cosiddetto ‘Decreto agosto’) e rafforzata nella Legge di bilancio per il 2021.

Come si legge nella nota del MIMS, il decreto si inserisce in un programma più ampio di interventi per la manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria nel triennio 2021-23. Nel complesso Province e Città metropolitane hanno infatti a disposizione finanziamenti di oltre 2,5 miliardi per il solo triennio 2021 – 2023, poiché con precedenti provvedimenti sono già stati assegnati circa 1,4 miliardi. Considerando le assegnazioni per area geografica, il decreto ripartisce circa 440 milioni a Province e Città metropolitane nel Nord Italia, 264 milioni agli enti del Centro e circa 446 milioni agli enti del Sud Italia. Risorse che, rispetto a quelle indirizzate alle grandi opere, possono produrre un più veloce ritorno in termini economici e occupazionali sui territori. Le strutture tecniche del ministero monitoreranno le attività dei soggetti attuatori per verificare il regolare sviluppo dei piani di intervento.

L’elenco completo con i fondi a disposizione è disponibile qui: https://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2021-03/Fondi%20Province%20e%20citta%20metropolitane.pdf

Sono passati quattro anni dalla tragedia del Ponte Morandi. A Genova, la ricostruzione ha corso veloce la sua gara contro il tempo, anche grazie al contributo concreto di ASACERT, a cui è stato affidato il delicato quanto cruciale compito di verificare la qualità del progetto e delle opere, anche attraverso il monitoraggio dei rischi assistendo, peraltro, ai collaudi. Un caso che fa scuola quello di Genova: alleggerimento della zavorra burocratica, regole ad hoc, poche parole e molti fatti. Il decreto-Genova (legge dello Stato del 15 novembre 2018): pochissime modifiche parlamentari, iter procedurale semplificato, un commissario unico per la ricostruzione – Afferma Fabrizio Capaccioli AD Asacert – Il ponte sul Polcevera, Genova San Giorgio, rappresenta oramai un’opera dal grande valore simbolico. Una sorta di monumento alla capacità di ricostruirsi dalle proprie ceneri. Esattamente come in questa fase della nostra storia, in cui siamo desiderosi di ricostruirci e lo faremo stavolta, anche attraverso un approccio al mondo edile e della sicurezza collettiva più resiliente, salubre e green. In una parola: sostenibile. Solo così – conclude Capaccioli – potrà inaugurare la nuova Italia.

 

La strana coppia che farà da volano al Green New Deal

Giovedì 25 Marzo alle 18.00 sui canali social di ASACERT nuovo appuntamento con Milano Sostenibile.

Si parlerà di Environmental, Social, Governance (ESG), legati alle policy per investimenti responsabili (IR). Una finanza che finalmente considera aspetti di natura ambientale, sociale e di governance.

Ospiti e relatori dell’incontro:

-Irene Monasterolo, Assistant Professor, Climate Economics and Finance Principal investigator at Greenfin project

-Elisa Giuliani, Prof. ordinario Dipartimento di Economia e Management – Università Normale di Pisa, Responsible Management Research Center

-Luca Dal Fabbro, Adj. Professor della Luiss, Presidente Istituto Europeo ESG, Vicepresidente Circular economy network

-Giuseppe Battaglia, Imprenditore esperto di comunicazione e relazioni sociali

-Fabrizio Capaccioli, Managing Director ASACERT, Vicepresidente GBC Italia e ideatore del format Milano Sostenibile

La moderazione sarà a cura di Silvia Camisasca, Fisica e Giornalista di Avvenire e L’Osservatore Romano

I prestigiosi ospiti della serata si confronteranno sui temi della finanza sostenibile, sui nuovi criteri valutativi che permettono di misurare la capacità delle aziende di aderire a quegli standard considerati imprescindibili per uno sviluppo sostenibile dell’imprenditoria e della finanza del futuro, gli ESG, appunto. Si registra sempre più concretamente la tendenza ad una crescente attenzione alla circular economy, ad un management responsabile in tema di sostenibilità, per un approccio che risulti più adatto all’architettura economica del futuro. I criteri ESG sono, infatti, sempre più in cima alle discriminanti valutate dagli investitori, poiché in grado di fornire elementi cruciali sul rischio di una determinata posizione, nel presente, ma soprattutto nella stabilità prospettica degli investimenti.

Di questo e molto altro si parlerà il 25 Marzo nel nuovo incontro del ciclo Milano Sostenibile.

Milano Sostenibile è il nuovo format ASACERT dedicato al mondo della sostenibilità. Un contenitore aperto, inclusivo ed aggregante, dove trovano spazio Associazioni, Società Civile, Istituzioni, chiamate a dare il loro contributo perché il Modello Milano, continui a rinforzare il suo ruolo strategico di guida resiliente e sostenibile per l’intero Paese.

 

È stato presentato il nuovo studio dell’Osservatorio Accredia, realizzato in collaborazione con l’Istat, sulla “Diffusione e gli effetti della certificazione accreditata tra le aziende esportatrici.” L’analisi, prende in considerazione le imprese certificate dagli organismi accreditati, dimostrando dati alla mano (è proprio il caso di dirlo), come la certificazione accreditata rappresenti una importante leva competitiva per le imprese esportatrici.

In sintesi, il plusvalore dato dalle certificazioni, risiede in una maggiore permeabilità nei mercati internazionali e una aumentata capacità produttiva. Insomma, accreditamento e valutazione della conformità, contribuiscono ai processi di integrazione dei mercati a livello globale. Export e certificazione accreditata rappresentano un binomio vincente per le PMI.

Rispetto a un anno fa, il quadro economico e sociale è drammaticamente cambiato a causa delle vicende pandemiche globali. Alla crisi di offerta si è accompagnata una forte contrazione della domanda. Tuttavia, la propensione italiana per il commercio estero sarà uno dei volani della ripresa.

In questo contesto, la certificazione accreditata segnala ai mercati la qualità delle merci prodotte. Si tratta di uno strumento competitivo, intrinsecamente legato alla partecipazione alle catene del valore globale, soprattutto europee. I benefici di una sua maggiore diffusione, in particolare tra le piccole e medie imprese, garantirebbe una maggiore resilienza degli operatori, esposti oggi a una evidente difficoltà economica.

La ricerca ha considerato (base annua 2018):

-75.000 codici fiscali di imprese con un sistema di gestione certificato sotto accreditamento;

-123.410 imprese esportatrici.

Si è rilevato che la crescita delle certificazioni è direttamente proporzionale all’aumento della dimensione aziendale e arriva ad oltre il 50% per le aziende con più di 100 addetti. Anche rispetto al valore dei beni esportati, la maggiore dimensione aziendale si accompagna ad una maggiore diffusione delle certificazioni. Inoltre, il numero medio di paesi di destinazione delle merci è più elevato tra le imprese certificate, indipendentemente dalla dimensione aziendale, confermando la maggiore capacità d’integrazione delle aziende certificate nei mercati internazionali.

È + 36% la quota di beni intermedi esportati (calcolata in valore) per le imprese esportatrici certificate rispetto alle altre realtà esportatrici. In questo contesto, tra le imprese con più di 50 addetti, il valore dei beni intermedi esportati è più elevato in quelle con un sistema di gestione certificato, arrivando fino a 26 miliardi in quelle di più grandi dimensioni.

Si è rilevata, infine, una maggiore efficienza delle aziende esportatrici certificate: si evidenzia un differenziale di produttività tra microimprese esportatrici certificate e le altre, pari a 22mila euro; 12mila euro per le piccole e 5mila euro per le medie imprese.

“L’accreditamento fa parte di un sistema integrato, sostenuto dalla consapevolezza del tessuto imprenditoriale che le politiche per la qualità e la sicurezza sono un elemento propulsivo, oggi più di ieri, della competitività e della sostenibilità del sistema socio-economico del Paese. – Afferma Fabrizio Capaccioli AD ASACERT – Una solida infrastruttura della Qualità risulta fondamentale in questa fase per costruire visione e concretezza in grado di assecondare i nuovi trend dell’economia globale. Un obiettivo primario di ogni piano strategico nazionale, per tutelare gli interessi generali e favorire la competitività di imprese e professionisti, con effetti significativi in termini di differenziale anche nei processi che interessano il commercio estero.”

ASACERT è da oltre vent’anni al fianco delle organizzazioni mettendo a disposizione servizi di Ispezione, Certificazione e Valutazione per supportare le aziende, di qualunque settore e dimensione, garantendo un’elevata expertise tecnica, competenze verticali e strumentazioni all’avanguardia. Questo si traduce nell’impiego di personale qualificato e costantemente formato, in un approccio di servizio condotto con rigore, professionalità e riservatezza, ma anche flessibilità, proattività e attenzione alle esigenze delle imprese.

ASACERT fa crescere il valore e la produttività della tua organizzazione.

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ISO 9001 – Sistemi di Gestione Qualità

ISO 14001 – Sistemi di Gestione Ambientale

ISO 45001 – Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro

ASACERT si batte da sempre e, ogni giorno con crescente engagement, per la Sostenibilità, in ogni sua declinazione. L’8 marzo: un’occasione in più per trovare strategie di riduzione del gender gap.

Garantire parità di condizioni competitive tra generi, un obiettivo che si ottiene non certo inseguendo quote rosa. La donna viene coinvolta, inclusa più di prima, maggiormente per una retorica del politically correct, nella gran parte dei casi, non per una reale attribuzione e riconoscimento di prezioso valore aggiunto apportato alle realtà produttive, istituzionali, sociali. È l’efficienza, la concretezza, più che l’equità, a suggerire un maggiore coinvolgimento del genere femminile nei processi di produzione. Siamo ben lontani da un break even point, ma dobbiamo con tutte le nostre energie (cominciando proprio da noi imprenditori) a tendere al punto di pareggio e parlo nel nostro interesse. Non può esserci sostenibilità vera, senza un adeguamento serio e strutturale, antropologico, parallelamente a quello economico-finanziario, della cosiddetta questione femminile”. Il pensiero di Fabrizio Capaccioli – Amministratore Delegato ASACERT, ideatore del format Milano Sostenibile.

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 sono dal 2016 il quadro di riferimento globale per affrontare a livello nazionale e internazionale le grandi sfide del pianeta. Tra questi l’obiettivo 5 pone come traguardo l’uguaglianza di genere. Puntare a un riequilibrio del gender gap, investendo culturalmente ed economicamente.

L’Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne. Le disparità di genere costituiscono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà.

5.1: Porre fine, ovunque, a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze.

5.2: Eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, sia nella sfera privata che in quella pubblica, compreso il traffico di donne e lo sfruttamento sessuale e di ogni altro tipo.

5.3: Eliminare ogni pratica abusiva come il matrimonio combinato, il fenomeno delle spose bambine e le mutilazioni genitali femminili.

5.4: Riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, fornendo un servizio pubblico, infrastrutture e politiche di protezione sociale e la promozione di responsabilità condivise all’interno delle famiglie, conformemente agli standard nazionali.

5.5: Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica.

5.6: Garantire accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti in ambito riproduttivo, come concordato nel Programma d’Azione della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo e dalla Piattaforma d’Azione di Pechino e dai documenti prodotti nelle successive conferenze.

5.a: Avviare riforme per dare alle donne uguali diritti di accesso alle risorse economiche così come alla titolarità e al controllo della terra e altre forme di proprietà, ai servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in conformità con le leggi nazionali.

5.b: Rafforzare l’utilizzo di tecnologie abilitanti, in particolare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’emancipazione della donna.

5.c: Adottare e intensificare una politica sana ed una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e bambine, a tutti i livelli.

La Giornata mondiale della natura è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2013. La data coincide con l’adozione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie in via d’estinzione appartenenti alla fauna e alla flora selvatica (Cites), siglata a Washington il 3 marzo 1973.

Secondo le stime del nuovo report “Valore Natura” per la campagna “Renature Italy”, ripristinare 350 milioni di ettari di boschi entro la fine del decennio potrebbe generare benefici per 170 miliardi di dollari l’anno. Per questo e per garantire un futuro davvero a misura di ecosistema, l’Italia e l’Europa devono impegnarsi a sfruttare i fondi stanziati per il post pandemia per una ripresa che sia davvero all’insegna della salvaguardia del pianeta.

ASACERT è in prima linea nell’impegno verso la sostenibilità. Le foreste, le specie forestali e i mezzi di sussistenza che dipendono da esse si trovano attualmente al crocevia delle molteplici crisi planetarie che stiamo affrontando, dal cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità e agli impatti sanitari, sociali ed economici della pandemia COVID-19. “Questo è il tempo di nuove sfide, anche in ASACERT dove, da sempre, guidiamo lo sviluppo delle nostre attività in armonia con un sempre maggior impegno nei confronti della sostenibilità e della natura. –Afferma Fabrizio Capaccioli AD Asacert e Vicepresidente Green Building Council Italia– Stiamo vivendo una intersezione tra ambiente ed economia mai così evidente nella storia dell’umanità. La Sostenibilità è la nuova sfida. Dovremmo tutti imparare dalla Natura, ogni evento che si manifesta porta al cambiamento ecologico ed è proprio questo il rimedio al verificarsi di fatti inattesi e sconvolgenti. La Natura non sente l’esigenza di conoscere anticipatamente cosa avverrà nel futuro, ma attraverso questi cambiamenti e metamorfosi, che non si arrestano mai, è in grado di cambiare strategia continuamente e di migliorarsi – continua Capaccioli– Uno studio condotto dall’Academy of Management Journal ha scoperto che chi si avventura in nuovi territori, per un viaggio o per lavoro, ha una mentalità più aperta, vive meglio, si adatta senza problemi ed è più ispirato. Si parla di “flessibilità cognitiva”, un’elasticità mentale che tutti potremmo avere. A me piace parlare di resilienza”, conclude.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma – recita la legge del chimico naturalista Lavoisier- che già nel XVIII secolo teorizzava le modalità di comportamento della materia. La strada per modelli comportamentali più innovativi, basati sul recupero e il reinserimento di materie prime e circolarità dei sistemi produttivi, è tracciata. Nessun passo indietro, nessun ripensamento: è il momento di allontanarsi dal modello economico lineare di “prendere, produrre e sprecare” e abbracciare quello circolare basato sull’utilizzo virtuoso delle risorse.

Secondo il “World Atlas of Desertification”, realizzato dal Joint Research Centre della Commissione Europea, a livello globale, ogni anno, viene deteriorata una superficie pari a metà della dimensione dell’Unione Europea (4,18 milioni di km quadrati). Africa e Asia sono i continenti più colpiti. La tutela delle foreste e della biodiversità è un impegno che vede in prima linea l’Europa, che ha compreso come le minacce portate dai cambiamenti climatici siano globali e non si fermino ai confini del proprio territorio, dal momento che si possono verificare effetti a cascata sui fenomeni migratori, sul commercio, sulla diffusione di malattie.

Questa consapevolezza si allinea con gli Obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile: 1-12-13-14-15, in particolare.

Agire ora sarebbe molto meno costoso di continuare a portare avanti comportamenti che ritardano questa trasformazione e consentirebbe, inoltre, di raggiungere obiettivi sociali più ampi, quali l’affrontare il cambiamento climatico (uno dei principali motori della perdita di biodiversità) e diminuire i fattori di povertà. ASACERT agisce quotidianamente all’interno delle proprie strutture organizzative e nei confronti dei propri partners, clienti e stakeholders, portando avanti la propria visione di sviluppo, convintamente in linea con i princìpi della sostenibilità e della salvaguardia dell’ecosistema.

È stato un grande successo di pubblico l’evento live che si è svolto ieri, 25 febbraio 2021, organizzato da Green Building Council Italia, sul tema “Green Building e finanza. La via dell’economia verde tra Bruxelles e Milano”, per una rinnovata alleanza circolare tra pratiche, discipline, finanza, istituzioni e persone.

Il primo di cinque eventi tematici con focus sulla finanza, come driver della filiera dell’edilizia sostenibile, sulla scia del webinar del 18 Dicembre scorso, al quale hanno partecipato il Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli e il Prof. Carlo Cottarelli.

Ci si è interrogati sull’individuazione di nuovi soggetti driver per il cambiamento sostenibile in edilizia, per far luce sul mondo economico-finanziario e proporre un dialogo a distanza tra indirizzi di politica europea e di paese, sul cammino della transizione ecologica, per passare da un sistema di incentivazione ad una finanza green concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile.

Sì, è il momento di essere concreti, per abbracciare con consapevolezza la sfida epocale che il pianeta e la salute pubblica ci impongono. Eventi come questo contribuiscono a creare una rete di innovazione urbana, sociale e finanziaria per fare sistema per adottare nuovi paradigmi generativi e rigenerativi. – Le parole di Fabrizio Capaccioli MD ASACERT e Vicepresidente di  GBC Italia nel suo intervento – Non possiamo non considerare che oggi quasi 34 milioni di europei non possono riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, un dato da cui partire per muoversi concretamente verso una sorta di democrazia energetica. La lotta alla povertà energetica, il sostegno alle persone vulnerabili, rappresenta oltre che un dovere, anche la leva che può far muovere nella giusta direzione il comparto edile, che aspetta solo di essere messo nelle condizioni di ripartire, stavolta in chiave green”.

Mettere al centro l’edificio e i quartieri come ecosistema, attivare il prima possibile azioni concrete e strategie misurabili per raggiungere gli importanti obiettivi di decarbonizzazione che impone l’Europa. Uno dei passaggi dell’intervento di Marco Mari Presidente GBC Italia: “Come associazione riteniamo che sia necessario mettere al centro l’ambiente costruito che ha un grandissimo impatto dal punto di vista ambientale, ma non solo, anche sulla salute degli individui. I protocolli di certificazione energetico-ambientale sono delle linee guida, degli strumenti di misura per comprendere l’impatto che generiamo. Questo aspetto rappresenta un elemento fondamentale anche per gli investimenti bancari – continua Mari –  per una banca investire su qualcosa che ha una miglior qualità energetico-ambientale significa garantire la qualità e il valore del proprio investimento”.

L’Europarlamentare Simona Bonafè, membro della Commissione Ambiente e Relatrice del Regolamento “Istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili”, ha fatto il punto sul parco immobiliare del Vecchio Continente ricordando anche la strategia messa a punto dalla Commissione europea per un’edilizia green. “Intervenire nel settore edile e delle ristrutturazioni è indispensabile per rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050. – Ha affermato – La Renovation Wave ha l’obiettivo almeno di raddoppiare i tassi di rinnovamento nei prossimi dieci anni. Ciò richiede ingenti risorse finanziarie, che potranno arrivare dalla combinazione degli incentivi pubblici e investimenti privati, che verranno stimolati attraverso le norme UE sulla finanza sostenibile fresche di approvazione”.

L’Assessore ad Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran ha sottolineato che: “Milano è tra le prime città in Europa per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo lo standard internazionale LEED. Una tendenza che, per essere consolidata, necessita di interventi sia sugli edifici da costruire sia su quelli esistenti”.

L’attenzione ai criteri ESG (Environmental, Social e Governance) come parametro per attività legate a investimenti responsabili è uno degli aspetti monitorati dall’Observatory on Fintech for Sustainability, la Direttrice Claudia Segre: “Con il nostro osservatorio monitoriamo con attenzione le modalità di adesione agli ESG non solo nella costruzione di abitazioni ma anche di infrastrutture. Questo impegno avrà conseguenza su formazione, lavoro e quindi benessere sociale e finanziario dei cittadini tutti e soprattutto dei giovani”.

Per la Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano e Assessora Mobilità e Servizi di Rete della Città Metropolitana di Milano, Beatrice Uguccioni: “È sempre più importante, quando si parla di edifici e riqualificazione degli stessi, che debbano essere controllati e certificati, affinché la struttura finita sia aderente ai protocolli energetico-ambientali: CAM, processi di valutazione di vita dei materiali utilizzati, BIM. La ristrutturazione di edifici deve essere tendenzialmente a impatto energetico zero ”.

 

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