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Verifica degli impianti elettrici di terra

VERIFICA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI TERRA

Il 23 gennaio 2002 è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche e straordinarie per: impianti elettrici di messa a terra; installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche; impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.
In caso di mancata verifica degli impianti, il datore di lavoro è responsabile, poiché per effettuare la verifica è sufficiente richiederla a un Organismo Abilitato (che dispone di sufficiente personale per effettuare le verifiche). La periodicità delle suddette verifiche (due o cinque anni) dipende dal tipo di impianto. Gli impianti di terra e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere verificati ogni:

  • due anni nei cantieri e nei luoghi a maggior rischio in caso d’incendio (ad es. attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi);
  • cinque anni negli altri casi. Gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione devono essere verificati (verifiche di legge) ogni due anni.

Il DPR 462/01 si applica non solo ai nuovi impianti, ma anche a quelli esistenti. In particolare per gli impianti già denunciati bisogna richiedere la verifica periodica se sono trascorsi più di 2/5 anni dalla denuncia. Le conseguenze a cui può andare incontro il datore di lavoro in caso di mancata verifica sono: responsabilità civili e penali se avviene un infortunio sull’impianto, in seguito alla mancata verifica; sanzioni penali, in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica vigilanza. Asacert si impegna a difendere il datore di lavoro in caso di contestazioni.

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